Tracciamento dei contagi, la Puglia rallenta: 5 tamponi ogni mille abitanti

Tracciamento dei contagi, la Puglia rallenta: 5 tamponi ogni mille abitanti
di Paola COLACI
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Martedì 13 Luglio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 09:02

Rafforzare le attività di tracciamento, potenziare il sequenziamento e accelerare i richiami vaccinali. Le raccomandazioni sono contenute in una circolare del ministero della Salute che detta alle Regioni la nuova linea alla luce dell’allerta internazionale variante Delta. Eppure proprio ora che si dovrebbe puntare tutto sull’attività di tracing, il numero di test giornalieri effettuati in Italia crolla. E in questo contesto la Puglia non fa differenza. Anzi. 

Da maggio quasi dimezzato il numero dei tamponi giornalieri 

Se a maggio di quest’anno in regione si effettuavano in media tra 8 e 9mila test giornalieri per l’infezione da Covid – come riportato dagli stessi bollettini epidemiologici diffusi dalla Regione – in queste settimane il numero di tamponi effettuati dalle Asl è calato. E oscilla tra i 4mila e i 6mila test al giorno. Ribasso nell’attività di tracciamento sul quale già a metà giugno aveva posto l’accento la Fondazione Gimbe. «Da oltre tre mesi il trend dei nuovi casi settimanali si conferma in discesa per la ridotta circolazione del virus – aveva segnalato il presidente Nino Cartabellotta - Tuttavia, da cinque settimane si osserva una costante diminuzione dell’attività di testing che da un lato sottostima il numero dei nuovi casi e dall’altro conferma la sostanziale rinuncia al tracciamento dei contatti, proprio ora che la ridotta incidenza dei casi ne permetterebbe la ripresa». Riflessione relativa ai report settimanali di Gimbe che a giugno fotografavano proprio il rallentamento del tracciamento. «Se nelle ultime settimane il numero di persone testate si è ridotto del 28,3%, scendendo da 2.614.808 a 1.875.575 - ha aggiunto Cartabellotta - Si rilevano notevoli differenze regionali: dalle 239 persone testate al giorno per 100 mila abitanti del Lazio a 64 persone per 100mila abitanti della Puglia».

Il report settimanale di Altmes: solo 5 test molecolari ogni mille abitanti

Ma a confermare il rallentamento nell’attività di testing in regione è anche l’ultimo report settimanale “Analisi dei modelli organizzativi di risposta al Covid-19” redatto da Altmes (Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari) in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. I numeri del tracciamento rilevati nella settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio parlano chiaro: la regione associata a un numero maggiore di tamponi antigenici realizzati risulta essere la provincia autonoma di Bolzano (21.07 per mille abitanti), mentre la regione associata a un numero maggiore di tamponi molecolari realizzati è il Friuli Venezia Giulia (13.68 per mille abitanti). Di contro, in Puglia nella stessa settimana il numero di nuovi tamponi molecolari effettuati era pari a 5.55 ogni mille abitanti mentre la media dei test antigenici non supera le 3.89 unità ogni mille abitanti. E ancora, se sul fronte dei tamponi molecolari a fare peggio della Puglia sono solo la provincia autonoma di Trento, la Valle D’Aosta e la Calabria in relazione ai test antigenici dietro alla Puglia ci sono la Sardegna, la Calabria, le Marche, la Basilicata e il Molise. Non basta. “A oggi solo cinque Regioni hanno emanato provvedimenti atti a definire linee guida, piani e programmi volti a rafforzare il tracciamento e la prevenzione per Covid–19 - rileva il report Altmes - In particolare, si tratta dell’Abruzzo, della Calabria, della Liguria, della Lombardia e del Veneto”. Ancora nulla da fare, dunque, per la Puglia.

L'allarme dell'Iss: «La variante Delta spinge il contagio: ora più vaccini e tracciamento»

Eppure spinto dalle varianti, il virus in tutta Italia sembra rialzare la testa. Secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità salgono tutti i valori rilevati: l’indice di contagio Rt si alza leggermente, da 0,63 a 0,66 e l’incidenza sale da 9 a 11 casi ogni 100.000 abitanti. L’elemento positivo è dato, invece, dalla protezione dei vaccini contro ricoveri e decessi, stimata fino al 100%. La variante, tuttavia, sta imprimendo un cambio di passo nell’epidemia e il monitoraggio indica che “11 regioni o province autonome vedono casi in aumento negli ultimi 7 giorni”. In Puglia “regge” la zona bianca e, nonostante un aumento della circolazione della variante , i contagi sono ancora in lieve riduzione. Trend opposto rispetto al resto d’Italia. In questa fase dunque, come ha rilevato il monitoraggio, la diffusione del virus potrà essere controllata con l’aiuto dei vaccini e rispettando le misure di sicurezza, certamente. Ma anche e soprattutto, attraverso il tracciamento. Intanto ieri in Puglia sono stati registrati 19 casi su 4.342 test, con una incidenza dello 0,4%. I nuovi positivi sono 9 in provincia di Lecce, tre in provincia di Bari, due ciascuno nelle province di Brindisi, Bat e Taranto. E un caso di residenza non nota. Sono stati registrati due decessi: uno in provincia di Bari e l’altro nella provincia Bat. 
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