Lockdown, spostamenti a +210% rispetto allo scorso anno. Domenica delle Palme in casa, ma non per tutti: ecco i comuni “maglia nera” per violazioni

Lunedì 29 Marzo 2021

Zona rossa a marzo del 2020, zona rossa anche a marzo 2021, con la stretta decisa dal Governo Draghi per alcune regioni a particolare rischio epidemiologico, Puglia compresa. Il confronto fra i due periodi, però, racconta molto dell'approccio dei pugliesi a queste misure di contenimento del contagio, a un anno di distanza sopportate e rispettate con maggiore fatica. Non a caso, infatti, né la Puglia né le altre regioni italiane hanno registrato, nel corso della domenica delle Palme (la prima in zona rossa rafforzata per la nostra regione, ndr) cali paragonabili a quelli segnalati nel corso del lockdown di marzo, aprile e maggio del 2020. Anzi. Rispetto ad allora, il numero di spostamenti fa segnare un +210%

L'ANALISI DEI DATI

E' quanto emerge dall'ultima rilevazione City Analytics, la mappa di mobilità di Enel X  e HERE Technologies che, a partire dall’analisi dei Big Data raccolti con la geolocalizzazione (e tutti rigorosamente anonomi), stima tra gli altri la variazione degli spostamenti e dei chilometri percorsi dai cittadini sul territorio nazionale, regionale, provinciale e comunale. Secondo tale analisi, circoscritta alla giornata di ieri, in Puglia ci si è sicuramente spostati meno (-41%) rispetto al periodo che ha preceduto il lockdown dello scorso anno, ma anche stavolta - come già la settimana scorsa - la situazione è molto diversificata da provincia a provincia.
Nella domenica delle Palme la situazione rispetto alla domenica precedente (21 marzo) è rimasta pressoché invariata con movimenti in auto che continuano a essere comunque più bassi rispetto al periodo che ha preceduto il primo lockdown dello scorso anno. La più virtuosa è stata la provincia di Lecce (-49%), seguita da Taranto (-48%), Bari (-47%), Brindisi (-44%), la BAT (-27%) e Foggia (-17%).

IL RAFFRONTO CON IL 2020

Tuttavia, né la Puglia né le altre regioni italiane hanno registrato cali paragonabili a quelli verificatisi nel corso del lockdown 2020 e il numero di spostamenti fa ancora segnare un +210% rispetto a quel periodo.
In tutti i comuni della provincia di Lecce sono stati rispettati i divieti di spostamento e la maggioranza dei cittadini ha resistito al richiamo di una passeggiata al mare durante una bellissima giornata di sole. Unica eccezione quella di Bagnolo del Salento in cui gli spostamenti all’interno del comune hanno fatto registrare un +29%. Caso analogo nel brindisino dove in contrapposizione ai dati con segno meno di tutti i comuni San Donaci e Cellino San Marco fanno registrare rispettivamente un +11 e un +2%. 

IL CASO FOGGIA

Un discorso a parte merita la provincia di Foggia che resta quella dove meno si è fatta registrare la diminuzione degli spostamenti rispetto al periodo pre-lockdown dello scorso anno (-17%) a causa di una media influenzata da un aumento significativo nei comuni di Accadia (+49%), Castelnuovo Monterotaro (+120%), Castelvecchio di Puglia (+74%), Mattinata (+6%), Monte Sant’Angelo (+6%), Ordona (+36%), Rignano Garganico (+57%), Rodi Garganico (+120%), Torremaggiore (+43%), Vieste (+120%)

Nel complesso comunque i valori restano sempre superiori agli standard nazionali registrati durante il lockdown di marzo 2020.

Prima settimana in zona rossa, spostamenti aumentati dell'1%: il caso Puglia. E rispetto al primo lockdown l'impennata è del 131%

Ultimo aggiornamento: 17:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA