Silenzio, la parola agli elettori. Matite sanificate, distanziamento e guanti: ecco come votare in sicurezza. Consulta il protocollo delle Asl

Venerdì 18 Settembre 2020 di Paola COLACI
Alle urne con la mascherina, distanziamento obbligatorio, ingressi contingentati e matite sanificate dopo ogni voto. Ma anche seggi speciali e a domicilio per chi è in quarantena e in isolamento fiduciario e sezioni allestite negli ospedali. Eppure per le elezioni in tempo di Covid il rischio diserzione da parte delle persone più fragili è altissimo: in Puglia a fronte di 1.986 attualmente positivi, solo 53 hanno richiesto il voto domiciliare. Ma tant'è.
A stilare il protocollo di sicurezza per il referendum, le elezioni regionali e le comunali in programma domani e lunedì sono state le aziende sanitarie pugliesi, coordinate da Regione e Prefetture.

Un vademecum di misure sanitarie, stilate in base al protocollo nazionale redatto dai ministeri dell'Interno e della Salute, che saranno applicate in occasione delle elezioni referendarie, regionali e comunali in programma domani e lunedì. A partire dall'obbligo di indossare la mascherina chirurgica da parte degli elettori che accederanno ai seggi. Obbligo esteso anche ai componenti dei seggi e ai rappresentanti di lista. Gli accessi agli edifici saranno contingentati tramite aree di attesa esterne e percorsi differenziati per ingresso e uscita, con apposita segnaletica verticale e orizzontale. Tra i componenti delle commissioni e gli elettori dovrà essere garantito il distanziamento di almeno un metro, oltre al ricambio d'aria e l'areazione naturale degli ambienti. Dopo il voto le schede saranno depositate nell'urna per ciascuna consultazione: referendum, regionali e comunali. E anche le matite dovranno essere sanificate al termine di ogni operazione. Per i componenti dei seggi è consigliato, inoltre, l'uso dei guanti durante le operazioni di spoglio delle schede.

All'ingresso degli edifici e di ognuno dei seggi saranno collocati dispenser con prodotti igienizzanti. E i votanti avranno l'obbligo di sanificare le mani prima di ricevere la scheda elettorale e la matita. Ma anche successivamente al voto e prima di lasciare il seggio. E a tal proposito, al fine di garantire il massimo rispetto del protocollo ministeriale già nella giornata di ieri è stata avviata la consegna alle prefetture dei dispositivi di protezione individuale forniti gratuitamente dal commissario straordinario Domenico Arcuri: 15,1 milioni di mascherine chirurgiche, 3,4 milioni di guanti e 315.000 litri di gel igienizzante destinati alle 4.021 sezioni pugliesi e agli oltre 60mila seggi allestiti in tutta Italia. È, infine, prevista la sanificazione di tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.

Chiunque manifesti difficoltà respiratorie o di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi non dovrà recarsi alle urne per nessun motivo. Stesso divieto in vigore per gli elettori entrati in contatto con persone positive al virus nelle ultime due settimane. Ma anche per chi è in quarantena obbligatoria o isolamento domiciliare. Cittadini ai quali, comunque, sarà garantito il diritto al voto attraverso la predisposizione di seggi speciali a domicilio composti da scrutatori adeguatamente formati e protetti - previa dichiarazione presentata ai sindaci dei Comuni di residenza. Seggi speciali che saranno allestiti anche negli ospedali e nelle residenze socio assistenziali per anziani.

CONSULTA IL PROTOCOLLO: voto-in-sicurezza-il-protocollo-sanitario-anti-covid-per-i-seggi-elettorali-e-il-vademecum-per-i-cittadini-in-quarantena

 Eppure il decreto che definisce le regole per l'election day approvato dal governo ad agosto ma anche le successive circolari ministeriali e i protocolli di Prefetture, Regioni e Asl non sembrano essere bastate a scongiurare il rischio di diserzione delle urne. Soprattutto da parte delle categorie più fragili di elettori. A poche ore dal voto, infatti, a fronte di 42.457 positivi in tutta Italia - senza contare tutti i cittadini in quarantena o isolamento domiciliare poiché contatti stretti di positivi - sono meno di un migliaio le domande arrivate per esercitare il diritto di voto da casa. E in Puglia sono solo 53: 28 in provincia di Bari, 9 in quella di Brindisi e 8 nelle province di Lecce e Taranto. Ma in tutta la regione a disertare le urne già nei giorni scorsi sono stati i presidenti di seggio. E solo a Bari ha rinunciato il 67% dei presidenti di seggio nominati dalla Corte di Appello. E il 100% di quelli nominati per i seggi Covid.

Il dato record di rinunce - ufficialmente per indisponibilità ma probabilmente per la paura del contagio - supera la media fisiologica delle rinunce che, alle ultime elezioni regionali era del 40%. Al momento sono stati sostituiti con le riserve 203 presidenti. Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 12:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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