Attacco dei sindacati contro l'ultima ordinanza di Emiliano sul ritorno a scuola: «Si delega ancora la salute ai genitori»

Mercoledì 7 Aprile 2021

Sindacati sul piede di guerra contro il presidente Emiliano. E, nello specifico, contro la gestione del ritorno a scuola. In una nota, i sindacati pugliesi Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Fgu - con riferimento all'ultima ordinanza del presidente Michele Emiliano che consente alle famiglie di scegliere tra didattica in presenza o a distanza - attaccano duramente: «Si delega ancora la salute ai genitori. Il Governo nazionale intervenga o sarà mobilitazione».

 

«Intervenga il Governo»

 

«Per l'ennesima volta - dicono i sindacati - il presidente Emiliano non ha saputo resistere alla tentazione di chiamare in causa le famiglie addebitando loro una responsabilità enorme: decidere, sulla base di una percezione soggettiva se esporre il proprio figlio/figlia al rischio di un contagio trasmesso in classe o trattenerlo in casa per evitare qualsivoglia rischio di esposizione al contagio da Sars-Cov2».

«Il presidente Emiliano, se ricorrevano "i casi di eccezionale e straordinaria necessità" - dicono i sindacati con riferimento alla deroga prevista dalla norma nazionale sulla riapertura delle scuole nelle zone rosse - avrebbe dovuto assumere una decisione politica introducendo ulteriori limiti alla frequenza scolastica piuttosto che scaricare la responsabilità ancora una volta sulle famiglie».

«A questo punto ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dal Governo - concludono - , cui spetta la responsabilità di intervenire affinché l'ordinanza regionale venga riportata nella cornice normativa predisposta dallo stesso decreto legge n. 44/2021 e di dare indicazioni chiare per realizzare un sistema di monitoraggio e tracciamento nazionale».

 

Com'è andato il ritorno a scuola

 

In Puglia è tornato oggi a scuola circa il 49% degli alunni. È il dato che emerge da un primo bilancio fatto dalla UIl Scuola a poche ore dalla riapertura delle scuole dell'infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie superiori di primo grado.

Il tasso sulla frequenza risente della possibilità data dall'ultima ordinanza regionale alle famiglie pugliesi sulla eventuale scelta della didattica a distanza. Il campione preso in considerazione si riferisce a circa 40 scuole sparse su tutto il territorio pugliese. Il dato è fornito dal segretario regionale della Uil Scuola, Giovanni Verga. Il tasso medio di frequenza nelle scuole dell'infanzia è del 48%, nelle primarie del 60% e per la prima media del 40%.

Ci sono scuole, a Bari città per esempio, dove gli alunni che sono tornati a frequentare in presenza da oggi raggiungono l'80% mentre altre, soprattutto in provincia, dove intere classi hanno scelto la didattica a distanza. Alcuni dirigenti scolastici, nelle circolari con le quali hanno avvisato le famiglie della possibilità di scelta sulla frequenza in classe oppure da casa, hanno espressamente consigliato ai genitori di «convergere verso soluzioni unitarie e condivise, al fine di poter adottare un modello omogeneo di attività didattica per tutti gli alunni della stessa classe. Tanto, anche al fine di evitare inopportuni scompensi nello svolgimento delle attività didattiche».

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 08:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA