Covid, la Puglia ancora in zona gialla. Sale la percentuale di occupazione dei posti letto. In sei mesi oltre 23mila i bimbi positivi

Covid, la Puglia ancora in zona gialla. Sale la percentuale di occupazione dei posti letto. In sei mesi oltre 23mila i bimbi positivi
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Venerdì 11 Febbraio 2022, 17:33 - Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio, 07:29

La Puglia non riesce ad uscire dalla zona gialla. Lo confermano i numeri - in risalita - dell'occupazione dei posti letto. La Regione dunque resterà gialla anche la prossima settimana. 

Agenas

È risalita l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive pugliesi da parte dei pazienti Covid-19: secondo il monitoraggio Agenas aggiornato a ieri sera, nelle rianimazioni il tasso di occupazione è passato dal 13 al 14%. Anche nell'area non critica, cioè i reparti di Malattie infettive e pneumologia, il tasso è passato dal 25 al 26%. Gli attuali dati lasceranno la Puglia in zona gialla anche la prossima settimana. 

Il focus sui bambini

Negli ultimi sei mesi in Puglia su 62.861 positivi al Covid-19 e poi guariti, oltre un terzo, 23.917, sono bambini dai 0 ai 5 anni. È quanto emerge dal rapporto del ministero della Salute. Quella dei bambini è, quindi, la fascia più colpita dal coronavirus, segue la fascia 12-19 anni con 8.175 casi, poi la fascia 40-49 anni con 8.031 guarigioni.

Intanto la campagna vaccinale in Puglia prosegue e la copertura anti Covid nella popolazione dai cinque anni in su è pari all'87,49% in totale: secondo il report del ministero della Salute aggiornato ad oggi sono 3.341.869 le persone che hanno ricevuto almeno una dose. Nella fascia pediatrica 5-11 anni la copertura è pari al 50,4%, nel dettaglio 121.177 su 240.444.

Il focus su Bari

Buone notizie per la provincia di Bari dove scendono costantemente i contagi da Sars-Cov2: il monitoraggio della settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio registra un calo da 15.149 nuovi casi della settimana precedente a 12.035. Il tasso d'incidenza è di 978,3 casi per 100mila abitanti, in calo del 20,5% rispetto alla settimana precedente e più che dimezzato (-54,6%) nel confronto con la rilevazione d'inizio gennaio, quando si era toccato il picco di 2.157,4 casi per 100mila abitanti.

La campagna anti- Covid nell'ultima settimana ha erogato oltre 38mila vaccini. Le prime dosi tra gli over 12 sono state 16.515 da inizio gennaio, di cui 6.518 nel target dell'obbligo vaccinale (over 50). Si viaggia verso il traguardo dei 3 milioni di vaccini. Attualmente il volume delle erogazioni si attesta sui 2 milioni e 949.445, suddivisi tra 1 milione 117.442 prime dosi, 1 milione e 61.185 seconde e 770.818 «booster». L'87% degli over 12 ha ricevuto anche la terza dose.

Livelli elevati sono stati raggiunti in particolare tra gli ultraottantenni (97%), i 70-79enni (95%), 60-69enni (95%) e 50-59enni (92%). Numeri in crescita costante si registrano anche tra le generazioni più giovani. L'87% del gruppo 40-49 anni è protetto con terza dose, così come l'81% dei 30-39enni, il 77% dei 20-29enni e il 60% dei 12-19enni. Cresce ulteriormente, infine, l'adesione delle bambine e dei bambini tra 5 e 11 anni: il 55% ha fatto la prima dose, il 41% ha portato a termine la schedula vaccinale.

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