Scuola, ok dei presidi a classi in presenza. Amati: 244mila i ragazzi da vaccinare

Lunedì 19 Luglio 2021

«Vaccinazione dei docenti e degli alunni di età 12/18 anni, questi ultimi in una percentuale complessiva almeno del 60%: a questa condizione potrà essere superato all'interno delle scuole l'obbligo del distanziamento di almeno 1 metro» e questo «consentirà, Covid permettendo, l'auspicata ripresa delle lezioni in presenza per il 100% degli alunni» delle scuole in Puglia.

 

Il tavolo dei presidi pugliesi

Lo rende noto Roberto Romito, presidente regionale dell'Associazione nazionale presidi, all'esito del tavolo che si è riunito oggi in vista della riapertura delle scuole a settembre con Ufficio scolastico, Regione Puglia e organizzazioni sindacali. «Per parte nostra - dice Romito - abbiamo sottolineato la necessità di avere concretezza e regole chiare, anche per evitare errori commessi in passato». In particolare i presidi chiedono «che la Regione Puglia segua strettamente le disposizioni nazionali in materia di contrasto alla pandemia» e che «se vi saranno situazioni di maggiore rischio localizzato sui nostri territori, usi i suoi poteri discrezionali più restrittivi solo laddove necessari, d'intesa con i sindaci, e non indiscriminatamente sul tutto il territorio regionale come avvenuto in passato». Ancora, «in caso di aumento del rischio di contagio che rendesse impossibile avere la presenza a scuola del 100% degli alunni», continua Romito, «no alla scelta delle famiglie, sì alle regole fissate dalle scuole con il rispetto dell'obbligo di frequenza».

La richiesta di organico supplementare

I presidi chiedono poi «una tempestiva messa in opera del supplemento di organico di personale da utilizzare fin dai primi giorni di lezione» e, sulla questione dei trasporti, ribadiscono «ferma contrarietà ai doppi turni in ingresso e la richiesta di individuare misure flessibili e concertate di volta in volta con gli enti locali e le scuole». 

 

Amati: 244mila ragazzi da vaccinare

«Sono 244mila i ragazzi di età compresa tra i 12 e 19 anni che è necessario vaccinare con doppia dose entro metà settembre. Non c’è un’ora da perdere, perché ogni giorno in più di Dad sarebbe un crimine contro il loro futuro. E se servisse non avrei esitazione a presentare una proposta di legge sull’obbligo vaccinale».          

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati

«La fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni è composta da 321.188 pugliesi. Di questi 44.429 hanno ricevuto solo la prima dose mentre 32.157 hanno ricevuto due dosi o dose unica. Sono 244.602, dunque, i pugliesi appartenenti a questa fascia che sono ancora da vaccinare, equivalente al 76.16% della popolazione di riferimento. 
I test Invalsi hanno confermato ciò che si poteva abbondantemente intuire: la Dad è una modalità d’insegnamento e apprendimento che lascia indietro molti ragazzi e soprattutto quelli socialmente più svantaggiati. Una pubblica amministrazione che non tiene conto di tutto questo, per meglio orientare la campagna vaccinale, compie un atto di dissipazione sul suo patrimonio più prezioso, i giovani. Mi aspetto pertanto che nel giro di qualche ora si riaprano le prenotazioni per i ragazzi, così da somministrare entro metà agosto la prima dose a tutti».

Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 07:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA