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Puglia, campagna elettorale sotto l'ombrellone: le liste si decidono in riva al mare. Big già al lavoro

Puglia, campagna elettorale sotto l'ombrellone: le liste si decidono in riva al mare. Big già al lavoro
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Domenica 24 Luglio 2022, 05:00

Una campagna elettorale balneare. La prima nella storia repubblicana perché per la prima volta si voterà a settembre, il 25 per la precisione. E, sempre per la prima volta, gli italiani saranno chiamati a votare per l’elezione di 400 deputati e 200 senatori, non più 630 e 315, entrando così nel vivo della riforma costituzionale che nella scorsa legislatura ha tagliato il numero dei parlamentari accogliendo uno dei desiderata del Movimento Cinque Stelle, oggi alle prese con una diaspora disordinata e guerrafondaia. Santini e volantini prenderanno il posto di riviste patinate e di gossip sotto ombrelloni infuocati e, anziché un drink fronte mare al tramonto, qualcuno - visto il risicato numero dei seggi a disposizione - dovrà trangugiare un ben amaro calice, tanto più che non è ancora chiaro il quadro delle alleanze e delle coalizioni in campo, in particolare per il centrosinistra. In Puglia la partita sarà ancora più delicata, altro che burraco al Bar dello Sport: a fare il bello e il cattivo tempo, qui, sarà Michele Emiliano, dominus indiscusso di un campo larghissimo all’interno del quale a scalpitare per tentare “il salto” in Parlamento sono in tanti. Imprescindibile un confronto della segreteria romana del Pd con il governatore, che - telefono bollente - sta trascorrendo qualche giorno di vacanza nel Salento, fra una cena “Da Gustavo” a Galatone e un tuffo a Marittima, marina di Diso. 

Le tappe

Le tappe di quello che i social hanno già definito “Viminalebeach”, ovvero della torrida campagna elettorale che ci si para davanti insieme ad Apocalisse - mai ondata di calore ebbe nome più appropriato di questo - sono già segnate. Entro il 27 luglio il ministero dell’Interno dovrà inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all’estero. Dal 12 al 14 agosto i partiti dovranno depositare contrassegni e simboli elettorali e il 21 e 22 agosto le liste dei candidati. Il 26 agosto si aprirà ufficialmente la propaganda elettorale, ma a quel punto accordi e strategie saranno già stati chiusi e “benedetti” dal solleone di Ferragosto.

I motori dei partiti, tuttavia, sono già al lavoro. Lo dimostrano visite, tour e presenze dei big alle più svariate manifestazioni locali. L’europarlamentare Raffaele Fitto, di Fratelli d’Italia, era ieri mattina a Porto Cesareo per la sagra del pesce a stringere mani e annusare l’aria che tira, prima di un tuffo nel mare di Otranto, appuntamento fisso per la famiglia magliese sin da quando l’ex governatore pugliese indossava i calzoncini corti. E nella stessa zona si rinfranca il senatore Pd Dario Stefàno, che predilige Serra degli Alimini e siederà al tavolo del confronto sulle liste, capitalizzando l’impegno di questi anni a Palazzo Madama. Quanti avevano programmato di trascorrere qualche giorno di riposo lontani dalla Puglia e dal suo caos agostano, dovranno fare dietrofront e i tavoli per la redazione delle liste, come farà il coordinatore regionale della Lega Roberto Marti. Niente montagna per lui, quest’anno «dovrà rinunciarci», confida chi gli è vicino. Anche la vice ministra di Italia Viva, Teresa Bellanova, resterà nel Salento «per una brevissima vacanza»: pochi giorni, con telefono rigorosamente acceso, e poi nuovamente al lavoro. Anche perché, gli effetti del combinato disposto fra la legge elettorale Rosatellum e il taglio costituzionale dei parlamentari saranno nulli alla Camera, ma al Senato in alcune circoscrizioni più contenute si determinerà una soglia di sbarramento un po’ più elevata, causando una sotto-rappresentazione delle forze più piccole, come - appunto - il partito di Matteo Renzi. Non solo. Il Rosatellum, sistema misto e proporzionale, favorisce le grandi coalizioni grazie ai previsti collegi uninominali: con un centrosinistra così frammentato, finirebbe per agevolare un “cappotto” del centrodestra, con la conquista di tutti i collegi uninominali e un avvicinamento probabile alla soglia dei due terzi dei seggi, almeno stando agli ultimi sondaggi che attribuiscono alla coalizione guidata da Giorgia Meloni poco meno del 50% dei voti. Secondo YouTrend, dunque, con uno scenario simile si verrebbe a creare una super maggioranza, pur sottoposta al ricatto dei piccoli partiti. Anche in questo caso, un unicum nella storia italiana. 

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