Positivi al Covid-19 un vigile del fuoco e un dipendente dell'industria aeronautica Leonardo: sale l'allarme

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Nazareno DINOI
Ottava vittima della Rsa Villa Genusia di Ginosa dove è scoppiato il focolaio di Covid; un vigile del fuoco positivo al virus che presta servizio a Taranto e Brindisi e un lavoratore dell'industria aeronautica Leonardo di Grottaglie con l'infezione in atto. Provengono dal tarantino le peggiori notizie sui contagi in Puglia raccontate ieri nel bollettino epidemiologico della Regione Puglia che ha segnato un più 67 di casi registrati nelle ultime 24 ore in tutta la regione. Portando così a quota 7.142 l'asticella dei contagiati dall'inizio della pandemia e a 2.190 quelli attualmente positivi. I 4.516 test per la ricerca del Covid-19 eseguiti domenica, hanno scovato 34 persone positive in provincia di Bari, 6 in provincia Bat, 3 nel brindisino, 10 in provincia di Foggia, 6 nel leccese e 7 in provincia di Taranto dove c'è stato anche l'unico decesso. Si tratta di una ultraottantenne ricoverata nella residenza per anziani ginosina già debilitata da patologie pregresse che era stata ricoverata nel reparto di malattie infettive del San Giuseppe Moscati di Taranto dove è morta.

Parte proprio dalle coste tarantine un pericoloso caso di positività che si allunga sino alla sponda opposta dell'Adriatico. Quello di un giovane vigile del fuoco del comando provinciale di Taranto che risiede con la famiglia in un comune della provincia jonica risultato positivo al Covid-19. È stato ricoverato l'altro ieri sera nel reparto di malattie infettive del Moscati di Taranto. L'uomo che ha trent'anni, aveva presentato i sintomi tipici dell'infezione e per questo era stato portato da un'ambulanza alla tenda triage del nosocomio del quartiere Paolo VI dove gli è stato eseguito il tampone. Le sue condizioni non sembrano essere gravi e pare abbia solo bisogno di terapia farmacologica e di somministrazione di ossigeno. Il trentenne, oltre a prestare servizio attivo a Taranto, è impiegato anche come istruttore nella scuola navale di Brindisi. Per questo il comando provinciale dei vigili del fuoco di quel capoluogo ha imposto la quarantena a tutto il personale della catena del contagio individuato sulla base degli spostamenti e dei contatti diretti avuti dall'istruttore durante la sua permanenza a Brindisi. Non si conosce al momento il numero dei brindisini, legati a questo caso, sottoposti ad isolamento fiduciario. Ieri mattina, dal comando provinciale dei vigili del fuoco di quella città è stata diffusa una comunicazione interna nella quale si dava conto della positività conclamata dell'istruttore proveniente dal comando tarantino. Nella circolare si dispone con decorrenza immediata la quarantena fiduciaria sino al 2 ottobre prossimo «di tutti coloro i quali abbiano avuto contatto diretto o stretto» con l'istruttore tarantino. «Tutto il personale potenzialmente entrato in contatto con il contagiato si legge nella circolare dovrà riferire e comunicare qualsiasi sintomo o malore direttamente al proprio medico di base».

Le misure preventive attuate a Taranto per ora riguardano l'isolamento di due vigili del fuoco che di recente avevano avuto contatti di lavoro con l'interessato. Non si conoscono al momento altri provvedimenti adottati dai vertici del comando ionico. Il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, Conapo di Taranto, ha inviato una lettera al comandante provinciale della città dei due mari chiedendo di sottoporre a tampone orofaringeo o test sierologico il personale della caserma con priorità per il quello già in isolamento fiduciario. Questo per ricercare, scrive il segretario di Conapo, Angelo Quibrino, «soggetti inconsapevoli della loro positività e a loro volta diventare veicoli del virus». A Brindisi invece il sindacato di categoria UilPa dei vigili del fuoco ha invitato il comando provinciale brindisino a predisporre la sanificazione di tutti gli ambienti potenzialmente infetti e l'impostazione del turno di servizio di 24 ore per ridurre al minimo i contatti tra squadre diverse. Infine il caso dell'operaio dello stabilimento «Leonardo» di Grottaglie. La notizia diffusa dalla Fiom Cgil che ha denunciato scarse misure di prevenzione da parte della direzione aziendale, riguarda un dipendente che avrebbe lavorato una settimana prima della comparsa dei sintomi. Una nota Asl fa invece sapere di avere la situazione sotto controllo e di aver già isolato e sottoposto al test i parenti dell'operaio, tutti risultati negativi. © RIPRODUZIONE RISERVATA