Pronto soccorso, record di accessi tra forme virali e incidenti stradali

Pronto soccorso, record di accessi tra forme virali e incidenti stradali
di Andrea TAFURO
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Giovedì 11 Agosto 2022, 07:24 - Ultimo aggiornamento: 07:25

In Puglia 3.300 accessi nei pronto soccorso in 24 ore. Mai così tanti quelli registrati quest’anno in un solo giorno. Un iper afflusso causato da forme virali e incidenti stradali, il Covid invece ha inciso poco considerando che gli accessi per «casi sospetti» sono stati solamente 119. Il nuovo record di richieste di soccorso nelle aree di emergenza urgenza degli ospedali pugliesi è stato toccato ieri. È quanto emerge dai dati rilevati dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Dei 3.300 pazienti il 27,12% ha riguardato codici arancioni, l’8,47% codici rossi. Complessivamente, quindi, oltre il 35% degli assistiti è arrivato in ospedale in condizioni valutate gravi. 

Le cause


Due i fattori individuati quindi dagli esperti, tra le principali cause dell’incremento di accessi in pronto soccorso. Le forme virali con sintomatologia riconducibile a gastroenteriti con febbricola, vomito e diarrea, della durata di alcuni giorni, che in alcuni casi però colpiscono pesantemente gli organismi più fragili richiedendo quindi l’intervento dei sanitari del 118 e il ricovero in pronto soccorso. Situazione tuttavia che non preoccupa l’assessorato alla sanità pugliese, che attraverso il dipartimento regionale della salute e gli uffici di prevenzione territoriali, monitora l’evoluzione dei casi sul territorio pugliese. 

«Il periodo estivo purtroppo ha sempre comportato diffusione di virus di natura gastrointestinale, spesso in concomitanza di eventi e contesti di assembramento - afferma l’assessore regionale Rocco Palese. Tuttavia, non abbiamo rilevato indicatori tali che possano destare preoccupazione, ma questo non ci porterà a sottovalutare nulla – precisa Palese - e continueremo ad essere vigili, senza mai abbassare la guardia sul controllo preventivo alla diffusione dei diversi virus stagionali e il Covid».

Il Covid


Situazione Covid che vede invece un calo della pressione sulle terapie intensive pugliesi: secondo il monitoraggio Agenas, è sceso dal 4 al 3% il tasso di occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid nei reparti, un punto sotto la media nazionale. Fermo invece al 15% il tasso di occupazione nei reparti di Medicina, un punto percentuale sopra la media nazionale. D’altro canto però in Puglia resta l’allarme legato agli incidenti stradali, in un’estate, la prima del liberi tutti dopo la fine delle restrizioni pandemiche, in cui si sono registrati numerosi sinistri stradali e circa 50 vittime dall’1 giugno a oggi. Il bilancio di un periodo nero per la rete sanitaria regionale messa costantemente sotto pressione dal sovrannumero di richieste d’intervento rispetto alla carenza atavica di medici e personale sanitario. Soltanto in provincia di Lecce le chiamate totali al 118 nel mese di luglio sono state 44.802, con 9.500 emergenze e circa 3.700 ospedalizzazioni. Oltre 600 gli episodi valutati in codice rosso e 5121 quelli in codice giallo. Nel dettaglio degli incidenti d’auto sulle arterie salentine, nel mese scorso si sono registrati 475 casi, con 5 decessi, 33 codici rossi e oltre a 224 gialli.

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