Scuola, dubbi sulla ripresa a settembre: il ministero risponde sul sito

Giovedì 13 Agosto 2020 di Maria Claudia MINERVA
Il countdown è cominciato: mancano meno di venti giorni alla ripresa dell'anno scolastico 2020-2021. Un nuovo inizio all'insegna delle regole anti-Covid, con numerose piccole e grandi rivoluzioni per riadattare tutto il sistema dell'Istruzione per garantire agli studenti - grandi e piccoli - di poter lavorare in tutta sicurezza. Ma, benché ormai manchi veramente poco, di problemi da risolvere, almeno sulla carta, ne restano ancora tanti: dal personale docente, che dovrà essere raddoppiato per impedire le classi-pollaio che non garantirebbero il distanziamento sociale previsto dalle norme sanitarie contro il contagio da Coronavirus, alla mancanza di spazi, fino al ritardo con cui saranno consegnanti i banchi, che siano monoposto di tipo tradizionale, oppure quelli innovativi.

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I timori sono tanti, sia delle famiglie che pretendono maggiori garanzie, sia dei dirigenti scolastici, sempre più in affanno per completare tutte le incombenze per tempo. Nella nostra regione sono attivi diversi tavoli con la dirigente dell'Ufficio scolastico pugliese, ma anche provinciali, che si riuniscono settimanalmente - e a seconda dei casi anche con frequenza più ravvicinata - per ricognizioni sugli spazi e sui lavori di adeguamento edilizio. In Puglia, per via della competizione elettorale, gli studenti rientreranno i classe il 24 settembre, qualche giorno dopo il suono della campanella a livello nazionale, fissata invece per il 14, ma come si tornerà in aula? Il rientro in classe viene spiegato chiaramente dal Ministero all'Istruzione, che fornisce tutte le regole ufficiali per il prossimo anno scolastico 2020/2021.

Infatti, il Miur, a seguito delle linee guida del Comitato tecnico scientifico e del Piano scuola, ha pubblicato le Faq per il rientro a scuola a settembre cercando di fare chiarezza sui dubbi di docenti, studenti e genitori. Una pagina dedicata Rientriamo a scuola, in cui si possono consultare anche i documenti ufficiali del Ministero tra i quali l'ultimissimo relativo alla Didattica Digitale Integrata.
Al di là dei documenti ufficiali consultabili sulla pagina di Rientriamo a scuola, come gli indirizzi degli Uffici scolastici regionali o anche le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico che ha accompagnato l'attività ministeriale e governativa in questi mesi, c'è la sezione Domande e risposte che offre interessanti spunti. Si tratta di 30 domande con relative risposte, dubbi di insegnanti, alunni e genitori che vengono chiariti. Anche sul primo giorno di rientro a scuola il ministero fornisce chiarimenti laddove le singole Regioni hanno già deliberato il prossimo calendario scolastico 2020/2021 con una data di inizio cui si sono adattate quasi tutti gli istituti di Italia.

Dal 1° settembre partono, invece, le attività d'integrazione e recupero degli apprendimenti per tutti gli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza e per coloro che i docenti riterranno proficuo coinvolgere, anche in attività di consolidamento o potenziamento, come sottolinea il Miur che, sulla didattica a distanza, chiarisce: «Si tornerà in classe e il servizio scolastico sarà erogato con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado, come previsto nel Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno 2020 e come ribadito nelle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata. Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla Didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola». Ultimo aggiornamento: 13:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA