Shopping con la mascherina: nuove ordinanze nelle città. Carosino e Taranto tra le ultime

Shopping con la mascherina: nuove ordinanze nelle città
Shopping con la mascherina: nuove ordinanze nelle città
di Rita DE BERNART
4 Minuti di Lettura
Sabato 18 Dicembre 2021, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 18:59

Aria di festa e shopping frenetico ma anche timori e misure precauzionali. È la doppia faccia del fine settimana che precede il Natale in cui, tra vetrine addobbate, luminarie artistiche, mercatini e manifestazioni natalizie, le strade si affollano di gente e, soprattutto nei centri più vivaci della regione, cresce la preoccupazione per gli effetti che i potenziali assembramenti potrebbero avere sulla curva pandemica. E in molti Comuni si corre ai ripari: si susseguono in queste ore le ordinanze che impongono l'uso delle mascherine anche all'aperto.

Gli ultimi provvedimenti

Le ultime in ordine di tempo quella di Carosino nella provincia jonica che segue proprio quella di ieri per il capoluogo Taranto, al momento il più grosso centro ad adottare il provvedimento, e quella di Ruvo. Contestualmente alla notizia dell'aumento dei contagi e del diffondersi della variante Omicron anche in Puglia, con i dati allarmanti diffusi dal bollettino giornaliero, ieri il commissario prefettizio della città ionica Vincenzo Cardellicchio, ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che dispone, dal 20 dicembre al 9 gennaio, l'obbligo di indossare i dispositivi di sicurezza individuale all'aperto nelle principali vie del borgo, del centro storico e di altre zone commerciali.

«Anche in assenza di situazioni di assembramento e prescindendo da ogni riferimento alla distanza interpersonale ha sottolineato il commissario. Il rischio è quello di non riuscire a contenere la folla di persone garantendo la sicurezza. In occasione delle imminenti festività natalizie rileva Cardellicchio - si registrerà un intenso afflusso di persone con conseguenti difficoltà a garantire il distanziamento interpersonale nelle strade del centro e negli abituali luoghi di ritrovo. Scaturisce così la necessità di adottare delle restrizioni per evitare al massimo le possibilità di contagio». La violazione del provvedimento inoltre sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro.

I precedenti

Una scelta che segue quella di altri primi cittadini pugliesi. La stessa norma era stata già adottata a Lecce, Tricase, Torre Santa Susanna, Altamura, Brindisi, Manduria, Locorotondo, Barletta, San Giovanni Rotondo dove, per periodi più o meno lunghi, fino al 31 dicembre per alcuni e fino al 15 gennaio per altri, è stato imposto l'utilizzo delle mascherine nei centri storici e nelle principali vie e piazze. Obbligo in alcuni casi anche per cimitero e aree mercatali mentre a Torre Santa Susanna addirittura è stato inibito l'accesso alle manifestazioni al chiuso ai minori non vaccinati, anche se accompagnati dai genitori.

Dal Governo giungono inviti a tenere alta l'attenzione, il ministro dell'interno Luciana Lamorgese ha disposto un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di vigilanza sull'intero territorio nazionale mentre il generale Francesco Figliuolo ha lanciato un appello alla responsabilità perché, «il Natale è un momento di compere e assembramenti». Su posizioni diverse tuttavia per ora i primi cittadini pugliesi: da una parte ci sono quelli che seguono la linea prudenziale e precauzionale adottando ordinanze limitative, dall'altra quelli che invece preferiscono attendere ancora l'evolversi della situazione, auspicando, qualora dovesse rendersi necessario, provvedimenti omogenei e centralizzati.

«In questa fase commenta il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria stiamo monitorando con molta attenzione l'evolversi dei contagi. Allo stato attuale non abbiamo necessità di adottare un simile provvedimento ma se i casi a livello locale o regionale dovessero aumentare valuteremo. Ritengo però che queste decisioni debbano essere centralizzate, cosi come ha chiesto anche il presidente Anci Antonio Decaro. Questo perché i dati sono piuttosto omogenei sul territorio pugliese e sarebbe preferibile adottare le stesse misure per tutti se necessario». Anche a Gallipoli, dove al momento resta in piedi anche l'appuntamento di capodanno con il concerto della Notte della Taranta, il sindaco punta tutto sui controlli. «Al momento dice Stefano Minerva- non stiamo pensando a questo tipo di limitazione, stiamo ponendo grande attenzione soprattutto nelle scuole dove c'è stato qualche problema, con i casi in aumento tra i più piccoli, e attuando controlli a tappeto con la polizia municipale ma non abbiamo grossi problemi di assembramento».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA