La sorpresa arriva dall'autunno: primato di assunzioni nel turismo

Domenica 15 Settembre 2019 di Pierpaolo SPADA
Sempre più turisti popolano il Salento anche d'autunno. E cresce decisamente anche il fabbisogno di personale delle imprese di settore. Lo dimostrano le previsioni delle assunzioni, che schizzano a livelli insperati.
Delle 8.450 entrate stimate tra settembre e ottobre, 1.530 interessano, infatti, i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici in generale: 320 in più rispetto allo stesso bimestre del 2018. Ristoranti, bar, hotel ma non solo: tra agosto e ottobre, da soli, assorbono un numero di assunzioni quasi pari a quello previsto in tutta l'industria. E, a differenza di quanto sostengono alcuni fra i maggiori rappresentanti locali del settore turistico, reperire le figure necessarie (il dato è relativo in questo caso al solo mese di agosto) sarebbe sempre meno arduo.
Il bollettino trimestrale Excelsior di Unioncamere (elaborato sulla base delle stime degli imprenditori) evidenzia una tendenza che lascia poco spazio a dubbi. Sebbene i gap siano ancora numerosi e di diversa natura - legati soprattutto all'infrastrutturazione logistica e trasportistica del territorio nonché alla qualità dell'accoglienza e degli stessi rapporti di lavoro - i segnali che la curva dell'offerta di lavoro esprime appaiono concreti.
A ottobre il balzo più elevato. Se, infatti, a settembre le entrate stimate non saranno più di 570, nel mese prossimo se ne dovrebbero contare 960, quasi 1/3 di quelle complessivamente previste nell'intero settore nei servizi (3070), 90 in più di agosto.

Più quantità che qualità, si diceva. La stabilità (quando non la regolarità) è l'elemento che meno caratterizza i rapporti di lavoro nel turismo. È un punto a sfavore non solo del settore ma dell'intero territorio che al turismo, ormai da un decennio, tenta di affidare le sorti di una fetta consistente della propria economia. I numeri sono altisonanti (con riferimento agli arrivi e alle partenze) anche se leggermente in calo rispetto all'anno scorso, eppure i contratti di lavoro restano precari. Come l'anno scorso, il 99 per cento delle assunzioni previste sarà, infatti, a tempo determinato. Nel panorama settoriale (che in media esprime il 70 per cento di assunzioni a tempo), è la percentuale più elevata. Nell'industria manifatturiera solo il 42 per cento delle assunzioni avrà, infatti, durata limitata. Nelle costruzioni la percentuale sfiora l'80 per cento, nei servizi alle imprese si ferma al 71 per cento e nei servizi alle persone al 48 per cento. Nettamente diverso l'andamento nel commercio dove, invece, i contratti a tempo indeterminato caratterizzano sempre più assunzioni: l'87 per cento contro il 64 per cento del 2018.
Cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici: Excelsior conferma minori difficoltà di reperimento. La percentuale non supera il 6,8% (12,7% nel 2018). Nel 3,9% dei casi le imprese non riescono a reperire le figure necessarie per mancanza di candidati; nel restante 2,9, invece, per preparazione inadeguata. Più che un'esperienza professionale specifica (5,9%), ai candidati è richiesta esperienza nello stesso settore (63,8%) per svolgere soprattutto ruoli di coordinamento del personale (36,1%). L'età richiesta molto spesso non supera i 29 anni. E quasi mai il titolo di studio necessario è più elevato rispetto al diploma di scuola media, come, del resto, per il 38% di tutte le assunzioni previste nel Salento.
Non solo turismo. È buona, complessivamente, la performance occupazionale di tutto il comparto dei servizi, che assorbe 6.010 delle 8.450 assunzioni previste tra settembre ottobre. Il segmento che più necessita di entrate è quello dei servizi alle imprese (1.660) in cui, però, le assunzioni diminuiscono di 180 unità rispetto a un anno fa. Seguono, stabili, commercio (1.460) e servizi alle persone (1.370). © RIPRODUZIONE RISERVATA