Esaurite le scorte di Pfizer e Moderna. E sui vaccini ora si corre troppo, il diktat di Figliuolo alla Puglia: «Non più di 20.700 dosi al giorno»

Mercoledì 14 Aprile 2021 di Vincenzo DAMIANI

La Puglia ha quasi terminato i vaccini Pfizer e Moderna e una parte della campagna vaccinale, quella riservata a over 80, disabili, fragili, rischia di fermarsi questa mattina. Per questo, ieri pomeriggio, il governatore Michele Emiliano ha scritto al commissario straordinario, il generale Figliuolo, per chiedere di anticipare l'invio delle nuove dosi, circa 94mila, previsto per oggi pomeriggio. Non ci sarebbero problemi, invece, per la fascia di età tra 60 e 79 anni, ci sono ancora circa 120mila sieri Astrazeneca, se non fosse che tra i cittadini c'è grande ritrosia ad accettare di essere immunizzati con il vaccino anglo-svedese.

 

La campagna vaccinale


La Puglia da dopo Pasquetta ha accelerato la sua campagna vaccinale, arrivando a somministrare anche 25-27mila sieri, ma il paradosso è che deve frenare nuovamente: stando a quanto comunicato dal commissario Figliuolo, non si possono superare le 20.770 inoculazioni al giorno, altrimenti il rischio è di ritrovarsi senza vaccini. «Il generale Figliuolo ha riferito ieri l'assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco ci ha detto di non andare il tetto di 20.770 vaccini al giorno», perché «se andate oltre questo tetto, i vaccini non ve li diamo». «Noi oggi - ha aggiunto - stiamo andando al ritmo di 25mila vaccinazioni giornaliere, cioè 5.000 in più di quello che è il tetto massimo che ci ha dato il generale Figliuolo. Ora noi possiamo andare un po' sopra questo tetto perché abbiamo la scorta di AstraZeneca. Altrimenti, noi stiamo già sopratetto col Piano vaccinale nazionale».

 

Le dosi somministrate


Complessivamente, le dosi inoculate sino ad oggi in Puglia sono 815.038, dato della Regione aggiornato alle ore 18 di ieri. Tra lunedì e ieri è stata raggiunta quota 43mila dosi somministrate; da sabato scorso, invece, sono 84mila le inoculazioni fatte. Da stamattina sarà aperta la vaccinazione con Astrazeneca dei pugliesi senza fragilità di 77 e 76 anni; giovedì toccherà anche ai 75enni e 74enni; venerdì 73enni e 72enni; sabato si aggiungeranno 71enni e 70enni; e domenica i 69enni. Lo scoglio è quello di convincere i pugliesi ad accettare Astrazeneca, l'unico in questo momento disponibili in buona quantità. Emiliano si sta affidando ai sindaci e alle Asl è stato comunicato di vaccinare tutti gli over60 che si presentano, rispettando prima chi si è prenotato.
«Abbiamo esaurito tutti i vaccini Pfizer e Moderna - ha detto ieri Emiliano in Consiglio regionale - e siamo ancora molto carichi di AstraZeneca. Capirete bene che promuovere la campagna vaccinale sul vaccino AstraZeneca è una cosa che stiamo facendo grazie all'aiuto dei sindaci, della mobilitazione sociale. I sistemi di prenotazione sul web hanno dato risultati non buoni perché molta gente è in dubbio, soprattutto nella fascia da 60 a 79 anni, sul vaccino che deve essere fatto. Quindi - ha continuato - capirete che la catena dei sindaci è stra-impegnata nel sollecitare la mobilitazione sociale per far arrivare le persone agli hub vaccinali che purtroppo sono vuoti».

 

I vaccinati


La scorsa settimana è stata vaccinata la quasi totalità dei 10mila pazienti della Rete oncologica in trattamento; hanno ricevuto la prima dose anche oltre 15mila caregiver ed è a buon punto anche l'immunizzazione dei 22mila pugliesi affetti da malattie rare. Contemporaneamente, i medici di famiglia stanno vaccinando over80 a domicilio e fragili. In provincia di Lecce lunedì sono stati vaccinati circa 4mila under 80, ieri sino alle 13 quasi 2mila; nel Brindisino, invece, lunedì sono stati vaccinati 2.614 under80, ieri 1.475 sino alle ore 16. «Sapete perché la Puglia sta indietro» nella classifica del ministero della Salute sui vaccini somministrati? «Perché noi, nonostante abbiamo una macchina vaccinale che funziona molto bene, purtroppo abbiamo finito i vaccini e dobbiamo aspettare domani pomeriggio il prossimo arrivo di Pfizer. Allettati, mi dispiace ma dovete sapere che bisogna farlo soltanto col Pfizer, o con il Moderna, che è già finito da tempo»: ha evidenziato Lopalco in Consiglio regionale. «Se abbiamo in pancia tanto vaccino AstraZeneca - si è difeso - non è colpa della Regione Puglia, ma è colpa di tutti quei pasticci che sono stati fatti su questo vaccino. Noi avevamo programmato in maniera molto precisa, per non finire senza vaccini».
Secondo i dati ministeriali, il 97% del totale dei vaccini Pfizer a disposizione in Puglia è stato utilizzato; mentre Astrazeneca soltanto il 57%. «La nostra pianificazione era corretta, è stato tutto sballottato per tutto il pasticcio che è stato fatto su AstraZeneca», ha rincarato Lopalco. E ora c'è anche il pasticcio Johnson&Johnson, ritirato negli Usa e bloccato in Europa dopo alcuni presunti casi di trombosi. «Questo significa che fra AstraZeneca e Johnson&Johnson l'Europa è in ginocchio», ha concluso Lopalco.

Ultimo aggiornamento: 16:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA