Ristoranti all'aperto e lidi aperti già a Pasqua: così la Puglia riparte dopo la pandemia

Ristoranti all'aperto e lidi aperti già a Pasqua: così la Puglia riparte dopo la pandemia
di Paola COLACI
4 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 15:00

«Ripartire non sarà facile, ma sembra possibile. C’è voglia di normalità e molti sono già al lavoro per programmare la stagione estiva. Ma guardiamo con cauto ottimismo anche ai ponti di primavera». A due anni dall’inizio della pandemia e a poche settimane dalla fine dello stato di emergenza, dunque, a tracciare la rotta per il “restart” del commercio, del turismo e della ristorazione in Puglia non è più l’andamento della curva dei contagio. Con la quarta ondata quasi alle spalle, i bollettini epidemiologici in costante flessione, la percentuale di vaccinati che in Italia ha superato l’85% e la maggior parte delle restrizioni ormai allentate, anche in regione esercenti, ristoratori e balneari guardano piuttosto alla “bella stagione”. E scommettono sulla ripresa già nel medio periodo. 

La crisi del commercio: negozi vuoti anche a poco shopping

Certo, l’orizzonte non è ancora sgombro dalle nubi. Il caro bollette - luce e gas alle stelle - continua a incidere in maniera significativa sul calo dei consumi. E a fare il resto si aggiunge la stangata sul carburante: in molti distributori della regione la benzina è ancora oltre la soglia psicologica di due euro al litro e il gasolio continua a viaggiare intorno a 1,80 euro. «E seppure la gente ha ripreso a uscire e i centri delle città stanno tornando gradualmente a ripopolarsi - analizza la situazione il direttore di Confesercenti Puglia, Salvatore Sanghez - comunque la situazione resta molto difficile per tutti, cittadini e imprenditori. A causa degli aumenti in bolletta la gente teme un’impennata sul costo della vita». Di conseguenza negozi e attività commerciali restano ancora vuoti. «Le famiglie non spendono e i negozi restano vuoti - aggiunge Sanghez - Mi auguro però che questo periodo possa rappresentare solo una fase di assestamento. Ora per il commercio è fondamentale ripartire. E programmare per tempo obiettivi e strategie utili a recuperare due anni di chiusure e stop forzati. Un obiettivo che ottimisticamente si potrebbe centrare già in estate. Ma situazione epidemiologica permettendo, ritengo che i primi segnali di ripresa per il settore possano concretizzarsi in autunno».

In Puglia e nel Salento lidi aperti già a Pasqua e per i ponti di primavera

A scommettere già sulle vacanze di Pasqua e sui ponti di aprile e maggio sono invece i balneari. In molti sperano in un anticipo della bella stagione e quasi tutti sono pronti a garantire i servizi almeno sino alla fine di settembre. «Le premesse sono incoraggianti e il trend in vista della prossima stagione estiva dovrebbe essere in crescita - analizza la situazione Salvatore Di Mattina, presidente del Cna Balneatori Puglia - Le aspettative sono buone e anche la situazione epidemiologica sembra essere ormai sotto controllo. In vista della prossima stagione turistica la programmazione è già definita: contiamo di aprire gli stabilimenti balneari già a Pasqua e garantire i servizi almeno sino alla fine di settembre. Lo scorso anno, del resto, abbiamo avuto clienti persino nel mese di ottobre. Per quanto ci riguarda siamo pronti». 

Ristoranti all'aperto e movida pronta a ripartire

Ripresa già tangibile, infine, per i ristoratori. L’obbligo di Green pass rafforzato per accedere a bar, ristoranti e pizzerie almeno in Puglia non sembra aver determinato una contrazione significativa nel numero del clienti. Anzi. «Stiamo lavorando a un ritmo già sostenuto - conferma Angelo Matacchiera, titolare del ristorante “La Paranza” a Taranto - La fine dell’emergenza fissata dal governo al 31 marzo e dunque prima di Pasqua rappresenta una ulteriore boccata d’ossigeno significativa per il settore». Ma a spingere ulteriormente sull’acceleratore della ripartenza potrebbe essere l’arrivo della bella stagione. Primavera che per i ristoratori pugliesi coinciderà con la possibilità di garantire il servizio anche all’esterno dei locali. «Avere spazi a disposizione all’aperto potrà rappresentare un’occasione maggiore - sottolinea Matacchiera - Su un punto, tuttavia, bisogna essere chiari: seppure si stia andando ormai verso un allentamento totale delle restrizioni e anche la fine dello stato di emergenza è vicino, comunque è fondamentale mantenere alcune regole di buon senso. E su questo aspetto mi permetto di lanciare un appello alla categoria: se sino a oggi abbiamo lavorato garantendo ai clienti i giusti parametri di sicurezza anche attraverso il distanziamento tra i tavoli, si continui ad andare avanti con responsabilità e giudizio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA