Vaccini, in Puglia prima dose senza prenotare: hub già aperti agli under 50

Vaccini, in Puglia prima dose senza prenotare: hub già aperti agli under 50
di Paola COLACI
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Lunedì 30 Agosto 2021, 08:40 - Ultimo aggiornamento: 14:43

Giovani e studenti under 20: in Puglia quasi 6 su 10 hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. Il 59.90% del totale a fronte di una platea di 321.200 pugliesi in fascia 12-19 anni. E 3 su 10 hanno completato il ciclo di immunizzazione con la doppia dose. Numeri che garantiscono alla Puglia il terzo posto in Italia per somministrazioni dedicate proprio ai più giovani. Ma ora tocca agli under 50: sono ancora 390mila i pugliesi che ancora mancano all'appello delle somministrazioni. Cittadini che già dai prossimi giorni potranno presentarsi negli hub senza prenotazione e chiedere di essere vaccinati con prima dose.


Modalità a sportello per la quale è già attrezzata la Asl di Brindisi: «Il tema principale di questa fase della campagna vaccinale è la prossimità - ha fatto sapere il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Stefano Termite - E tra le iniziative messe in campo anche l'accesso libero agli hub: tutti i cittadini, e in particolare i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, possono presentarsi senza prenotazione nei centri aperti. Per questo abbiamo riservato in ogni centro vaccinale un 20-30% di dosi in più». Stessa modalità che a breve potrebbe essere attivata anche a Lecce e Taranto. A Bari e nell'area metropolitana, invece, le somministrazioni libere a sportello potrebbero partire da metà settembre. «Negli hub si registrano ancora numeri significativi di cittadini in attesa di ricevere la seconda dose - hanno chiarito dalla Asl - Ma si sta procedendo a completare anche la vaccinazione degli studenti prima dell'inizio del nuovo anno scolastico».


Tempi di avvio e modalità della nuova campagna di vaccinazione senza prenotazione in Puglia, in ogni caso, saranno definiti nei prossimi giorni. «In sede di cabina di regia con il Dipartimento di Prevenzione della Salute e le Asl proporremo di dare il via alla vaccinazione a sportello nella maggior parte degli hub pugliesi e per tutte le fasce di età» aveva annunciato nelle scorse l'assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco. Ma la macchina operativa in regione si è già messa in moto. E il tavolo tecnico dovrebbe essere fissato già all'inizio di questa settimana. Del resto, il tempo stringe. E la Regione vuole arrivare a centrare l'obiettivo dell'80% di popolazione vaccinata entro la fine di settembre. Per farlo, tuttavia, è necessario superare lo stallo estivo. «Stiamo riscontrando un vero e proprio paradosso: ora in tutti gli hub abbiamo migliaia di dosi disponibili ma in alcuni casi le agende risultano semi-vuote» ha rimarcato Lopalco. E tra gli assenti ci sono soprattutto gli under 50.


Un esercito di 390mila gli indecisi ai quali già lo scorso mercoledì l'epidemiologo su Facebook aveva lanciato l'appello a vaccinarsi. E seppure in quattro giorni le percentuali si siano assottigliate, il numero di quanti non hanno ricevuto neppure una dose anti-Covid a oggi è rimasto pressoché invariato.
Secondo il report delle somministrazioni del Ministero della Salute (dati aggiornati alle 17 di ieri), in fascia 20-29 anni a fronte di una platea di circa 429mila pugliesi, all'appello delle somministrazioni manca il 29% di giovani. Ma anche più del 31% di persone in fascia 30-39 anni. E altri 162.600 soggetti in fascia 40-49 anni. Cittadini già inseriti negli elenchi delle Asl che da alcuni giorni hanno avviato un un sistema di chiamate attive a tappetto per invitare tutti a prenotare la prima dose. Ma le aziende sanitarie han no già messo in campo una serie di iniziative collaterali, itineranti e a domicilio.
Unità mobili di vaccinazione che sono già scese in strada a Taranto e Brindisi, raggiungendo centri cittadini, località turistiche e spiagge per somministrare la prima dose a residenti, vacanzieri e turisti. Ma nelle prossime ore a riaccendere i motori - dopo i due open day J&J organizzati a Otranto e Lecce - sarà anche l'unità mobile della Asl di Lecce, come annunciato dal direttore del Dipartimento di Prevenzione Alberto Fedele.
In provincia di Taranto, invece, a essere raggiunti dalle equipe di vaccinatori della Asl direttamente nelle aziende saranno dipendenti e lavoratori. «Siamo entrati in un fase nella quale dobbiamo cercare di essere più proattivi - ha spiegato il direttore generale Stefano Rossi - È chiaro che chi non si è vaccinato sino a ora difficilmente lo farà autonomamente. Gli hub continuano a essere aperti ma il calo di utenza che si registra è innegabile. Ecco perché dobbiamo cambiare strategia e puntare sulle aziende con sedute vaccinali mirate per dipendenti e lavoratori». Ai medici di base, infine, il direttore generale Stefano Rossi ha già rinnovato l'invito ad effettuare chiamate attive agli assistiti.

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