Indice Rt, contagi, ricoveri: tutti dati da alto rischio per la Puglia. Attesa per il nuovo report

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Massimiliano IAIA

La Puglia va verso la zona arancione. Stando a quanto riferito in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza, tutte le regioni oggi classificate ad alto rischio passerebbero nella fascia intermedia a partire dal 17 gennaio, data in cui entrerà il vigore il nuovo decreto approntato dal governo. E tra le 12 Regioni che, con l'irrigidimento dei parametri, sono considerate ad alto rischio c'è appunto la Puglia.


Se il quadro dovesse essere confermato anche dal consueto report settimanale che sarà diffuso tra 24 ore, le giornate di oggi e di domani sarebbero le ultime in zona gialla. I prossimi giorni, invece, sarebbero in zona arancione: un cambio di colore che incide sugli spostamenti (sarebbero consentiti solo quelli all'interno del proprio comune, e ci si potrà spostare dai piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri ma non verso il capoluogo di provincia) e su bar e ristoranti, che in questi giorni di zona gialla hanno potuto aprire con il servizio ai tavoli almeno fino alle 18. In zona arancione, invece, sarebbe consentito solo l'asporto (ma fino alle 18, e questa è una novità dell'imminente Dpcm), mentre per il servizio a domicilio non vi sarebbero vincoli di orario.


Ma qual è la fotografia dei contagi in Puglia? Il bollettino regionale di ieri fa registrare 1.082 nuovi positivi su 10.221 tamponi effettuati, per un tasso di positività del 10,58%, in calo rispetto al 12,05% di martedì, anche se le continue - e talvolta troppo ampie - oscillazioni degli ultimi giorni hanno fatto sì che il rapporto tra nuovi positivi e test non possa essere considerato una voce troppo attendibile per l'analisi della situazione. Di certo non l'unica, almeno. Dei nuovi positivi di ieri, ancora una volta a farla da padrone è la provincia di Bari con 435 casi. Ma ieri è stato registrato un netto peggioramento per la Bat, che con 217 casi ha superato Foggia (118). Poi tutte le altre province: 92 casi a Brindisi, 104 nel Salento, 110 a Taranto, e a questi si aggiungono cinque residenti fuori regione e un caso dalla provincia di residenza non nota. È importante sottolineare come la somma delle tre province di Brindisi, Lecce e Taranto sia decisamente inferiore a quello della sola provincia di Bari. Un elemento che, secondo alcuni, suggerirebbe di riprendere in considerazione l'ipotesi di differenziare i colori anche a seconda delle province. Non sarà così, non adesso almeno.


Ieri 15 decessi (il giorno prima erano stati 42): 5 nella provincia di Bari, 3 a testa per Bat e Foggia, due a Taranto (ma secondo l'Asl jonica sarebbero quattro, due non sono stati ancora inclusi nel bollettino regionale), uno a testa per le province di Brindisi e di Lecce. Il numero totale delle vittime sale così a 2.755, nelle sole prime due settimane di gennaio ci sono stati 283 morti.
Nella giornata di ieri ci sono stati 839 guariti, mentre aumenta di nove unità il numero dei ricoveri: martedì era pari a 1.562, ieri a 1571 (165 in terapia intensiva). In questo caso, il raffronto con il 31 dicembre vede comunque un miglioramento, visto che i ricoveri a fine anno erano 1.619.


Si va purtroppo di record in record per quanto riguarda gli attuali positivi: ieri - con 55.478 casi - è stato superato il triste primato di domenica. Quello di ieri è il numero più alto di sempre dall'inizio dell'emergenza. E anche questo dato rientra fatalmente tra le voci che incidono sui parametri per la valutazione del rischio: la Puglia, così come l'Emilia, il Friuli, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la provincia autonoma di Bolzano, la provincia autonoma di Trento, l'Umbria e il Veneto, è al momento nella fascia di alto rischio. Secondo l'ultimo report, suscettibile quindi dell'aggiornamento di domani, c'è un'incidenza di 318,34 casi ogni 100mila abitanti, in una settimana ci sono stati 7.161 casi, l'indice Rt è pari a 1, l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva è del 36% (la soglia di allerta è al 30%). Fino a poco tempo fa sarebbe stato un quadro da zona gialla, con il nuovo Dpcm corrisponderebbe ad una zona arancione, così come d'altra parte sperava il governatore pugliese Michele Emiliano che martedì aveva detto: «In Puglia il contagio è stabile, non cresce ed è elevato. Quindi basta un nulla per riaccendere e ripartire verso la terza ondata».

Ultimo aggiornamento: 12:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA