Coronavirus, in Puglia mascherina obbligatoria anche all'aperto e in discoteca

Giovedì 13 Agosto 2020 di Vincenzo DAMIANI

Frontiere chiuse per chi giunge dalla Colombia e tampone obbligatorio per chi arriva in Italia da Croazia, Grecia, Spagna e Malta, ma su discoteche e mascherine all'aperto non c'è accordo tra il governo Conte e le Regioni tanto che, ieri sera, il governatore Michele Emiliano è intervenuto autonomamente con una nuova ordinanza. Il provvedimento regionale obbliga all'uso del dispositivo di protezione ovunque, anche nei luoghi pubblici e privati all'aperto (spiaggia, piazze, discoteche, locali) se non è possibile far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

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Giornata convulsa quella di ieri sul fronte dell'emergenza Coronavirus, nel pomeriggio è stata convocata una riunione di urgenza che ha visto protagonisti i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza e tutti i governatori; è stata raggiunta una intesa sui rientri dalle aree ritenute a maggiore rischio, il provvedimento di Speranza prevede per le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna e arrivano negli aeroporti e nei porti la presentazione dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; l'obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.

Una ordinanza che, in qualche modo, ricalca quella emessa martedì sera dal governatore Michele Emiliano, però c'è una discrepanza sui tempi di esecuzione dei tamponi. Secondo quanto stabilito dal provvedimento nazionale, chi arriverà dai quattro Paesi indicati dovrà sottoporsi a tampone in aeroporto o nei porti se ci sarà la possibilità tecnica di farlo, oppure entro le 48 ore dal momento dell'arrivo. L'alternativa è dimostrare di avere già eseguito il test molecolare nelle 72 ore precedenti all'arrivo in Italia. Sino all'esito del tampone sarà obbligatorio osservare un periodo di quarantena, se il risultato dovesse essere negativo non sarà più necessario l'isolamento domiciliare, a patto che non ci siano stati contatti stretti con persone positive.

L'ordinanza di Emiliano, invece, stabilisce che, compatibilmente con gli organici a disposizione, le Asl debbano effettuare il test non prima di 72 ore dall'ingresso in Puglia. C'è uno scostamento di almeno un giorno che potrebbe generare caos. Poi, in serata, alla luce del mancato accordo governo-Regioni, Emiliano ha firmato un'altra ordinanza per la gestione dell'emergenza Covid nelle discoteche, sale da ballo, spazi all'aperto e locali. Il provvedimento dispone che, dal 13 agosto, è obbligatorio usare le mascherine in tutti i luoghi all'aperto in cui, a causa di particolari situazioni, anche collegate al maggiore afflusso di persone e turisti, non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro. La prescrizione non riguarda i bambini sino a 6 anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina. E' possibile usare anche mascherine auto-prodotte e lavabili, purché siano coperti naso e bocca.

Per quanto riguarda le discoteche, sale da ballo e locali, l'obbligo di mascherina vale anche all'aperto e i gestori devono misurare la temperatura corporea all'ingresso. Le prefetture e i sindaci provvedono a garantire i controlli nell'ambito delle rispettive competenze, si legge alla fine dell'ordinanza. Oggi governo e Regioni torneranno a riunirsi per decidere come procedere su movida e discoteche per evitare che gli Enti locali vadano ancora in ordine sparso. Il governo chiede una linea unitaria.

La questione delle discoteche è nazionale, non solo regionale, ha spiegato Emiliano su facebook. Perché sostiene - è vero che sino ad oggi in Puglia non c'è nemmeno un caso Covid legato alle discoteche, ma adesso il virus sta riprendendo a circolare specialmente tra i giovani rientrati dalle vacanze all'estero e quindi dobbiamo prevedere ogni scenario. Emiliano ricorda che le aperture delle discoteche sono state autorizzate in tutte le regioni italiane, quelle all'aperto, perché i dati epidemiologici lo consentivano ed inoltre sono state fissate regole severe. Le fotografie con assembramenti destano allarme.

Ultimo aggiornamento: 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA