Scuola post-Covid: in Puglia migliaia di posti in bilico. La Uil: «Si rischia lo stop»

Scuola post-Covid: in Puglia migliaia di posti in bilico. La Uil: «Si rischia lo stop»
di Rita DE BERNART
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Domenica 6 Marzo 2022, 09:51

Con la fine dello stato di emergenza cadranno anche una serie di misure speciali varate dal Governo per fronteggiare la crisi. Ma il Covid in Puglia ancora non dà tregua e, soprattutto nei contesti in cui circola di più, si temono potenziali ripercussioni causate dall'allentamento delle misure e dallo stop alle risorse finanziarie speciali e quindi al personale aggiuntivo. C'è forte preoccupazione, in particolare, nel mondo della scuola: «In Puglia, come nel resto del Paese, continuano a fioccare casi Covid nelle classi, ma dal governo nazionale arrivano soltanto segnali negativi e nessuna presa d'atto». A denunciare la situazione scolastica pugliese è Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi senza personale sufficiente a fronteggiare le assenze causate dai contagi. Migliaia i posti a rischio.

Le notizie dal ministero


L'allarme è stato generato proprio da una notizia giunta da fonti vicine al ministero secondo il quale non sono disponibili ulteriori risorse finanziarie per prorogare l'organico aggiuntivo, cosiddetto Covid, di docenti e personale Ata assegnato alle scuole per l'emergenza sanitaria, in scadenza, appunto, il prossimo 31 marzo. «Così - prosegue Verga - a due mesi dal termine delle lezioni si lascerebbero per strada migliaia di persone e, come al solito, si scaricherebbe un onere di non poco conto sulle spalle dei dirigenti scolastici e dei direttori amministrativi che, nel caso in cui fosse confermata tale scelta scellerata, dovranno riorganizzare il funzionamento delle classi e dei servizi generali». Nella nostra regione, tuttavia, secondo il segretario ci sarebbero circa 9 milioni di fondi residui non utilizzati, considerati però non sufficienti. «In Puglia - fa sapere Verga oltre ai circa 9 milioni di euro di somme non utilizzate, rispetto all'assegnazione ministeriale di 31 milioni su questo organico, ce ne vorrebbero ulteriori 6 per assicurare la continuità didattica e l'ordinaria apertura in sicurezza delle scuole della regione».

Le regole nuove


A partire dal 1° aprile, ricordiamo, ci sarà per le scuole lo stop alle quarantene e all'obbligo delle mascherine Ffp2, e non sarà più prevista la Dad; ancora incerta la decisione di eliminare anche l'uso delle chirurgiche in classe ma è evidente che l'allentamento generale potrebbe portare a una maggiore circolazione del contagio. Sempre da aprile inoltre potrebbe esserci lo sblocco delle gite scolastiche, parallelamente a quello dei viaggi, ma anche su questo si attende la decisione ufficiale del Miur. «Inutile sottolineare - conclude Verga - le gravi ripercussioni che avrebbe questa incredibile determinazione su studenti e famiglie, ormai sottoposti, in questi ultimi anni di pandemia, a repentine scelte di governo nel corso dell'anno scolastico che mettono a rischio il diritto allo studio».
In Puglia intanto nella giornata di ieri il bollettino regionale ha registrato 3.811 casi su 25.375 test giornalieri (15%) e 12 decessi; ancora Lecce e Bari le province più colpite. In totale sono 74.265 le persone attualmente positive; tra queste 557 ricoverate in area non critica e 31 in terapia intensiva. Proprio il dato delle terapie intensive Covid è quello più confortante: negli ultimi 10 giorni si è passati da un'occupazione dei posti letto pari all'11% all'attuale 6%, sotto anche la media nazionale che si attesta al 7%. Nei reparti di Medicina Covid, invece, negli ultimi dieci giorni la percentuale di occupazione è passata dal 24 al 20%.

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