Under 50, l'esercito di indecisi 390mila ancora senza vaccino. Lopalco: «Il virus fa seri danni»

Under 50, l'esercito di indecisi 390mila ancora senza vaccino. Lopalco: «Il virus fa seri danni»
di Paola COLACI
4 Minuti di Lettura
Giovedì 26 Agosto 2021, 09:12 - Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 20:43

I numeri parlano chiaro: 390mila i pugliesi tra i 20 e i 49 anni non hanno ancora prenotato il vaccino anti-Covid. Un esercito di indecisi ai quali ieri con un post su Facebook si è rivolto l'assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco. Sollecitando chi ancora manca all'appello della vaccinazione, l'epidemiologo ha ricordato che, «il virus non è affare semplice». E il Covid provoca ancora, «seri danni».

 

Le parole dell'assessore


«Corro a vaccinarmi: ecco cosa dovrebbe pensare chi appartenesse al gruppo dei circa 390.000 pugliesi fra i 20 ed i 49 anni che non hanno ancora chiesto di fare la prima dose di vaccino - ha esordito l'assessore alla Sanità - E da questa mia disamina scarto gli adolescenti che stanno già rispondendo molto bene all'appello». Ma anche il gruppo degli ultra 50enni la cui percentuale di adesione, come ha rimarcato Lopalco, in Puglia supera il 90%. «Le motivazioni all'esitazione tra gli under 50 - secondo l'epidemiologo - sono invece molteplici. Non chiamiamoli no-vax: i veri no-vax sono una sparuta minoranza di irriducibili che possiamo serenamente ignorare. Si tratta di un nutrito gruppo di cittadini che non riescono a portare a termine un corretto processo di valutazione del rischio di contrarre l'infezione rispetto ai rischi legati alla vaccinazione. La valutazione del rischio non è affare semplice e, davanti ad una difficoltà di analisi, si sceglie sempre la strada del non fare».
Eppure, secondo Lopalco, «nella fascia dei giovani adulti il rischio legato alla pandemia non è stato da molti correttamente percepito. L'infezione in questo gruppo di popolazione provoca malattia grave in una proporzione relativamente più bassa rispetto a chi è più avanti con gli anni. Quindi molti hanno avuto esperienze dirette, fra amici e familiari, di casi di Covid superati con pochissimi problemi». Esperienze positive che, come rimarca l'assessore, «hanno anche alimentato la stupidaggine che il Covid possa essere curato a casa con questo o quel farmaco ma che (vai a capire perché) la Spectre impedisce che il problema pandemia sia facilmente risolto in questo modo».

 

I dati sui giovani


Eppure, «non è vero che il rischio per i giovani di finire in ospedale è basso - insiste Lopalco - nel picco epidemico di marzo scorso il tasso di ospedalizzazione fra i 20-29enni è arrivato a ben 37 ospedalizzazioni per 100.000 abitanti in una settimana». In altri termini, in una città delle dimensioni di Bari sono finiti in ospedale, in una sola settimana 100 ventenni. Ma c'è di più. «Affrontare una polmonite da coronavirus non è una passeggiata: comporta sofferenze non da poco e lascia molto spesso strascichi fastidiosissimi. Per non parlare che comunque il rischio di finire in terapia intensiva, o peggio, è comunque considerevole - ammonisce l'epidemiologo - Credo che queste considerazioni da sole dovrebbero fugare ogni dubbio e motivare la vaccinazione. I vaccini in uso sono stati somministrati a centinaia di milioni di persone. Hanno un profilo di efficacia e sicurezza eccezionale. Il virus, ve lo assicuro, è molto più cattivo».

I vaccini


E in Puglia dallo scorso febbraio sono 5.267.591 le dosi somministrate: il 93.3% di quelle consegnate. Ma la campagna continua. E sono più di 8mila le somministrazioni eseguite nelle ultime 24 ore dalla Asl di Bari. Particolarmente marcata l'adesione dei ragazzi in fascia 12-19 anni: quasi 5.800 in due giorni. Domani a Brindisi, invece, spazio alla vaccinazione itinerante lungo la costa nord e nelle piazze di Latiano, Francavilla e Mesagne. L'iniziativa del Dipartimento di Prevenzione, in collaborazione con l'associazione L'Isola che non c'è, coinvolgerà residenti e turisti al mare. «Con l'ambulatorio mobile raggiungeremo residenti e turisti negli stabilimenti balneari e nelle piazze dei comuni per invitarli a vaccinarsi» spiega il direttore generale Asl Giuseppe Pasqualone. Il direttore del Dipartimento Stefano Termite, sottolinea che, «la Asl sta cercando di facilitare ulteriormente l'accesso dei cittadini alla vaccinazione. E a breve organizzeremo spazi per la vaccinazione anche negli ipermercati e negli altri luoghi di maggiore afflusso». Vaccinazioni per i giovani che procedono anche a Taranto, Ginosa, Manduria e Massafra. In provincia di Lecce, invece, su 5744 vaccini somministrati ieri 268 sono stati inoculati agli studenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA