Obbligo di segnalazione per chi arriva e multe salate ai “furbetti”: la Puglia si prepara al grande esodo d'estate

Sabato 11 Luglio 2020 di Maddalena MONGIò
L’Italia dei furbetti scopre un’altra categoria: quella del Covid. L’ordinanza del 2 giugno, del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, prevede l’obbligo di segnalazione per chi arriva in Puglia da altra regione o dall’estero (è esentato chi si muove per esigenze lavorative, motivi di salute, ragioni di assoluta urgenza, nonché per il transito e il trasporto merci di tutta la filiera produttiva da e per la Puglia). Ma i furbetti del Covid – in particolare chi arriva in Puglia in automobile – spesso e volentieri violano l’obbligo di segnalazione, per nulla intimoriti dalla possibilità di vedersi elevare una sanzione amministrativa che va da un minimo di 400 euro a un massimo di 3mila.

Intanto i casi di turisti positivi al Covid o comunque di persone provenienti dall’estero o da altre regioni italiane, sono in crescita. Al momento numeri bassi, ma è noto che basta un positivo con una giusta carica virale per scatenare l’inferno. È di ieri la notizia della positività di alcuni passeggeri provenienti via mare da Durazzo, con scalo a Barletta lo scorso 30 giugno. Asl Bat ha segnalato alla Asl di Brindisi la presenza sul traghetto di cinque albanesi (quattro residenti a Fasano e uno a Brindisi) che hanno avuto contatti stretti con le persone risultate positive e il Servizio di Igiene pubblica ha già provveduto a ordinare l’isolamento domiciliare effettuando il tampone che dovrà dire se sono stati contagiati. Poi c’è il caso di un uomo proveniente da Bergamo con un volo atterrato a Brindisi che prima della partenza aveva fatto il tampone senza preoccuparsi di attendere l’esito. Risultato positivo, dalla Ats (Agenzia di Tutela della Salute) di Bergamo è arrivata la comunicazione alla Regione Puglia. Sono stati attivati i Servizi dell’Igiene pubblica di Brindisi e Lecce essendo le persone che hanno avuto contatti con il passeggero positivo residenti in quelle rispettive province.

Risultato: due persone in isolamento a Brindisi e tre a Lecce, il positivo ha pensato bene di tornarsene a casa. E sempre di ieri la “fuga” da casa di un galatinese in isolamento domiciliare dopo il rientro dall’estero. Il Servizio di Igiene pubblica della Asl di Lecce, diretto da Alberto Fedele, ieri mattina ha contattato l’uomo e siccome non rispondeva al telefono è stata avvisata la polizia municipale di Galatina che recatasi sul posto ha constatato la violazione dell’obbligo di isolamento. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ora la Asl salentina si prepara a usare il pugno di ferro.

Fedele spiega: «Capita di individuare persone che non si sono segnalate. L’altro giorno abbiamo contattato persone che avevano avuto contatti stretti su un aereo e non si erano segnalate. Intanto non accettano l’isolamento perché sono in vacanza e poi devono ritornare al Nord. Il fatto che in questa terra non circolasse molto il virus ha fatto pensare che si potesse fare qual che si vuole. In realtà non è così. Chi viaggia in aereo – ad esempio – deve sapere che corre il rischio, se non si sono osservate determinate precauzioni, di essere in contatto con un soggetto positivo e quindi di essere soggetto all’isolamento». E poi il pugno di ferro: «Applicheremo la sanzione amministrativa prevista dall’ordinanza del presidente Emiliano, a chi non segnala l’arrivo in Puglia. Quando li individueremo dovranno produrre la prova di aver fatto la segnalazione, se non sono in grado di dimostrarlo applicheremo la sanzione».

Il sommerso è la preoccupazione anche del direttore del Servizio di Igiene pubblica della Asl di Brindisi, Stefano Termite: «Abbiamo circa 500 segnalazioni al giorno, poi c’è una quota di sommerso di cui non sappiamo niente. Il problema è proprio questo,magari ce ne sono altrettanti e non lo sappiamo. Dal 18 giugno le segnalazioni sono aumentate notevolmente. Tra i segnalati abbiamo avuto il caso di positività di un turista milanese, oggi (ieri, ndr) c’è stato il caso di cinque passeggeri provenienti dall’Albania che Asl Bat ci ha notificato essere contatti stretti di un positivo. A queste persone abbiamo già fatto il tampone. C’è da dire che i pochi casi positivi che rileviamo, sono tutti asintomatici. Anche nel caso del turista milanese che stava a Villanova di Ostuni c’è un fatto particolare: la moglie, quindi contatto stretto, è risultata negativa». Ultimo aggiornamento: 11:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA