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Vaccinati 40mila over 80, ma con questa media servirà un altro mese

Vaccinati 40mila over 80, ma con questa media servirà un altro mese
di Vincenzo DAMIANI
4 Minuti di Lettura
Lunedì 1 Marzo 2021, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 13:28

Circa 40mila anziani over 80 su 170mila prenotati, circa 15mila operatori scolastici rispetto ad una platea di 80mila aventi diritto e 2.637 agenti vaccinati contro il Covid. Nella prima settimana della fase 2, complessivamente in Puglia sono 50mila circa le persone che hanno ricevuto la prima dose dei sieri Pfizer, Moderna o AstraZeneca, a seconda dell'età e categoria. Ma adesso occorre accelerare se si vuole centrare l'obiettivo, fissato dal governatore Michele Emiliano nell'ultima ordinanza, di riaprire le scuole dal 14 marzo e riuscire entro l'estate ad aver vaccinato almeno il 70% dei pugliesi. Causa un approvvigionamento con il contagocce dei vaccini, sino ad oggi la campagna è andata avanti con il freno tirato: sono 260.104 le dosi somministrate complessivamente, inclusi anche i richiami (fonte, report del ministero della Salute).


Parliamo di meno del 5% dei residenti, per arrivare al 70% restano appena 5-6 mesi e i calcoli sono facili da fare: mantenendo questo ritmo, ad agosto in Puglia si sarà raggiunto il 35% di copertura totale. Ecco perché non resta che spingere sull'acceleratore, sperando che le aziende produttrici intensifichino le consegne. Ma il problema di approvvigionamento non è stato l'unico ostacolo, la campagna vaccinale ha risentito anche, a sentire i sindacati e i medici stessi, di una organizzazione non impeccabile. In Puglia, ad esempio, non è stato sottoscritto ancora un accordo con i medici del territorio, l'unica intesa trovata è quella che da oggi impegnerà i medici di famiglia nelle vaccinazioni agli operatori scolastici.


Sul fronte, però, degli anziani tutto il peso della campagna è sulle Asl e i dipartimenti: domani Regione e sindacati si incontreranno nuovamente per cercare di individuare un accordo per il coinvolgimento dei medici del territorio anche nelle somministrazioni agli over 80. Mantenendo l'attuale velocità, per vaccinare i 170mila prenotati serviranno altre 4-5 settimane, mentre in altre regioni vedi Lazio si sta già programmando l'inoculazione agli over 70. Per non parlare del fatto che in Puglia non sono nemmeno iniziate le vaccinazioni a domicilio per gli anziani che non sono nelle condizioni di deambulare e che, quindi, sono impossibilitati dal raggiungere i centri vaccinali. Insomma, lo scarso numero di dosi a disposizione ha certamente influito negativamente e pesantemente sull'andamento della campagna vaccinale, però ci sono anche concause locali che hanno ulteriormente rallentato la macchina. Nel dettaglio, ad una settimana dall'avvio della fase 2, gli over 80 vaccinati contro il Covid in Puglia sono 40.000, secondo il report del ministero della Salute aggiornato a ieri pomeriggio. Gli anziani prenotati, invece, sono oltre 170mila. Per quanto riguarda il personale scolastico, sono state somministrate 15.144 dosi (platea di 80mila circa), tra le forze armate 2.637 inoculazioni.

Complessivamente in Puglia sono state somministrate dal 27 dicembre ad oggi 251.104 dosi di vaccini anti Covid. Questa settimana, secondo il calendario delle consegne, dovrebbero essere distribuiti alle farmacie ospedaliere hub 39.780 dosi Pfizer e 28.800 sieri di AstraZeneca, che si andranno a sommare alle circa 90mila dosi ancora a disposizione nei frigoriferi (secondo il ministero sono infatti 340.125 i flaconcini consegnati alla Puglia dal 27 dicembre scorso, 260.104 quelli utilizzati). Una forte spinta potrebbe arrivare dal nuovo vaccino di Johnson & Johnson, che in Europa dovrebbe essere autorizzato entro metà marzo. In Italia le prime dosi potrebbero arrivare ad aprile, ha annunciato ieri il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi a Mezz'ora in più di Lucia Annunziata su Raitre. Entro giugno, ha aggiunto, potrebbero arrivare in Italia alcuni milioni di dosi e 27 milioni entro dicembre. Per Scaccabarozzi il vaccino monodose di Johnson&Johnson è un vaccino in più. Ne dobbiamo avere diversi - ha rilevato - perché c'è una domanda importante. Con la Commissione Europea c'è un accordo di prelazione per 200 milioni di dosi fino alla fine dell'anno e, di questi, 27 milioni sono per l'Italia. Contiamo già nel secondo trimestre di consegnare alcune dosi, da aprile. Ma il grosso avverrà nel secondo semestre. Il vaccino di Johnson&Johnson, ha proseguito, funziona con una dose singola, non ha bisogno di richiami e non necessita di grosse catene del freddo, perché può essere conservato in un frigorifero comune.

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