"Noi a sinistra per la Puglia", Vendola presenta il simbolo. Stefàno: «Siamo lealmente dentro la coalizione»

"Noi a sinistra per la Puglia", Vendola presenta il simbolo. Stefàno: «Siamo lealmente dentro la coalizione»
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Venerdì 10 Aprile 2015, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 12:32

"La nostra bussola e' la sinistra ed il nostro partito la Puglia. C'e' tutto in questo simbolo, anche il nostro segreto". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, presentando oggi a Bari il simbolo della lista unitaria per le prossime elezioni regionali 'Noi a sinistra per la Puglia'. Presenti, tra gli altri, gli assessori regionali Guglielmo Minervini (Pd) e Angela Barbanente oltre che il senatore Dario Stefàno. "Non e' una lista della nostalgia ma del futuro. La lista cerca di custodire il segreto che e' ha spiegato Vendola - il blindare la coalizione ed il programma rispetto alle incursioni piratesche dei trasformisti e voltagabbana. Oltre che per impedire impedire l'inquinamento di una speranza, che il centrosinistra deve mantenere intatta".

"Noi siamo dentro la coalizione di centrosinistra, nonostante il carattere incandescente di Michele Emiliano, lo sosteniamo", ha detto Vendola, presentando oggi a Bari il simbolo della lista unitaria per le prossime elezioni regionali 'Noi a sinistra per la Puglia', a sostegno della candidatura del segretario del Pd pugliese, Michele Emiliano, alla presidenza della Regione. "Continueremo a chiedere ai pugliesi di votarlo, ma quello che non possiamo fare per nessuno e' chiedere di sottoscrivere una delega in bianco. Non lo e' stata per me e - secondo Vendola - non lo puo' essere per nessun'altro. Vorremmo spostare il confronto sulle cose, quello sui caratteri e' complicato. Chiedo a tutti di avere un supplemento di pazienza e di aiutare Michele Emiliano a discutere della Puglia, di quanto bene le vogliamo e possiamo farle".

"Bisogna avere comprensione di un fatto specifico che riguarda Michele Emiliano: e' molto difficile per lui a poche settimane dal voto combattere questa battaglia senza sapere chi e' il suo avversario, ma non sono io", spiega Vendola. "Credo che talvolta -ha aggiunto - psicologicamente succeda una coalizione ed un candidato avversario, non si capisce la storia nel centrodestra, venga piu' facile marcare la differenza con chi ha governato, con me e con la mia squadra di governo. Esprimo da questo punto di vista, non per masochismo ma per oggettivita' delle cose, un elemento di comprensione per Emiliano".

"Tuttavia - ha continuato Vendola - auspichiamo che si spiccino dall'altra parte della barricata a decidere. Questo in politica e' fatale: l'avversario che hai produce un riverbero nel tuo campo. Lo sfaldamento del centrodestra e la fuga da quell'area di pezzettini di ceto politico rendono - secondo Vendola - un po' opaco il clima e la febbre elettorale. Speriamo che Michele Emiliano possa presto avere il suo vero antagonista, che non posso essere io. Cosi' penso riusciremo anche a superare - ha concluso Vendola - alcune incomprensioni caratteriali ".

Dario Stefàno: "Siamo lealmente dentro la coalizione di centrosinistra. Abbiamo fatto le primarie ed ora teniamo la barra dritta sui contenuti". Lo ha detto il senatore Dario Stefano (Sel) presentando oggi a Bari con il leader di Sel, Nichi Vendola, il simbolo della lista unitaria per le prossime elezioni regionali 'Noi a sinistra per la Puglia', a sostegno della candidatura del segretario del Pd pugliese, Michele Emiliano. "Siamo emozionati - ha proseguito - per la prima uscita del simbolo, la bussola di un progetto politico che consente al centrosinistra di rimanere tale. Da oggi con il simbolo e' venuto il tempo di essere quello che vogliamo essere in questa coalizione: un pungolo sui contenuti, un soggetto politico che aiuti la Puglia ad essere governata dal centrosinistra e che aiuti il suo popolo ad avere una ragione in piu' per continuare a votarci e sostenere Emiliano. La nostra realta' ci portero' a dire con chiarezza anche dove non siamo disposti ad andare, quando si parla del lavoro che ci rimane da fare. Esprimiamo ad un risultato robusto, per aiutare questo processo del centrosinistra".

"E' tempo insomma - ha concluso l'assessore Guglielmo Minervini (Pd), ex sfidante di Emiliano alle primarie - di avviare questa campagna elettorale sui contenuti. Alle provocazioni ed alle uscite anche volgari che in questi ultimi giorni ha avuto Emiliano ho deciso di non rispondere. Torno solo sulla situazione di 'Rignano Garganico' e di quello che viene definito ghetto lì a pochi chilometri da Foggia: possiamo dar conto di quello che abbiamo fatto, ci abbiamo provato ed abbiamo tracciato la strada, articolata e complessa. L'alternativa a questa strada non puo' essere di radere a suolo il campo, una sorta di sgombero coatto di memoria salviniana pronunciata da Emiliano. Non e' la soluzione e puo' esserlo solo per chi non conosce il problema".

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