Porti, aeroporti e alta velocità ferroviaria: assegnate le risorse per i progetti pugliesi. Grazie al Pnrr via al completamento delle direttrici Napoli-Bari e la Taranto-Potenza-Battipaglia

Lunedì 29 Novembre 2021 di Maria Claudia MINERVA

Intermodalità e sviluppo infrastrutturale, si spinge sull’acceleratore per completare i progetti. Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) hanno sottoscritto l’aggiornamento 2020-2021 del contratto di programma 2017–2021 (relativo alla parte Investimenti) che prevede l’assegnazione di ulteriori risorse per un valore di circa 31,7 miliardi di euro. L’aggiornamento 2020-2021 recepisce l’evoluzione della programmazione e dei finanziamenti (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, Fondo Complementare, Allegato Infrastrutture al Def) e in maniera sinergica e complementare finalizza le risorse delle Leggi di Bilancio 2020 e 2021, contrattualizzando in un unico atto tutti gli investimenti da avviare e quelli per dare continuità alle opere in corso, già approvate nell’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma, al fine di garantirne l’immediata attuazione.

I fondi


Le risorse contrattualizzate consentiranno, stando agli obiettivi del Pnrr, l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria per garantire maggiore efficienza e sicurezza e una migliore quantità e qualità dei servizi, ma anche lo sviluppo di nuove infrastrutture sostenibili volte, soprattutto, a colmare il gap infrastrutturale Nord–Sud; ma anche puntare all’alta velocità e alla velocizzazione della rete per passeggeri e merci, potenziando i nodi e le direttrici ferroviarie, incrementare qualità e quantità del trasporto su ferro; e, infinem, promuovere l’intermodalità, sviluppando l’integrazione con le altre tipologie di trasporto.

Intermodalità

Allo sviluppo dell’intermodalità sono destinati 869,73 milioni di euro per avviare la realizzazione dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti di Bergamo, Brindisi, Olbia e Trapani e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti al porto di Taranto e ai terminali merci di Bari Lamasinata, Brindisi, Vado Ligure, Brescia e l’adeguamento degli impianti di Rosarno e San Ferdinando. In questo modo si aumenta la competitività e la connettività di porti e aeroporti, grazie a collegamenti migliori e più rapidi.

Reti ferroviarie

Altri 17.300,27 milioni di euro sono previsti, invece, per investimenti di potenziamento e sviluppo infrastrutturale direttrici volti a garantire una connettività “a rete” su tutte le principali direttrici interpolo lungo i corridoi “core” della rete Ten-T con l’obiettivo di aumentare il numero di capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezza. Ma, ancora più importantem il progetto di estendere l’Alta Velocità al Sud, con il completamento della direttrice Napoli-Bari, l’avanzamento ulteriore della Palermo-Catania-Messina e i primi lotti funzionali delle direttrici Salerno-Reggio Calabria e Taranto-Potenza Battipaglia.
«È il risultato di un’azione condivisa di accelerazione e semplificazione delle procedure per rispettare i tempi previsti dal programma europeo Next Generation Eu - ha dichiarato il ministro Enrico Giovannini -. Gli investimenti previsti vanno nella direzione di interconnettere i territori del Paese e l’Italia con le reti europee, ridurre le disuguaglianze territoriali tra Nord e Sud e di migliorare i servizi per la qualità della vita delle persone e per la competitività delle aziende».
Per Vera Fiorani, amministratrice delegata di Rfi (Gruppo Fs) «questo strumento contrattuale, divenuto oggi pienamente operativo grazie alla fattiva collaborazione con tutte le strutture del Mims ci consentirà di proseguire con sempre più determinazione, celerità e concretezza il percorso già avviato da Rete Ferroviaria Italiana di messa a terra dei progetti infrastrutturali del Pnrr, con i benefici che tutto il Paese attende in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica».

Ammodernamento tecnologico

I progetti prevedono anche l’ammodernamento tecnologico con 3.561,63 milioni di euro e la valorizzazione delle reti regionali per il rilancio del trasporto pubblico locale con 2.362,39 milioni; altri 186,70 milioni di euro serviranno per il ripristino e la riapertura delle linee turistiche. Infine, per proseguire gli interventi di messa in sicurezza delle linee, sono previsti ulteriori 2.690,46 milioni di euro per contenere i rischi nelle gallerie, nelle zone sismiche e in quelle soggette a dissesto idrogeologico, interventi per la salvaguardia dell’ambiente e la mitigazione del rumore, per la soppressione dei passaggi a livello e per la cyber security.

 

Ultimo aggiornamento: 08:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA