Test sierologici del ministero: saranno effettuati in 24 comuni della provincia di Lecce, 11 a Taranto e 7 del Brindisino - L'ELENCO

Martedì 26 Maggio 2020 di Maddalena MONGIÒ
Test sierologici del ministero della Salute: parte la campagna e nel campione anche i bambini. In provincia di Lecce ne saranno fatti 1.500 divisi in 24 comuni scelti dall'Istat: si tratta di un campione rappresentativo delle fasce di popolazione e delle aree geografiche.

Due i laboratori di riferimento regionale per l'analisi del sangue: il Policlinico di Bari e il Vito Fazzi di Lecce. Ma la campagna rischia di essere in salita perché il grosso del campione contattato ieri (120 persone) ha rifiutato le chiamate arrivate dal call center e il presidente della Croce Rossa Italiana di Lecce, Antonio Zecca, fa un appello. «Rispondente alle chiamate»: questo il messaggio.



Questa in sintesi la situazione così come si è delineata nella giornata di ieri quando è stato dato il via alla fase esecutiva dell'indagine di siero-prevalenza del Ministero della Salute che, su indicazione del Comitato tecnico scientifico, l'ha promossa con l'Istat. Si tratta di un'indagine della popolazione riferita all'infezione da Covid che a livello nazionale coinvolge 150mila persone residenti in 2mila comuni italiani.
Ma torniamo ai dati del nostro territorio. Nel Salento sono interessati 24 comuni e 1.500 persone nate dal 1937 sino al 2018. La sezione salentina della Croce Rossa Italiana ha incaricato un call center per contattare i cittadini selezionati e fissare un appuntamento per il test che consiste in un piccolo prelievo di sangue da effetturare nelle sedi di guardia medica. Il luogo fisico del prelievo dovrebbe essere determinato nella giornata di oggi con l'incontro tra il direttore generale dell'Asl Lecce, Rodolfo Rollo, e il presidente della Cri salentina, Zecca. Ovviamente, il numero di test previsti è più alto nei grossi centri: Lecce con 190, Gallipoli 82, Ugento 73, Taviano 70.

IL QUADRO A BRINDISI
Sono invece 7 i Comuni della provincia di Brindisi dove saranno effettuati: Brindisi, Ceglie, Cisternino, Francavilla, Fasano, Ostuni e San Michele. 
Con il test si cercano le IgM e le IgG. La concentrazione di IgM aumenta per alcune settimane e poi diminuisce quando inizia la produzione di IgG e per questo che la loro presenza dà indicazioni sulla storia del contagio. «Come sempre siamo a disposizione della popolazione - ribadisce Zecca - ma si sta verificando una cosa strana: le persone che contattiamo perché fanno parte del campione che ci è stato dato dal Ministero della Salute sono restie a rispondere perché vedono il numero del call center, ma siamo contattati da moltissimi che vorrebbero fare il test sierologici e non possiamo effettuarlo perché non sono stati selezionati. Faccio un appello alla popolazione affinché si renda disponibile, nell'interesse di tutti. I nostri infermieri faranno i prelievi e i campioni saranno inviati al Vito Fazzi di Lecce. Mentre per le sedi dovremmo appoggiarci alle guardie mediche. Siamo pronti per fare la disinfezione della postazione che utilizzeremo e a fine turno sanificheremo tutto l'ambiente».

Il principio che muove l'indagine è quello di stimare l'entità del contagio nella popolazione e descrivere la frequenza della diffusione in relazione ad alcune variabili: età, sesso, regione di appartenenza, attività lavorativa. Per valutare con attendibilità il tasso di siero-prevalenza è importante che tutti i soggetti selezionati partecipino all'indagine. La partecipazione è su base volontaria. Sarà la Regione a comunicare l'esito dell'esame a ciascun partecipante. Il ministero della Salute ha reso noto che «in caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell'indagine».

LA SITUAZIONE A TARANTO
Quasi mille residenti della provincia di Taranto fanno parte di un campione per la ricerca del coronavirus nella popolazione. L’indagine epidemiologica promossa dal Ministero della Salute prevede l’analisi di 150mila persone abitanti in duemila comuni dello Stivale selezionati dall’Istat. Il campione rappresentativo della provincia ionica sarà composto da 988 persone distribuite nei dieci comuni di Taranto, Massafra, Pulsano, Faggiano, Ginosa, Leporano, Manduria, Mottola, Palagiano, San Giorgio Ionico e Statte. Tutti i soggetti selezionati sono stati già contattati dalla croce Rossa provinciale incaricata delle operazioni che avranno inizio a partire da oggi.

Il test consiste in un prelievo del sangue che sarà analizzato nei laboratori del Policlinico di Bari e dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

I risultati saranno trasmessi all’Istituto Superiore di Sanità e saranno valutati da un Comitato tecnico scientifico a cui fanno parte l’Istat e ricercatori dello Spallanzani di Roma. L’esame è su base volontaria. La Regione Puglia comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante garantendo la riservatezza per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.

Per i prelievi sono state individuate le sedi delle guardie mediche dei comuni coinvolti nella ricerca. Taranto processerà 392 test, Massafra 64, Pulsano 61, Faggiano 62, Ginosa 46, Leporano 59, Manduria 62, Mottola 64, Palagiano 65, San Giorgio Jonico 60 e Statte 53. Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 17:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA