Vaccini, ok all'anti-Covid insieme all'antinfluenzale. Lopalco: «Pronti a partire»

Lunedì 4 Ottobre 2021 di Paola COLACI

Dal 20 ottobre in Puglia il vaccino anti-Covid e l’antinfluenzale potranno essere somministrati da medici di famiglia e dai farmacisti nel corso della stessa seduta. Ma non è escluso che la data di avvio della doppia vaccinazione in contemporanea possa essere anticipata di qualche giorno. Tutto dipenderà dai tempi di consegna delle dosi di farmaci anti-influenzali già opzionate dal Dipartimento di Prevenzione della Regione: una scorta da 1 milione e 600 mila dosi la cui data per le prime consegne è prevista già per la prossima settimana.

Il via libera del ministero: ok alla doppia dose in contemporanea

Intanto nella serata di venerdì è arrivato il via libera all’inoculazione dei due medicinali in contemporanea da parte del Ministero della Salute. La bozza di circolare ‘Intervallo temporale tra la somministrazione dei vaccini anti-Sars-CoV-2/Covid-19 e altri vaccini’ è stata trasmessa alle Regioni nelle scorse ore. “In considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione anti-influenzale, è possibile che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti-Covid, si legge nel documento. “Sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti Covid autorizzati da Ema non siano presenti, ad oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini – si legge ancora nel documento - tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità Pubblica internazionali e relativi Comitati Consultivi sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale, fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro”. Ma in Puglia al momento la scorta di dosi non rappresenta un problema. Anzi. Se nei magazzini delle Asl la giacenza di vaccini anti-virus è pari a circa un milione di dosi, già a metà settembre ha già prenotato 1 milione e 600 mila dosi. A conti fatti 500mila in più rispetto a quelle opzionate lo scorso anno. Fornitura maggiore che dovrebbe scongiurare il rischio di rimanere a secco di farmaci. Lo scorso anno, infatti, la disponibilità totale dei vaccini non fu sufficiente a coprire le richieste anche a causa della mancata consegna di un lotto da parte di un’azienda farmaceutica. Quest’anno, però, l’ordine è più corposo. E con un tale numero di dosi - pari a circa un terzo della popolazione pugliese residente - si punta a dare copertura a tutte le persone fragili, agli anziani e chi è affetto da patologie croniche. Tutti i pugliesi che intendono vaccinarsi contro l’influenza, quindi, potranno prenotare la dose attraverso i medici di famiglia. E in contemporanea, potranno sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid. 

Lopalco: «In Puglia siamo pronti a partire»

«Ora è arrivato il momento di cambiare passo, non si può affrontare una maratona con l’approccio di un centometrista» ha scritto sulla sua pagina Facebook nelle scorse ore l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco. «Nelle prossime settimane - ha spiegato - si apre una nuova fase della campagna vaccinale: si somministrano le terze dosi partendo dai più fragili; si avvia quasi contemporaneamente la campagna contro l’influenza; c’è da recuperare un’ancora folta platea di indecisi che devono essere indirizzati nel modo più corretto verso la scelta vaccinale; c’è da recuperare diversi punti percentuali di copertura per le vaccinazioni dell’infanzia e dell’adolescenza che sono state trascurate durante i picchi pandemici». 
Secondo Lopalco, ancora: «la circolare appena emanata dal ministero della Salute che sancisce la possibilità di somministrare nella stessa seduta qualsiasi vaccino, tranne quelli vivi attenuati, in pratica, escluso morbillo, parotite e rosolia, insieme con quelli contro Covid-19 va nella giusta direzione di ottimizzare le risorse umane, migliorare le coperture e minimizzare i fastidi per il paziente. Acceleriamo dunque l’avvio della campagna contro l’influenza, in modo che gli ultraottantenni e altri soggetti fragili possano usufruire di questa opportunità. Allo stesso modo, mentre recuperiamo le vaccinazioni dell’adolescenza diamo la possibilità ai ragazzi di vaccinarsi anche contro Covid19, se non lo avessero già fatto. Anche questo significherà ritorno alla normalità». 
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Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 15:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA