Scuola, caos totale/ Conte riapre Elementari e Medie in Puglia, Emiliano vuol tenerle chiuse: «Aperture a richiesta. Il governo può chiederci di revocare la nostra ordinanza»

Mercoledì 4 Novembre 2020

L'ordinanza di chiusura delle scuole resta in vigore in Puglia - scrive la Regione - ma con una nota il presidente Michele Emiliano e il professor Pier Luigi Lopalco aprono a molteplici soluzioni, non di semplicissima interpretazione (il momento richiederebbe linearità di interventi e non provvedimenti complicati da leggere e difficile da interpretare). Per altro, si tratta di una comunicazione diramata alle 19,37, meno di un'ora prima della conferenza del premier Giuseppe Conte. Il quale - parlando in diretta pochi minuti fa alla nazione - per la Puglia (con la Sicilia inserita nella fascia arancione) dispone la didattica in presenza per scuole dell'Infanzia, Elementari e Medie, riservando la didattica a distanza solo alle Superiori. Un pasticcio vero e proprio, quello creato dalla Regione, che lascia le scuole nel caos totale e rischia di creare un vero e proprio incidente istituzionale con il governo centrale.

Ad ogni modo, questa è la comunicazione diramata in serata da Emiliano e Lopalco: "L’ordinanza num. 407 del 28 ottobre (didattica a distanza per tutte le scuole, di ogni ordine e grado, ndr) rimane in vigore fino alla scadenza del 24 novembre 2020. Al fine di andare incontro alle esigenze formative ed alla volontà delle famiglie che desiderano per i loro figli la didattica in presenza, il Presidente della Regione, a richiesta dell’Uffcio Scolatico Regionale, è disponibile a consentire ai dirigenti degli istituti scolastici di aumentare la quota di didattica in presenza attualmente autorizzata fino a soddisfare le richieste delle famiglie, compatibilmente con le previsioni del nuovo Dpcm e sempre che le condizioni epidemiologiche lo consentano. Ove il Governo nazionale ritenga assolutamente necessaria la riapertura della didattica in presenza secondo le previsioni del Dpcm promulgato ieri, potrà richiedere espressamente la revoca dell’ordinanza del Presidente della Regione Puglia che la valuterà di intesa col Ministro della Salute".

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In base all'ultimo Dpcm, provvedimento sovraordinato rispetto agli interventi delle singole Regioni ed emanato appunto al fine di omogeneizzare le norme su tutto il territorio nazionale, pur nella suddivisione delle regioni in tre blocchi, le aree colorate di rosso, con situazione epidemiologica peggiore, hanno l'obbligo di disporre la didattica a distanza  dalla seconda media in su (e perciò lezioni in presenza dalle Elementari alla prima media), mentre le regioni arancioni - Puglia e Sicilia - dispongono la didattica integrale a distanza solo per le scuole superiori.

L'ordinanza della Regione Puglia, emanata il 28 ottobre quando era consentita la deroga in peggio ai provvedimenti del governo centrale, dispone invece per tutti senza distinzione, dalle Elementari alle Superiori, la didattica a distanza, consentendo con un chiarimento successivo di pochi giorni fa la frequenza di gruppi classe (comunque non superiori per composizione al 25% del numero originario della stessa classe) in caso di presenza di studenti che hanno bisogni specifici e particolari, ferma restando la possibilità di frequentarre i laboratori per gli indirizzi professionalizzanti.

La nota diramata questa sera, invece, apre a una sorta di didattica in presenza (pare di capire a esclusione delle superiori, secondo disposizioni del Dpcm) a richiesta delle famiglie. Se l'ordinanza va invece revocata - dicono poi Emiliano e Lopalco - deve essere il governo a chiederlo, aprendo a una procedura quanto meno inedita. In altre parole, un caos. Incomprensibile e perciò molto simile a un pasticcio.

Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 07:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA