Puglia come Veneto ed Emilia. Lopalco: «Pronti ad acquistare altre dosi di vaccino sul mercato»

Mercoledì 17 Febbraio 2021

«Si tratta di agire in quelli che sono i limiti della legalità e opportunità. Quello che stanno facendo Bonaccini e Zaia lo stanno facendo anche le altre Regioni. Se esiste una possibilità di approvvigionamento di vaccini che sia diversa dal flusso ufficiale, è qualcosa che le Regioni stanno valutando. Se è legittimo farlo, noi lo faremo». Lo ha dichiarato, in una intervista a Telerama, emittente televisiva salentina, l'assessore alla Salute regionale Pierluigi Lopalco. «Il problema - ha aggiunto - è la disponibilità. Se - ha precisato - il ministero della Salute non ha nulla in contrario, se il commissario Arcuri non ha nulla in contrario, è ovvio che noi questa strada la percorriamo».

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Proprio nelle scorse ore, in una intervista a Radio24, il governatore del Veneto Luca Zaia ha spiegato più nel dettaglio quanto accaduto nella sua regione. «Il dipartimento della Salute regionale ha ricevuto due proposte da parte di altrettanti intermediari per l'acquisto del vaccino Pfizer ed è una valutazione che stiamo facendo. Abbiamo necessità di avere i codici di riferimento dei vaccini e dei lotti, ma se possiamo vaccinare tutti i veneti, lo faremo».

E a proposito di possibili lockdown nei week end in Puglia, l'assessore Lopalco non esclude di percorrere questa strada:«E' un'idea che ci trova favorevoli. Se il governo va in questa direzione, è sicuramente una opzione abbastanza intelligente».

Intanto la penuria e i tempi lunghi di consegna delle fiale a livello statale, di fatto, stanno già rallentando la campagna di immunizzazione. In Puglia come nel resto del Paese. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute, sino a ieri in tutta la regione sono state somministrate 170.080 dosi. Circa il 74% di quelle consegnate alla Puglia in Fase I. E se il calendario delle consegne sarà rispettato, entro il 28 febbraio dovrebbero arrivare altre 237.450 fiale: 111.150 del siero Pzifer, 41.800 di Moderna e 84.500 di AstraZeneca. Dosi che potrebbero, però, non essere sufficienti a completare anche la seconda fase della vaccinazione: quella che partirà il prossimo lunedì 22 febbraio e che, oltre al personale sanitario, vedrà coinvolti i cittadini over 80 (230mila secondo la stima della Regione). E alle 18 di ieri le prenotazioni registrate sulle varie piattaforme erano circa 130mila. Numeri ai quali si aggiungono quelli relativi alle centinaia di insegnanti e operatori scolastici, alle forze dell'ordine e alle forze armate già in lista d'attesa. E ancora, i malati oncologi e soggetti estremamente vulnerabili per particolari patologie inseriti nelle scorse settimane dal ministero della Salute. A conti fatti, dunque, le dosi di vaccini destinate alla Puglia rischiano di non essere sufficienti. E ancora nulla è dato di sapere su quantità e tempi previsti per le nuove forniture. Ecco perché, a differenza di quanto sosteneva nei giorni scorsi, ora anche l'assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco valuta l'ipotesi di muoversi in maniera autonoma sul fronte dell'acquisto diretto di ulteriori forniture. 

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 06:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA