Differenziata, la Puglia sale al 50,5%. Ecco i comuni più virtuosi nella raccolta dei rifiuti

Differenziata, la Puglia sale al 50,5%. Ecco i comuni più virtuosi nella raccolta dei rifiuti
Dal 41,5% al 50,5%. Sale, in Puglia, la raccolta differenziata. E contestualmente (nel 2017 e nei primi 9 mesi di quest’anno) diminuisce lo smaltimento in discarica fino al 43% dei rifiuti urbani prodotti. Il dato è emerso a Bari in occasione della presentazione di “Comuni Ricicloni Puglia 2018”, l’annuale rapporto che fotografa e premia le performance dei Comuni in tema di gestione sostenibile dei rifiuti, realizzato da Legambiente Puglia. «Aumentano i Comuni virtuosi e grazie al loro lavoro meritorio - ha sottolineato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - cresce la media percentuale di raccolta differenziata della Regione di ben 10 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Tuttavia, gli sforzi dei comuni ricicloni rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica e all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate.
Nel 2018 sono saliti a 113 i Comuni virtuosi, 55 ricicloni e 58 premiati con menzioni speciali. Tra i ricicloni sono 4 i “Comuni Rifiuti Free”: Bitritto (Bari), Faggiano (Taranto), Bitetto (Bari), Roseto Valfortore (Foggia). Barletta e Andria si confermano capoluoghi di Provincia Ricicloni, mentre Lecce ha ricevuto il premio di seconda categoria e Brindisi la menzione speciale “Teniamoli d’Occhio”. Premio “Io Sono Legale” ai Comuni di Bari, Manfredonia e Lecce per l’impegno nella lotta al sacchetto selvaggio. Nel Capoluogo pugliese - è emerso durante la cerimonia di premiazione - il gruppo di polizia locale che si occupa del rispetto del corretto conferimento dei rifiuti ha elevato, nell’ultimo bimestre, 1.300 sanzioni su tutto il territorio cittadino.
I Comuni Ricicloni pugliesi salgono da 31 a 55. Primo in classifica Bitritto con l’82% di raccolta differenziata; ex aequo, al secondo posto, Faggiano e Turi con il 79,5%, mentre Rutigliano è al terzo posto con il 79,3%. 27 le new entry rispetto alla precedente edizione: Bitritto; Turi; Binetto; Bitetto; Sammichele di Bari; Carosino; Sannicandro di Bari; Palo del Colle; Motta Montecorvino; Acquaviva delle Fonti; Conversano; Casamassima; Leverano; Giovinazzo; Modugno; Molfetta; Zapponeta; Chieuti; Lizzano; Adelfia; Grumo Appula; Roccaforzata; San Marco La Catola; Castelluccio dei Sauri; Ascoli Satriano; Biccari; Volturino. Quanto ai capoluoghi: Barletta e Andria si riconfermano unici capoluoghi di provincia Ricicloni, rispettivamente con il 68,1% e il 65% di raccolta differenziata. Lecce compie un balzo in avanti raggiungendo il 72,3% e riceve il Premio di Seconda Categoria, mentre Brindisi con il 55% riceve la Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio. Nel 2017 Bari registra il 39,9% di raccolta differenziata, Foggia il 26,5%; Trani il 20,3%; Taranto il 17,2%.
Salgono da 25 a 29 i Comuni che si aggiudicano il Premio di Seconda Categoria, assegnato alle Amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, raggiungendo l’obiettivo di legge. Montemesola occupa il primo posto con il 76%; seguono Gioia del Colle con il 74,9% e Capurso con il 74,5% di raccolta differenziata. Quanto alle menzioni sono 22 i comuni a ricevere la menzione speciale Teniamoli D’Occhio, assegnata alle Amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%. Al primo posto Mottola con il 63,7% di raccolta differenziata seguono San Donaci con il 63,4% e Massafra con il 63,1% di raccolta differenziata. Attribuita anche la menzione speciale Start Up che contraddistingue le Amministrazioni che nel 2018 hanno avviato il sistema di raccolta porta a porta, raggiungendo percentuali significative di raccolta differenziata. A riceverla quest’anno Altamura, Fragagnano, Gravina in Puglia, Pietramontecorvino, San Cesario di Lecce, Santeramo in Colle, Toritto. Restano infine 35 i Comuni definiti “Indifferenti”, ossia amministrazioni che nel 2017 non hanno raggiunto il 10% di raccolta differenziata o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia. (Ansa)
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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:16