Over 80, vaccini in casa: da metà marzo in campo i medici con le dosi di Moderna

Venerdì 5 Marzo 2021 di Paola COLACI

Vaccini a domicilio per gli over 80, non c'è più tempo da perdere: da metà marzo i medici di base in campo per la somministrazione delle dosi di Moderna. Così a due settimane dall'avvio della Fase 2 in Puglia, e dopo un braccio di ferro serrato tra Regione e medici di famiglia, l'intesa finalmente sembra essere stata raggiunta. Il protocollo sarà ratificato questa mattina a Bari in sede di incontro convocato alle 10 tra l'assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco e i vertici pugliesi della Fimmg (Federazione medici di medicina generale). A confermarlo è il segretario regionale Donato Monopoli. «Anche se - commenta Monopoli - data la rilevanza della questione l'accordo poteva essere chiuso prima. Meglio tardi che mai? Affatto, quando c'è di mezzo la salute dei cittadini non sono ammessi ritardi». E invece in Puglia a restare ancora in attesa di essere inseriti negli elenchi delle Asl e vaccinati in casa sono circa 30mila anziani over 80 che necessitano di assistenza domiciliare integrata o sono temporaneamente impossibilitati agli spostamenti. Cittadini per i quali è prevista, appunto, la vaccinazione a domicilio. E sono già centinaia le prenotazioni raccolte in queste settimane e che continuano a pervenire ai Cup delle Asl pugliesi da parte degli interessati ancora in attesa di questo servizio.

Tempi lunghi legati, appunto, al mancato accordo tra Regione e camici bianchi rispetto al coinvolgimento di questi ultimi nella campagna di immunizzazione pugliese. E ciò, nonostante nel piano vaccinale regionale si rimarcasse come l'onere di provvedere alle somministrazioni in casa doveva spettare proprio ai medici di base. Indicazione mai formalizzata, però, da un accordo tra Lopalco e i medici di famiglia. Uno slittamento legato, tra le altre ragioni, alla richiesta economica avanzata proprio dalla Fimmg per le somministrazioni a domicilio. Ora, però, la quadra sembra essere stata trovata. E anche sull'accordo economico sembra sia stata individuata una intesa: ai 4mila medici di base pugliesi dovrebbero essere corrisposti, infatti, 6 euro per le prestazioni ambulatori e 20 euro per quelle a domicilio. Maggiori dettagli si avranno, comunque, nelle prossime ore.

L'urgenza di spingere sull'acceleratore dell'accordo e schierare tutte le forze in campo nella campagna di immunizzazione, comunque, resta. E a sollecitare una svolta nel braccio di ferro tra Regione e camici bianchi nelle scorse ore è stato anche Rocco Palese di Forza Italia. «Basta con il ping pong di rivendicazioni e rimpallo di responsabilità tra Regione e medici di famiglia. Le pur legittime posizioni non giustificano e non spiegano i motivi per cui in Puglia non si riesca a trovare un accordo, specie dopo che a livello nazionale c'è già stato e il Governo si è anche impegnato ad integrare il Fondo Sanitario Nazionale destinato alle Regioni proprio per finanziare la spesa necessaria a garantire che i medici di base entrino a pieno titolo nella campagna vaccinale, specie nei confronti degli anziani, dei deboli e dei pazienti che hanno richiesto (ormai da tempo) il vaccino a domicilio». Dunque, l'auspicio di Palese: «Ci auguriamo che si trovi nell'immediato la soluzione perché dinanzi alle pur legittime posizioni di ciascuno stiamo perdendo tempo ed è arrivato il momento di agire. Lo afferma Rocco Palese di Forza Italia.


Intanto ieri il direttore del Dipartimento regionale di Prevenzione della Salute Vito Monatnaro e ha diramato una nuova circolare a tutte le Asl pugliesi. Una nota nella quale si annuncia come, ferma restando la disponibilità delle dosi e la consegna delle stesse, il vaccino Moderna sarà destinato innanzitutto a chi ha già avuto in somministrazione la prima dose. In ordine di priorità, toccherà poi ai cittadini dai 16 anni in su che rientrano nella categoria dei soggetti fragili. Ma anche a chi è affetto da patologie critiche e correlate al tasso di letalità associata a Covid. Dosi di vaccino Moderna che, come si diceva, saranno destinate anche agli over 80 vaccinati a domicilio. Su questo punto, però, il segretario della Fimmg Monopoli è scettico: «Data l'esiguità delle dosi a disposizione, si stima che ogni medico di famiglia tra marzo e aprile riuscirà a somministrare non più di 10 dosi in studio o a domicilio». Ma tant'è.


Entro sabato 10 marzo le Asl dovranno trasmettere al Dipartimento gli elenchi dettagliati dei soggetti fragili e dei pazienti affetti da specifiche patologie che rientrano in lista di priorità. Allo stesso modo, le Aziende sanitarie comunicheranno alla Regione l'elenco delle prenotazioni già raccolte per le vaccinazioni a domicilio degli over 80. Dunque, saranno stilati i calendari delle somministrazioni che dovrebbero partire già dalla metà del mese. Entro il 14 marzo, ancora, dovrebbero essere vaccinati con Moderna docenti e unità di personale scolastico incompatibili il vaccino AstraZeneca. Ma entro la metà di marzo la Regione conta di acquisire anche gli elenchi aziendali di medici e professionisti sanitari per formare nuove equipe vaccinali da utilizzare già in avvio della fase di somministrazione di massa.

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