Quote latte, disatteso l'accordo siglato in Regione. L'assessore Pentassuglia pronto alla guerra: «Otto giorni per tornare alle regole, altrimenti bloccheremo le consegne»

Quote latte, disatteso l'accordo siglato in Regione. L'assessore Pentassuglia pronto alla guerra: «Otto giorni per tornare alle regole, altrimenti bloccheremo le consegne»
di Maria Claudia MINERVA
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Giovedì 4 Novembre 2021, 13:47 - Ultimo aggiornamento: 14:14

È guerra sulle quote latte. A distanza di pochi giorni dalla firma dell’accordo sul prezzo, siglato in Regione da ben 14 associazioni, in rappresentanza di tutte le parti, alcuni importanti caseifici pugliesi stanno cercando di distruggerlo. L’assessore alle Politiche agricole pugliesi, Donato Pentassuglia, è su tutte le furie e avverte: «Se entro otto giorni questa situazione non viene rideterminata secondo il protocollo e secondo le intese, io sarò alla testa del movimento che non consegnerà più il latte, perché ho chiesto di non consegnare più il prodotto proprio per capire chi sta lavorando per una rete, una filiera etica e di legalità e chi, invece, prova a giocare partite diverse».

La battaglia della Regione

L’assessore è pronto alla battaglia contro chi sta danneggiando gli allevatori, costretti a vendere sotto costo, tanto che alcuni sono anche decisi a chiudere le loro attività ormai in perdita. «Questo maldestro tentativo va scongiurato e va evitato. Nessuno deve accettare questa imposizione - incalza Pentassuglia -, l’anello debole non può essere chi si alza alle tre di notte per garantire il prodotto di qualità e materia prima per trasformare i nostri prodotti. Ci sono lettere che girano con contratti che modificherebbero la scheda qualità, noi anche quella abbiamo condiviso all’unanimità. Per questo avviso tutti: se la situazione non ritorna alla normalità, sarò il primo a capeggiare il movimento che con consegnerà più il latte».

Come recita il detto popolare: “Uomo avvisato...”. Purtroppo, è davvero molto incresciosa la situazione che si sta determinando nella filiera del latte. Dopo mesi e mesi di lunghe ed estenuanti trattative era stato raggiunto un accordo in Regione, sottoscritto il 7 ottobre alla presenza dell’assessore da ben 14 associazioni, ma a distanza di poco tempo da quella firma, i più grossi caseifici pugliesi stanno cercando di mandare a monte quell’accordo, a loro vantaggio economico, concedendo ai produttori, che vengono contatti singolarmente, un aumento davvero irrisorio delle quote e, soprattutto, cosa molto grave, modificando le tabelle qualitative.

Il sostegno della Cia Puglia

«Ha fatto bene Pentassuglia a denunciare, come stiamo facendo noi di Cia Puglia, il tradimento degli accordi sul latte da parte di molti caseifici - tuona l’organizzazione agricola che proprio l’altro ieri era ritornata a bomba sulla questione -. L’assessore ha dichiarato che sarà con i produttori che per protesta non consegneranno più il latte, se le regole continueranno a essere calpestate. Bene, noi in questa battaglia siamo al fianco degli allevatori e dell’assessore».
Da giorni Cia Puglia denuncia i tentativi delle aziende di trasformazione di aggirare le regole, quelle stabilite e sottoscritte da tutti lo scorso 7 ottobre in Regione Puglia con le firme sul protocollo per la stabilità, la sostenibilità e la valorizzazione della filiera lattiero-casearia pugliese. «Condividiamo la rabbia e la preoccupazione espresse da Pentassuglia - sottolinea ancora l’organizzazione agricola -, Riteniamo che questi tentativi di boicottare le intese siano da scongiurare. Lo ribadiamo con forza: è necessario che intervenga il Governo, in modo serio e decisivo, così da imporre il rispetto degli accordi. Gli allevatori che producono il latte non ce la fanno più. Sul prezzo del latte, oggetto di un accordo innovativo e valido per tutti gli attori della filiera pugliese, continuano ad agitarsi manovre e tentativi al ribasso. L’accordo va rispettato».

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