Primarie, il Pd prova a ricompattare e apre ai renziani pugliesi

Sabato 9 Novembre 2019 di Vincenzo DAMIANI
Una chiusura nei confronti del M5S, un'apertura verso i renziani pugliesi e Italia Viva e un messaggio chiaro a Dario Stefàno: «La coalizione di centrosinistra sta lavorando per il bene della nostra regione e ci auguriamo che presto anche il senatore sia con noi a difendere la Puglia dall'avanzata del centrodestra». Firmato Marco Lacarra, segretario regionale del Pd. A poche ore dal termine ultimo per il deposito delle 5mila firme necessarie a partecipare alle primarie, il numero uno del Partito democratico pugliese approfitta dell'evento unitario Puglia Next 2025- Programmiamo il futuro insieme - che si svolgerà domenica mattina nella sala congressi dell'hotel Parco dei principi di Bari per ricompattare il fronte, chiamando all'adunata anche chi in questo momento si è sfilato.
I destinatari sono essenzialmente due: Renzi e Stefàno, entrambi tentati dal sostenere un candidato diverso alla Regionali del 2020 se il governatore Michele Emiliano dovesse vincere le primarie. «Italia Viva commenta Lacarra - sta costruendo i suoi organismi, noi andiamo avanti e vedremo nei prossimi mesi quale sarà la posizione che verrà assunta, non abbiamo preclusioni o pregiudizi nei confronti di nessuno. Per quanto riguarda Dario Stefàno, spero che capisca che stiamo lavorando per il bene della Puglia e ci auguriamo che presto sia con noi a difendere questa regione dall'avanzata del centrodestra, anzi della destra radicale». Tramonta, invece, l'ipotesi di un'alleanza elettorale con il M5S: Lacarra era stato il primo, in estate, a sponsorizzare questa soluzione ma il risultato negativo dell'Umbria ha fatto cambiare idea a tutti. «Ci si confronta sui temi - prova a spiegare Lacarra - sino ad ora non abbiamo avuto la possibilità di costruire un'alleanza con il M5S, non so se a questo punto sarà possibile. Le alleanze non si fanno a tavolino ma sui programmi. Noi il programma lo stiamo costruendo, se ci sarà disponibilità a contribuire a questa costruzione siamo sempre pronti, se non avverrà andremo avanti da soli ma sono contrario ad accordi a tavolino perché non sono mai produttivi». Stasera scade il termine per depositare le 5mila firme necessarie per partecipare alle primarie e sfidare Emiliano. Domenica mattina, durante l'evento Puglia Next 2025 si conosceranno i nomi di chi si proporrà come alternativa al governatore per la guida della coalizione di centrosinistra. I papabili sono Elena Gentile (Pd), Fabiano Amati (Pd) e il sociologo Leonardo Palmisano. Ma alla manifestazione di domenica non ci sarà spazio per interventi politici, a salire sul palco, infatti, sarà le gente comune: dall'operaio Ilva al metalmeccanico, passando per la professoressa costretta a trasferirsi al Nord per insegnare, sino al medico e professore universitario.

LEGGI ANCHE: Amati sfida Emiliano: «Ci sono, senza tatticismi». Primarie a tre, per ora
LEGGI ANCHE: Regionali, corsa nel Salento: i nomi del centrosinistra
LEGGI ANCHE: Manovre nel centrodestra: i big scaldano i motori

«L'appuntamento di domenica prosegue Lacarra - è importante per ritrovarsi, per partire verso una sfida complicata e difficile. Ricordiamoci che il nostro avversario è il centrodestra, la destra più radicale che sta purtroppo prendendo piede nel nostro Paese. Domani daremo voce ai pugliesi, a coloro che quotidianamente lavorano per il bene delle nostre comunità e per una volta la politica farà un passo indietro. Sarà una sorta di campagna di ascolto che si tradurrà nel programma che presenteremo agli elettori, con la consapevolezza di aver fatto molte cose buone ma di poter fare qualcosa meglio».
La coalizione di centrosinistra potrà contare anche sull'appoggio e i voti di Italia in Comune, ieri, a Bari, Federico Pizzarotti ha annunciato ufficialmente il sostegno a Emiliano. «Italia in Comune ha dichiarato il sindaco di Parma nonché presidente del partito - è pronta a partecipare alle Regionali, siamo radicatissimi in Puglia, ed essere nella coalizione di centrosinistra è il posizionamento naturale». Pizzarotti, però, avrebbe evitato le primarie: «Non hanno davvero senso - commenta - noi sosterremo Emiliano, ma soprattutto sosteniamo la tesi che non servano le primarie nella misura in cui c'è una continuità. Oggi chi può avere lo stesso peso di Emiliano dal punto di vista del lavoro svolto e della sua storia? È il candidato naturale». «Per me è una giornata importante il ringraziamento di Emiliano - perché essendo una delle novità politiche più interessanti degli ultimi anni, il sostegno di Italia in Comune mi fa molto piacere e mi responsabilizza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA