Regione, Emiliano stringe i tempi: già pronte altre deleghe

Regione, Emiliano stringe i tempi: già pronte altre deleghe
di Alessandra LUPO
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Venerdì 20 Maggio 2022, 04:55 - Ultimo aggiornamento: 12:20

Chi si aspettava che Michele Emiliano avrebbe lasciato passare le amministrative potrebbe doversi ricredere: nelle ultime ore infatti i gruppi interessati hanno avuto la conferma delle indiscrezioni sulle deleghe consiliari che il presidente è pronto ad assegnare a quattro consiglieri regionali: Stefano Lacatena, recentemente passato dal gruppo di Forza Italia alla lista di maggioranza Con, legata proprio al presidente, cui com’è ormai noto andrà la delega all’Urbanistica. Un passaggio squisitamente politico, che non toglie ovviamente nulla sul piano istituzionale alla delega assessorile di Anna Grazia Maraschio. Ma piuttosto aggiunge un interlocutore con veste di “facilitatore” tra Giunta e Consiglio su un settore delicatissimo e spesso terreno di scontro. Ultimo ma non unico quello su tempi e modi di approvazione della nuova legge sul Piano Casa su cui si cerca da settimane l’accordo tra assessorato e proposta dei consiglieri di maggioranza. Lacatena, inoltre, è stato dall’opposizione una delle voci più critiche nei confronti dell’assessorato. E dargli una delega vuol dire in qualche modo tenerne conto. 

Le deleghe al gruppo dem 


L’assessorato di Anna Grazia Maraschio sarebbe affiancato anche da un’altra delega consiliare, questa volta ai Rifiuti, che andrebbe alla dem Lucia Parchitelli, molto attiva sulla discarica di Mola-Conversano. Un settore che rientrerebbe nuovamente nelle competenze dell’assessora di Sinistra Italiana, titolare anche della delega all’Ambiente. Altre due deleghe premiano altrettanti consiglieri Pd che non hanno incarichi di presidenti di commissione o capigruppo. I nomi sono quelli già circolati un mese fa: il tarantino Enzo Di Gregorio, cui andrebbe l’incarico di seguire da vicino per conto della Regione I Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto nel 2026. Una delega con un obiettivo specifico dunque, ma con cui Emiliano forse darebbe anche un segnale distensivo al centrosinistra cittadino dopo la scelta di Massimiliano Stellato, suo sostenitore nei Popolari, che a Taranto sostiene il candidato sindaco del centrodestra. 

La terza delega spetterebbe a Debora Ciliento, figura che proviene dal volontariato e a cui sarebbero affidati i rapporti con l’associazionismo. 
Una quarta delega era stata ipotizzata per Antonio Tutolo, eletto con la lista Con e poi transitato nel Misto per incomprensioni con la giunta. Per il consigliere di Lucera non ci sarebbe il problema di incompatibilità come capogruppo, visto che recentemente a raggiungerlo nel Misto, sempre dopo l’uscita da Con, è arrivato l’ex assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Ma in questo caso non esiste alcuna conferma anche perché Tutolo presiede la Commissione Affari Generali. 

Il segnale ai consiglieri dell'alleanza originaria


La strategia di Michele Emiliano in ogni caso sembra chiara e punta a riconoscere i meriti degli alleati originari per evitare che si vedano scavalcati dagli ultimi arrivati. Senza contare che la delega alla Cultura, l’unica senza un assessore di riferimento perché ad interim del presidente, venne già affidata alla pentastellata Grazia Di Bari.
Il “premio” sarebbe riservato solo ai più equilibrati, però, che non hanno aperto fronti di polemica interna. Tra gli stessi dem infatti non mancano altri consiglieri semplici che resteranno a bocca asciutta. 
Ovviamente, nel momento in cui le deleghe dovessero essere ufficializzate, la polemica sarebbe immediata. Non fosse altro che per l’illegittimità istituzionale dell’attribuzione di deleghe e incarichi ai consiglieri regionali. Questione che, se sollevata, potrebbe mettere in discussione anche la delega alla Cultura già assegnata. 
Come se non bastasse, con le amministrative ormai tra tre settimane, il segnale di attenzione ai territori interessati dovrebbe bastare da solo a bilanciare i malumori di quelli esclusi.
 

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