Puglia e Amministrative, test ok per il campo largo con incognita ballottaggi Cos'è successo in Puglia

Puglia e Amministrative, test ok per il campo largo con incognita ballottaggi Cos'è successo in Puglia
di Alessandra LUPO
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Martedì 14 Giugno 2022, 07:37 - Ultimo aggiornamento: 20:42

Nonostante la sua dialettica interna, il centrosinistra mostra i muscoli in Puglia, dove si afferma in numerosi dei 50 comuni, tra cui due capoluoghi di provincia, andati al voto ieri. Fondamentale, anche per quello che rappresenta in termini di proiezione politica, il risultato di Taranto, dove Rinaldo Melucci vince con un ampio margine sull'avversario del centrodestra Walter Musillo, passando al primo turno. «Non è un risultato legato al nome del candidato sindaco o al brand del partito - commenta il rieletto primo cittadino a scrutinio ancora in corso e circondato dal gotha del centrosinistra pugliese, Emiliano e Lacarra in primis -. Ci aspettavamo che pagasse il lavoro portato avanti in questi anni e così è stato». Ma ovviamente, al di là delle sorti del Comune, il laboratorio Taranto segna un punto importante per la visione di un campo largo (centrosinistra e M5S), esteso alle civiche di Michele Emiliano e che rispecchia compiutamente il governo regionale.

Nel comune ionico la performance del Pd è trainante. Musillo, invece, com'era emerso dai sondaggi e confermato dalle defezioni di alcuni big del centrodestra ai comizi finali, ha pagato per la debolezza generale dell'operazione, che lo ha visto prima far cadere Melucci e poi rappresentare lo schieramento di centrodestra senza appartenervi. Fattore che potrebbe aver raffreddato l'elettorato. Melucci invece porta a casa un risultato tondo, che lo premia anche rispetto al 2017, ma con una percentuale di astensione preoccupante: solo il 52% degli aventi diritto si è infatti recato alle urne. Dato su cui riflettere.

La panoramica

Anche nella vicina Martina il centrosinistra vince, con Palmisano che batte l'ex leghista Mauro Bello del centrodestra. Ma a Barletta, tra le piazze simbolo di queste amministrative, tira un'altra aria e la spaccatura del centrosinistra si fa sentire: il sindaco uscente Cosimo Cannito - sostenuto dal centrodestra - supera di parecchio la candidata Santa Scommegna, sostenuta da una parte del Pd e dalle liste Emiliano. I due andranno al ballottaggio. Ma il dignitosissimo 19% di Carmine Doronzo (Sinistra) la dice lunga su come sarebbero andate le cose senza la guerra interna al Pd e alla coalizione. Scissione scontata anche attraverso un anomalo ricorso al voto disgiunto in cui le liste della Scommegna sono state più votate della candidata con le preferenze personali finite su Doronzo. Residuale invece il dato di Angela Carone (M5S), che correva da sola. A chi le chiede se chiamerà Doronzo, Scommegna replica: «Di telefonate ce ne sono state tante ma adesso occorre sedersi allo stesso tavolo». Cannito non sembra preoccupato: «Non sempre quando due forze si ricompattano il risultato è scontato». Chiamerà Doronzo? «Ho troppo rispetto per lui. E per l'elettorato».


Il centrodestra tiene anche a Canosa con l'elezione al primo turno di Vito Malcangio, che batte il sindaco uscente Roberto Morra (Pd e M5S). A San Ferdinando di Puglia la civica Arianna Camporeale è il primo sindaco donna eletto nel comune della Bat. Nella vicina provincia barese il centrodestra però frena bruscamente. A cominciare dalla roccaforte storica di Terlizzi, città del coordinatore di Fratelli D'Italia Marcello Gemmato, dove Michelangelo De Chirico (centrosinistra) vince al primo turno. Non ci sarà il ballottaggio nemmeno a Bitonto, dove Francesco Paolo Ricci (sindaco uscente di centrosinistra) vince su Domenico Damascelli (centrodestra). Campo largo diviso anche a Polignano dove Maria La Ghezza (M5s, Noi al centro, civiche), andrà al ballottaggio con Vito Carrieri (Sinistra) dopo aver eliminato il candidato Pd Capobianco. A Molfetta Minervini, sostenuto solo da liste civiche andrà al ballottaggio con Lillino Drago (centrosinista e m5s).

Nel Salento, occhi puntati su Galatina, dove Fabio Vergine (sostenuto da una civica) ha distaccato sia il sindaco uscente di centrodestra Marcello Amante (che affronterà al ballottaggio) sia la candidata del Pd Sandra Antonica. A Scorrano torna sindaco Mario Pendinelli. Francois Imperiale vince a Guagnano che passa così a sinistra, mentre Marcello Rolli è rieletto a Leverano con l'80% delle preferenze. Otranto conferma il sindaco uscente Pierpaolo Cariddi. Sia Cariddi sia il collega di Monte Sant'Angelo Pierpaolo D'Arienzo - anche lui rieletto - hanno appena depositato la candidatura delle loro città a capitale europea della cultura 2025. A San Michele Salentino, infine, unico comune brindisino al voto, conferma per l'uscente Giovanni Allegrini con il risultato record del 92,6 per cento.
 

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