In Puglia più di mezzo milione di vaccinati: ecco il calendario per le diverse fasce d'età

Domenica 28 Marzo 2021

Più di mezzo milioni di vaccinati in Puglia. Nello specifico, sono 568.795 le vaccinazioni effettuate sino ad oggi e di queste 182.504 sono a cittadini ultraottantenni. Lo rende noto la Regione precisando che la campagna vaccinale è proseguita anche oggi e in particolare a Brindisi c'è stata la giornata dedicata ai pazienti più fragili e oltre 410 pazienti dializzati, sottoposti a trapianto di rene e candidati al trapianto, sono stati vaccinati al PalaVinci.

IL CALENDARIO

Le prime mille vaccinazioni per questi pazienti con fragilità sono partite ieri a Bari al Policlinico con il professor Loreto Gesualdo, coordinatore del Centro regionale trapianti, e proseguiranno domani a Foggia, Barletta e Lecce, e mercoledì 31 marzo a Taranto. I pazienti verranno convocati direttamente dal centro di riferimento e non dovranno prenotarsi. Come da indicazione del Ministero della salute saranno somministrati i vaccini a RNA messaggero.

«Più vaccini avremo da Roma - ha detto l'assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco - prima raggiungeremo le fasce di popolazione target di questa fase della campagna». Domani dalle 14 si aprono le adesioni per fasce di età. Si parte con le adesioni di 79enni e 78enni, ovvero dai nati dal 1 gennaio 1942 al 31 dicembre 1943. E poi via via verranno sbloccate le altre fasce di età in base alla disponibilità dei vaccini. Non è necessario prenotare: bisogna solo accedere al servizio https://lapugliativaccina.regione.puglia.it e confermare la propria adesione per visualizzare data e luogo dell'appuntamento.

LOCATELLI: FASCIA 70-79 ANNI VA TUTELATA PRIORITARIAMENTE

«La fascia fra i 70-79 anni va tutelata prioritariamente, è una fascia con una mortalità del 10%. Anche nella prima fascia di persone vaccinate è stato seguito il criterio anagrafico, insieme agli operatori sanitari sono stati ammessi over 80 e personale delle Rsa, e notiamo già una flessione dei contagi». Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico a Che tempo che fa. «Si è data priorità anche a soggetti vulnerabili, si è cercato di proteggere i più fragili, e anche qui il criterio dell'età è importante» ha aggiunto.

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 20:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA