Puglia, ok ai presìdi sanitari per il ritorno fra i banchi. Più risorse per i trasporti. Il piano: la nota della Regione

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Maria Claudia MINERVA

Sul rientro in classe degli studenti pugliesi qualcosa si muove. La Regione Puglia ha approntato il tanto atteso piano sanitario - stilato dal Dipartimento regionale alla Salute - con gli indirizzi operativi per la riapertura in sicurezza delle scuole, una serie di regole (certificazioni, screening, monitoraggi, ecc,) per garantire incolumità a docenti e discenti. Nei prossimi giorni il documento sarà portato in Giunta, nel frattempo ieri è stato illustrato dall'assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco a sindacati e Ufficio scolastico regionale, che lo hanno condiviso a 360 gradi. Il Piano, sulla base degli elementi indicati dall'Istituto Superiore di Sanità, prevede essenzialmente cinque azioni: 1) epidemiologia del Covid a livello locale, 2) individuazione dei probabili benefici e rischi per i bambini e per tutto il personale scolastico derivanti dal mantenimento dell'apertura delle scuole, 3) capacità di rilevazione dei casi e risposta da parte delle autorità sanitarie locali, 4) capacità delle scuole di operare in sicurezza, 5) altre misure preventive (qui la nota della Regione sulla bozza di delibera).


«Recenti documenti internazionali suggeriscono come la scuola non rappresenti di per sé un setting ad alto rischio per la trasmissione del virus Sars-Cov-2 si legge nella bozza - mentre l'incidenza della Covid-19 negli ambienti scolastici viene influenzata dai livelli di trasmissione nella comunità. In Italia, l'Istituto Superiore di Sanità riporta come dopo la riapertura delle scuole a settembre l'andamento dei casi di Covid nella popolazione in età scolastica ha seguito quello della popolazione adulta, rendendo difficile identificare l'effetto sull'epidemia del ritorno all'attività didattica in presenza». Ma da metà novembre si registra «un decremento evidenziando un impatto sicuramente limitato dell'apertura delle scuole del primo ciclo sull'andamento dei contagi». In Puglia «la circolazione del virus ha ripreso forza a partire dall'inizio di ottobre, ad una settimana circa dall'inizio dell'anno scolastico - si legge ancora -. In linea con la raccomandazione dell'Oms sulla necessità di guidare la scelta sulla chiusura delle scuole seguendo un approccio basato sul rischio, la decisione di emanare le ordinanze». Ordinanze che hanno però portato scompiglio sia a scuola sia nelle famiglie. L'ultima, emanata sabato scorso, con scadenza sabato prossimo, 23 gennaio, a differenza di quanto previsto nell'ultimo Dpcm, ha lasciato a casa per un'altra settimana gli studenti delle superiori, mentre sono tornati in aula gli alunni di elementari e medie, ma sempre con facoltà di scelta delle famiglie.


Ora il piano sanitario rappresenta un ulteriore passo avanti, soprattutto per l'aspetto che riguarda l'istituzione dei presidi sanitari, dei quali aveva anticipato l'intenzione l'assessore regionale all'Istruzione, Sebastiano Leo. La bozza, che racchiude 13 indirizzi operativi, al punto 5 tratta dell'istituzione del team di operatori sanitari scolastici Covid-19 (Toss Covid 19), sottolineando come per l'ambito scolastico sia «un elemento essenziale per garantire il rientro a scuola in sicurezza» riporta la bozza del Piano, spiegando che il «Toss Covid-19 è l'articolazione dell'Ufficio del referente Asl Covid-19 che garantisce operativamente, a livello di istituto scolastico, l'effettuazione delle attività di supporto, sorveglianza e screening» insieme agli «operatori sanitari identificati tra il personale dei Dipartimenti di prevenzione o ad hoc con bandi di mobilità interna da altri servizi/strutture aziendali, nello standard di 1 operatore ogni 1.500 alunni tra 6 e 19 anni». A Bari su 164.810 studenti sono previsti 110 operatori sanitari, a Brindisi su 49.565 studenti sono previsti 33 operatori sanitari; nella Bat su 55.807 studenti 37 operatori sanitari; a Foggia su 86.178 studenti 57 operatori; a Lecce su 99.559 studenti 66 operatori sanitari; infine a Taranto su 76.230 studenti 51 operatori, per un totale di 355 operatori sanitari su 532.149 studenti.


Il Toss Covid-19 si articolerà su base territoriale in funzione della densità di alunni/scuole al livello locale, per macroaree o per distretto socio-sanitario. All'organismo è affidato il compito di effettuare la sorveglianza, sanitaria ed epidemiologica, relativa all'emergenza Covid-19 nelle scuole per soddisfare le esigenze di alunni, docenti e personale Ata, attraverso il supporto per implementare le misure di protezione, il tracciamento, l'applicazione rapida dei protocolli di intervento, lo screening per il personale scolastico, il monitoraggio sull'andamento dei contagi.


Soddisfatti i segretari di Uil e Cisl Scuola Puglia, Gianni Verga e Roberto Calienno, che però chiedono di non perdere altro tempo per l'ok definitivo. E dalla Regione arrivano novità anche sul fronte dei trasporti: la giunta, su proposta dell'assessore Anita Maurodinoia, ha potenziato il servizio di trasporto pubblico scolastico in vista del ritorno, in tutti gli istituti, alla didattica in presenza. I servizi aggiuntivi dovranno essere espletati sempre dalle aziende già affidatarie che potranno, però, anche noleggiare altri bus se necessario. È autorizzato anche il «sub-affidamento a terzi, e/o mediante nolo a caldo, secondo le procedure previste dalla normativa vigente. Gli eventuali autobus da noleggio - precisa la Regione - dovranno rispettare la normativa vigente anche per la sicurezza sanitaria». Dovranno inoltre esporre le seguenti informazioni per i viaggiatori: indicazione, sul fronte del mezzo, di cartello indicante Corsa aggiuntiva e della destinazione della corsa per cui il mezzo effettua il servizio, nonché del numero massimo di viaggiatori che il mezzo è autorizzato a trasportare ai sensi della normativa vigente. I servizi aggiuntivi saranno rimborsati dalla Regione secondo uno schema già approvato e accettato da Ferrovie del Gargano, Cotrap, Ferrotramviaria, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie Sud Est.

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