Profughi, oltre duemila già registrati in Puglia. «Ma sono molti di più»

Profughi, oltre duemila già registrati in Puglia. «Ma sono molti di più»
di Alessandra LUPO
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Venerdì 8 Aprile 2022, 05:15 - Ultimo aggiornamento: 09:21

I dati sugli arrivi sono ancora incerti ma in Puglia i profughi ucraini che hanno già fatto domanda di Stp, il codice rilasciato agli stranieri temporaneamente presenti in Italia ma senza permesso di soggiorno, sono al momento 2360, di cui 1043 minorenni. Una cifra non esorbitante, se si considerano le regioni più vicine, che continua a salire incessantemente: oggi infatti i cittadini ucraini approdati in Puglia sono circa 800 in più rispetto al 25 marzo scorso. Com’è noto, a lasciare il Paese in guerra sono soprattutto le donne che partono insieme ai figli o a parenti in altre condizioni di fragilità. 
Il dato pugliese vede la provincia di Foggia prima per accoglienza di cittadini ucraini. 
I motivi potrebbero essere due: la maggiore vicinanza rispetto al resto del tacco d’Italia ma anche una piccola comunità ucraina preesistente. Oggi infatti la provincia foggiana registra 977 richieste di Stp comunicate alla Protezione civile a partire dal 28 febbraio. Mentre gli ucraini presenti nei registri dei richiedenti erano una cinquantina già prima della guerra, diversamente dalle altre province pugliesi. A seguire per numero di richieste di Stp c’è la provincia di Bari (501), Taranto (222) Brindisi (187), Bat (178) e infine Lecce (124).

Ancora "sommersi" gli arrivi presso le famiglie

Ovviamente si tratta di numeri molto parziali rispetto agli arrivi reali, la gara di solidarietà ha infatti dato luogo a un’accoglienza spontanea molto più estesa e per gran parte ancora sommersa. Pochi giorni fa infatti i dati in arrivo dal gruppo Facebook YellowBlueHome, che si occupa di mettere a disposizione alloggi per i profughi, ha visto la Puglia prima per generosità tra le regioni italiane con l’offerta di 151 posti letto in casa. Ad Andria, nella Bat, ad esempio, c’è una villa di campagna che può ospitare fino a dieci persone e che è stata messa subito a disposizione. Chi arriva, come nelle innumerevoli storie raccolte, è spiazzato e disorientato. Prima della burocrazia arriva l’urgenza e il conforto.

«Ogni giorno riceviamo chiamate di famiglie che ci chiedono che procedura utilizzare per segnalare la presenza dei loro ospiti ucraini - spiega Anna Caputo di Arci Lecce, che insieme alle amministrazioni locali gestisce la situazione anche dei Cas salentini, dove la prefettura di Lecce ha già inviato una quarantina di persone. Il più però lo fanno ancora volontari, famiglie, Caritas e tutti i partecipanti alla rete solidale che non accenna a smagliarsi, anzi diventa via via sempre più stretta e organizzata. E anche le istituzioni fanno la loro parte.

Viaggi gratis per i cittadini ucraini all'interno della regione Puglia

L’ultimo provvedimento in ordine di tempo arriva dalla Regione Puglia che ha deciso di permettere ai profughi ucraini di viaggiare gratuitamente sul territorio regionale. Lo schema di protocollo è stato siglato in giunta con le imprese ferroviarie e automobilistiche che gestiscono i servizi di trasporto pubblico locale. «Abbiamo ritenuto doveroso adottare misure di gratuità nel trasporto ferroviario e su gomma, per facilitare gli spostamenti dei profughi in fuga dalle zone teatro di guerra – ha commentato l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia –. Ringrazio vivamente per la sensibilità dimostrata le aziende che operano in Puglia, cioè Ferrotramviaria, Ferrovie Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie del Gargano e Cotrap».
In questa prima fase (da aprile a giugno) la misura di gratuità sarà “sperimentale” e oggetto di monitoraggio, al fine poi di prorogarla o adottare diverse modalità di applicazione. Per poter usufruire dell’agevolazione i viaggiatori interessati dovranno mostrare il passaporto ucraino e il modello 209 di richiesta Permesso di Soggiorno o il Permesso stesso se già ottenuto. Sempre di ieri è invece il protocollo d’intesa tra Prefettura di Lecce e la Caritas di Gallipoli, che si impegna a fornire accoglienza e assistenza, anche legale, ai cittadini ucraini mettendo a disposizione altri 7 posti in una struttura di Sannicola. 
Nel Sud Salento, a Morciano, invece le piccole Sofia e Polina, due bambine sfuggite alla guerra e ospiti nel comune verranno accolte tra i banchi dell’Istituto comprensivo di Morciano, Salve e Patù. «La scuola ha organizzato un momento di accoglienza per le due alunne riflettendo sulla necessità di creare un ambiente sereno e gioioso che sia da stimolo e speranza per loro e le loro famiglie», dichiara la dirigente, Veronica Laterza. 
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