Puglia, altri 4 casi: 2 a Lecce e 2 a Foggia.
Emergenza prorogata fino a ottobre

Martedì 28 Luglio 2020 di Maddalena MONGIÒ

Pochi casi di coronavirus, ma quotidiani. E le Asl pugliesi spingono l'acceleratore sui tamponi. Ma il virus che torna a colpire sposta al 15 ottobre la proroga dello stato di emergenza. Nella giornata di ieri sono stati 2.772 i test che hanno rivelato 4 nuovi casi di contagio in Puglia: 2 in provincia di Foggia e 2 in provincia di Lecce. I contagi salentini riportati dal Bollettino epidemiologico della Regione Puglia riguardano una coppia mista rientrata dalla Romania, già in isolamento, ma nel pomeriggio sono risultati positivi padre e figlio salentini che si sono contagiati per aver avuto contatti con il cardiologo 65enne di Carpignano Salentino positivo dalla scorsa settimana e che ha originato un focolaio. In pratica si è originata una piccola catena di contagio che ieri ha visto positivi un uomo di 78 anni e la figlia di 38, entrambi di Zollino, correlati ad un altro caso accertato in precedenza, a sua volta collegato a un caso secondario derivato dal medico positivo.
Dal monitoraggio Covid elaborato da UniSalento si evince l'indice di diffusione dell'infezione. A Taranto e a Lecce meno di un caso ogni 10mila abitanti, a Brindisi uno ogni 10mila.
Fasano ha una punta più alta: da 2 a 3 casi ogni 10mila abitanti. Quattro contagi, sei se si considerano i due del pomeriggio di ieri, su 2.772 test sono davvero poca cosa, ma se i casi continuano a rimanere in numero contenuto è dovuto ai controlli stringenti e alle misure di contenimento che ancora permangono anche se non sono sufficientemente rispettate essendo abbastanza diffusa la percezione che l'infezione sia ormai un ricordo. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 233.247 test e attualmente sono positivi in 82. Complessivamente i casi Covid pugliesi sono 4.596 di cui 3.963 guariti. La mappa del contagio vede 1.502 casi Covid in provincia di Bari, 382 nella Bat, 671 a Brindisi, 1.183 a Foggia, 547 a Lecce, 281 a Taranto, 30 relativi a residenti fuori regione.
«Pur in assenza del vincolo normativo ritengo doveroso condividere con il Parlamento la decisione della proroga dello stato di emergenza», con queste parole il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è rivolto al Senato. «La proroga è inevitabile e legittima, il virus continua a circolare. La dichiarazione dello Stato di emergenza è prevista dal codice di protezione civile, la legittimità di queste previsioni è stata vagliata positivamente dalla Corte Costituzionale. Costituisce il presupposto per l'attivazione di una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali. Tra i poteri fondamentale è il potere di ordinanza, che consente norme in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati». E su Twitter la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, ha dato la stoccata: «Sono scioccata. Conte sta sostenendo ora al Senato che senza lo stato di emergenza il Governo non è in grado di fare normalissimi decreti, decreti legge, ordinanze. Questa è una grossolana menzogna e una pericolosissima deriva liberticida. Dove vuole arrivare il Governo?». In un mese, dal 1° giugno al 27 luglio, i casi totali (positivi ospedalizzati, positivi in isolamento, dimessi, deceduti) sono incrementati di 111 contagiati. La punta massima, fra ospedalizzati e persone in isolamento, si è registrata il 4 maggio con 2.939 infetti. L'8 aprile è stato il giorno con il massimo incremento di contagiati rispetto al giorno precedente (101). Per quanto riguarda l'incremento dei ricoveri di casi Covid, rispetto al giorno precedente, si è passati dallo zero per cento del 16 luglio al 9,7 per cento del 16 luglio, al 13,4 per cento del 25 per poi di nuovo scendere all'1,3 per cento di ieri. Per quanto riguarda i pazienti che hanno avuto necessità di ricovero in Terapia intensiva, il picco si è registrato il 5 aprile con 159 degenti. L'ultimo ricoverato il 20 giugno, da quella data in poi nessun paziente ha presentato criticità tali da dover ricorrere alla Terapia intensiva. Il Covid obbliga anche all'isolamento che in Puglia ha portato migliaia di persone a dover stare chiuse in casa. Il maggior numero di isolamenti fiduciari, il 5 maggio con 2.516 contagiati che non richiedevano ospedalizzazione, ieri in tutta la Puglia erano 64. Alla data di ieri i ricoverati erano 15 e i deceduti dall'inizio della pandemia 551.
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Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA