La Regione alle Asl: «Accelerate sui vaccini». Puglia al terzultimo posto per dosi somministrate

Mercoledì 7 Aprile 2021 di Paola COLACI

Vaccini anti-Covid, Puglia ancora in fondo alla classifica delle regioni per dosi somministrare. In tutto 672.428 dall'inizio della campagna vaccinale secondo i dati del ministero della Salute aggiornati e ieri. E a conti fatti il 75.2% di quelle consegnate dalle governo (pari 889.115) a fronte di una media nazionale dell'81%. Numeri e percentuali che fanno scivolare la regione al terzultimo posto nella classifica nazionale, seguita solo da Calabria, Sardegna e Liguria.


Un ritardo non più tollerabile per la Regione che a mezzo lettera ultimatum inviata nella serata di ieri ai vertici delle Asl pugliesi e firmata dal direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro ora impone lo standard minimo di 18 vaccinazioni l'ora per ciascuna postazione vaccinale; l'operatività dei Punti Vaccinali di Popolazione di 12 ore al giorno festivi compresi; la rimodulazione della programmazione già effettuata e la disponibilità delle diverse tipologie del vaccino in ogni Punto Vaccinale di Popolazione in modo da poter consentire la vaccinazione di tutti i soggetti che vi afferiscono indipendentemente dalle loro condizioni di rischio. Una accelerazione direttamente collegata all'arrivo di un rifornimento di vaccini Pfizer pari a 92.430 dosi.

 

Il piano per i prossimi mesi

 

Con questa nuova dotazione in arrivo nelle prossime ore da Roma abbiamo potuto incrementare l'offerta vaccinale e prevedere il completamento delle prime dosi per gli over 80 entro il 12 aprile - scrive ancora Montanaro - proseguendo parallelamente con la somministrazione delle seconde dose come da programma. In particolare, è evidenziato nella circolare, la somministrazione delle dosi di vaccino dovrà essere completata entro il prossimo 12 aprile ai soggetti di età superiore agli 80 anni. Entro il 30 aprile dovrà essere ultimata per i soggetti di età compresa tra i 70 e i 79 anni ed entro il 15 maggio ai soggetti di età compresa tra i 60 e i 69 anni. Inoltre, nella questa settimana - si dovrà completare l'offerta vaccinale degli ultra ottantenni, della vaccinazione dei Caregiver e dei familiari conviventi e si dovrà provvedere all'organizzazione di sedute dedicate alla vaccinazione per i soggetti con disabilità grave estremamente vulnerabili e per i loro caregiver e familiari conviventi. Soggetti fragili e fragilissimi - circa 350mila in tutta la Puglia - per i quali sino a sino a ora si è navigato a vista. E in tutta la regione si è proceduto a macchia di leopardo, complice anche il rimpallo di responsabilità tra Asl e medici di medicina generale che dovrebbero provvedere alle somministrazioni in ambulatorio e negli hub vaccinali dei Dipartimenti.

 

Lo scontro

 

Al centro dello scontro elenchi da trasmettere e disponibilità di dosi da somministrare. E a pagare il prezzo più alto di caos e ritardi proprio le persone ad elevata fragilità. Un disagio certificato nelle scorse ore anche dal presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Lecce Donato De Giorgi che ha preso carta e penna e ha scritto al direttorege generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo. Considerando che finalmente il programma vaccinale contro il Covid sta entrando in una fase decisiva, e prendendo spunto da quanto accaduto nel pomeriggio di lunedì presso l'hub vaccinale della Caserma Zappalà, riteniamo importante e utile un rapidissimo confronto - si legge nella missiva - Bisogna riuscire a intraprendere un'azione istituzionale molto più vicina, incisiva e positiva; partecipare immediatamente a un comitato aziendale permanente (sebbene mai convocato) per una gestione univoca delle procedure vaccinali; coinvolgere insieme i medici territoriali in un ruolo centrale; stabilire in un programma certo l'impegno dei vaccinatori, sempre sotto la sorveglianza e gestione responsabile dei medici; condividere un cronoprogramma preciso, sulle indicazioni regionali. Ora, però, in base alle nuove disposizioni del Dipartimento Salute bisognerà procedere alla raccolta del numero di soggetti estremamente vulnerabili ascritti dai medici di medicina generale nell'elenco dei vaccinandi e alla registrazione delle informazioni contestualmente alla vaccinazione. Entro questa settimana, infine, si procederà alla vaccinazione del personale scolastico e universitario non ancora immunizzato e si dovrà garantire l'operatività dei medici di assistenza primaria che hanno manifestato la volontà di vaccinare presso i propri studi o a domicilio chiosa Montanaro. Che sia, dunque, la volta buona per imprimere una significativa accelerata alle vaccinazioni in Puglia? Si vedrà. Intanto AstraZeneca ha annunciato una sospensione della sperimentazione in corso per il vaccino a bambini e adolescenti in attesa che l'ente regolatorio britannico verifichi il possibile legame con casi di trombosi negli adulti. E la decisione dell'Ema sull'ipotesi di nuova sospensione è attesa per oggi.

Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA