Scuole, allarme in Puglia: otto su 10 senza l'agibilità

Domenica 6 Ottobre 2019 di Maddalena MONGIò

La situazione dell'edilizia scolastica è da bollettino di guerra. Troppe le scuole di Puglia sprovviste delle necessarie certificazioni: agibilità, antincendio, collaudo statico, agibilità sanitaria. Tre scuole su dieci non hanno il collaudo statico, 8 su 10 non hanno l'agibilità, 7 su 10 non hanno l'agibilità sanitaria, 6 su 10 non ha il certificato antincendio. Non si tratta di scartoffie, ma di documenti utili a certificare la sicurezza della scuola. La situazione è rappresentata nel XVII Rapporto di Cittadinanzattiva che ha fotografato lo stato dell'arte utilizzando fonti diverse per raccogliere i dati relativi allo stato di scuole e asili nido. Il Rapporto, quindi, contiene dati del ministero dell'Istruzione, dell'Ares (Anagrafi Regionali Edilizia Scolastica) e dell'Istat, ma anche quelli elaborati da Cittadinanzattiva e ottenuti con l'accesso civico richiesto a 761 Comuni dai 15.000 abitanti in su, di tutte le regioni italiane, senza peraltro ricevere risposte da tutti.

Una cattedra su dieci ancora vuota E c'è un data base per le emergenze

Sicurezza, infanzia e primaria: solo 10 edifici su 100 con l'agibilità

Per quanto riguarda i crolli, invece, quanto riferito nello studio è ripreso da notizie stampa. In Puglia, in sei mesi sono stati rilevati 4 crolli: il 3 ottobre 2018, durante la notte, cede parte del solaio di una scuola a Nardò; il 12 gennaio 2019 crolla parte del controsoffitto in una scuola del rione Tamburi a Taranto, l'aula era fortunatamente vuota; l'1 febbraio 2019 crolla parte del controsoffitto, durante l'orario di lezione, in un istituto tecnico di Bari; il 3 aprile 2019 crolla il solaio in una scuola di Calimera. Non ci sono stati feriti, ma non basta sperare nella buona sorte anche perché il numero di frequentati è alto e quindi i rischi riguardano una platea ampia. Nell'anno scolastico 2018/2019 hanno frequentato una scuola pugliese 584.982 alunni, 17.866 diversamente abili, 18.339 stranieri, spalmati su 27.725 classi e 2.482 edifici. E veniamo alla nota dolente delle certificazioni presenti nelle scuole pugliesi: l'agibilità la possiede solo il 22% degli edifici (26% la media del Sud), collaudo statico 65% (53% la media del Sud), prevenzione incendi 41 per cento (33% la media del Sud), agibilità igienico sanitaria 26% (36% la media del Sud).

Dal tacco d'Italia alle Alpi, la situazione è più o meno identica. «Solo un quarto delle scuole ha l'agibilità/abitabilità (26%), - si legge nel Rapporto - più incoraggiante la situazione relativa al collaudo statico degli edifici scolastici secondo cui il 53% ne è in possesso, il 19% ne è privo; nel 28% non è stata fornita la risposta. Anche se per gli edifici costruiti prima del 1971 non c'era l'obbligo di tale certificazione, i dati mostrano una situazione preoccupante che richiederebbe puntuali verifiche e controlli. Non soddisfacenti i dati relativi alla certificazione di prevenzione incendi, in possesso di una scuola su tre. Per questa certificazione è stata decisa, ad agosto, la proroga al 31/12/2019 per gli asili nido e al 31/12/2021 per tutti gli edifici scolastici». E non va meglio per la microzonizzazione sismica è stata fatta solo nell'1% delle scuole monitorate da Cittadinanzattive, contro il 72% in Friuli Venezia Giulia, 65% in Umbria, 5% in Piemonte.

Il miglioramento sismico è stato fatto solo sull'11% delle scuole pugliesi e adeguamento sismico solo nell'1 %. E non mancano le stranezze: in Puglia ci sono 137 edifici frequentati da meno di 30 studenti. Uno spreco bello e buono, tanto più che si viaggia con risorse magre. Note dolenti anche sul fronte delle barriere architettoniche. La situazione sta via via migliorando, ma c'è ancora un 33% di scuole non facilmente accessibili. Tenuto conto che dal 2014 i Governi che si sono succeduti hanno investito somme importanti per la riqualificazione del patrimonio immobiliare destinato a uso scolastico, non si dovrebbero continuare a registrare situazioni di degrado.

La Regione Puglia ha destinato somme importanti sia con l'attuale Piano triennale dell'edilizia scolastica 2018/2020, che con il precedente, ma da una parte la difficoltà degli enti locali ad anticipare le somme per la progettazione e la difficoltà a seguire i cantieri una volta aperti queste risorse dovrebbero generare. Il degrado degli edifici, non solo in Puglia, è legato alla loro vetustà: il 42% delle scuole italiane è stato costruito prima del 1971, il 30% tra il 1971 e il 1983 e il 28% dal 1984 in poi. Dal 2008 al 2018 sono state costruite 995 nuove scuole: il 24% nel Nord-Ovest, il 30% nel Nord Est, il 22% al Sud, il 15% al Centro, il 9% nelle isole.

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