Puglia, i rosoni delle chiese candidati all'Unesco

di Paola ANCORA
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Martedì 22 Giugno 2021, 11:34 - Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 14:54

Rosoni di Puglia candidati a diventare patrimonio dell'Unesco: l'iniziativa della Compagnia degli Exsultanti ottiene il plauso e il sostegno della Regione Puglia. «Pensare che i Rosoni di Puglia possano essere riconosciuti Patrimonio Mondiale Unesco è una cosa di una bellezza entusiasmante - ha dichiarato ieri il presidente della Regione, Michele Emiliano - un patrimonio identitario pugliese unico nel suo genere, che trova il modo di essere ulteriormente valorizzato e promosso».

Il sostegno della Regione

«L’iniziativa della Compagnia degli Exsultanti e del suo presidente, Antonio Gelormini - ha sottolineato ancora Emiliano - punta su ben 33 rosoni pugliesi e sul coinvolgimento delle comunità locali relative, per stimolare consapevolezza e passione per il patrimonio culturale condiviso, e favorire un nuovo approccio alla fruizione: tutto fondato sulla dilatazione dei tempi di visita - in linea col cosiddetto turismo lento - sull’esercizio della riscoperta della meraviglia e sul piacere dello stupore diffuso. Da presidente della Regione che più si identifica con la luce, sento di essere orgoglioso, insieme a tutti i pugliesi, per poter sperare nel successo dell’iniziativa, per una galassia di bellezza e di meraviglia, che si dipana lungo un asse territoriale poggiato su capolavori portanti: il Rosone della Cattedrale di Troia, il Rosone della Cattedrale di Ostuni e il Rosone della Cattedrale di Otranto, per proiettare un canto corale insieme ad altri 30 rosoni, in funzione delle rispettive peculiarità».

 

L'elenco delle meraviglie

L'elenco dei 33 rosoni prescelti non è ancora noto del tutto, giacché la Compagnia procederà nei prossimi giorni a individuare gli esperti che faranno parte di un comitato tecnico scientifico incaricato di curare il dossier di candidatura e, dunque, di scegliere i rosoni più belli. Dell'elenco, però, faranno certamente parte i rosoni delle chiese di alcune città pugliesi, da Lecce a Leuca passando per Soleto, da Bari a Ruvo di Puglia, da Monopoli a Manduria, con un coinvolgimento di città e comunità chiamate a dare tutte il loro contributo, come spiega il presidente della Compagnia degli Exsultanti, Antonio Gelormini: «Il mio auspicio - dice - è che si inneschi una sana competizione territoriale per rendere più visibile il percorso di candidatura e per dare dignità alla presenza del proprio rosone nel progetto». Come per l'orizzonte di Galeano - nel quale è l'utopia e l'idea di raggiungere un risultato l'essenza stessa del viaggio - lo stesso «deve essere per questo percorso - prosegue Gelormini - nel quale ad aver risalto e importanza dovrà essere il patrimonio di cose realizzate fino al riconoscimento finale, che arriverà a coronamento di questo cammino». 

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