Scuole chiuse, Azzolina: «La Puglia le riapra subito». Emiliano: decido io. La difesa di Orlando e Franceschini. Bellanova: atto scellerato

Giovedì 29 Ottobre 2020

«La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo impressionante il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all'interno delle scuole ma l'organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie». Lo scrive sui social la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. «Pensare di risolvere il problema chiudendo le scuole è una mera illusione. Perché i ragazzi escono, anzi usciranno di più e rischieranno di contagiarsi. A scuola invece, non solo ci sono misure di sicurezza, ma anche protocolli che permettono controllo e tracciamento. Sono sommersa in queste ore da messaggi di sconforto, delusione e amarezza. La comunità scolastica pugliese nei mesi scorsi ha lavorato tantissimo, per preparare le scuole alla riapertura. Dimostrando spirito di sacrificio e responsabilità. La stessa che oggi è richiesta a tutti gli attori istituzionali per non togliere alle bambine e ai bambini momenti di socialità, studio, impegno e crescita. La scuola non è "un problema" come qualcuno ha scritto. La scuola è futuro e speranza». Un altolà al quale il governatore non ha tardato a rispondere: «Sospendendo la didattica in presenza ho esercitato le mie legittime prerogative previste dalla legge, come il presidente del Consiglio ha esercitato le sue con i vari Dpcm che ha emesso», afferma in replica Michele Emiliano.

IL PD DIFENDE LA DECISIONE DI EMILIANO

Dopo la presa di posizione del Pd pugliese, che difende l'operato del presidente, anche il capodelegazione del Pd, Dario Franceschini, ha ritwittato Andrea Orlando che ha oggi ha difeso le Regioni che, in ottemperanza al Dpcm, decidono ulteriori misure laddove necessario. «I ministri che criticano l'esercizio di questi poteri evidentemente non hanno letto il dpcm o non lo condividono», scrive il vicesegretario del Pd. 

LEGGI ANCHE Falsa partenza e tempo perso: quante insufficienze sulla scuola tra ritardi e omissioni

«La chiusura della scuola è un disastro enorme e dovrebbe far tremare le vene ai polsi, la scelta della Puglia è scellerata. Credo che il governo debba impugnare queste delibere, la scuola non si può chiudere sapendo che non è la fonte della diffusione del Covid: bisogna affrontare il problema dei trasporti». Lo ha chiesto Teresa Bellanova, ministra pugliese delle Politiche agricole, parlando a 24Mattino su Radio 24.

Il provvedimento pugliese è stato aspramente criticato nelle ultime ore da gran parte dell'opposizione. E per domani sono previste una serie di proteste da parte dei genitori di fronte alle scuole pugliesi.

Ma anche da parte di alcuni scienziati arrivano segnali di forte perplessità sulla scelta di Emiliano e Lopalco: «È triste vedere che in molte parti del nostro Paese la scuola viene subito sacrificata». È il commento di Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova, all'indomani della decisione annunciata dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, di chiudere tutte le scuole nel tentativo di contenere la corsa dei contagi da Covid-19. «In Francia, Irlanda e Germania si chiude (quasi) tutto ma non la scuola - scrive la scienziata su Twitter - La scuola resta in presenza. Il segnale è fortissimo: la scuola è essenziale!».

Antonella Viola, tarantina d'origine e ad oggi tra i più importanti immunlogi del nostro paese, è professore Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Direttore Scientifico dell’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP-Città della Speranza). Recentemente aveva corretto in diretta tv su La 7 il ministro Azzolina sulla differenza tra test sierologici e antigenici.

Ultimo aggiornamento: 18:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA