Poli Bortone, stoccata a Fitto: «Mi sostiene la base come qualcuno in Fi voleva...». Vitali: «Per il partito la soglia critica è al 10%»

Poli Bortone, stoccata a Fitto: «Mi sostiene la base come qualcuno in Fi voleva...». Vitali: «Per il partito la soglia critica è al 10%»
di Francesco G. Gioffredi
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Martedì 21 Aprile 2015, 10:23 - Ultimo aggiornamento: 13:41

Così era, così sarà: avanti divisi. Perché nessun mastice, a meno di miracoli e al netto dei flebili tentativi di ricucitura, rimetterà insieme i cocci del centrodestra pugliese. E la conferenza stampa tenuta ieri sera da Adriana Poli Bortone è una colata di cemento che cristallizza le fratture. Sia perché l’ex senatrice salentina, ora, è ufficialmente in campo. E sia perché l’occasione è stata ancora una volta propizia per far partire stoccate intinte nel veleno verso Francesco Schittulli, l’altra metà del cielo pugliese di centrodestra. Si bisticcia anche sulle diciture però, perché Poli Bortone - rilucidando la tempra da combattente di un tempo - tuona: «Il centrodestra sono io».

In realtà la coalizione è uno spezzatino: con l’ex ministra rispolverata da Silvio Berlusconi ci sono Forza Italia (o perlomeno la porzione ortodossa-berlusconiana, ieri naturalmente rappresentata dal coordinatore regionale Luigi Vitali) e “Noi con Salvini” (gemmazione della Lega Nord, e a Bari c’era il coordinatore nazionale Raffaele Volpi: «La nostra fase anti-Sud è superata», ha detto); al fianco di Schittulli invece si schierano le truppe di Raffaele Fitto (il principe nazionale dei dissidenti forzisti, che nella sua Puglia ha subodorato il puzzo di epurazioni dalle liste azzurre e di grande inganno), Ncd e Fratelli d’Italia. Che, teoricamente, è il partito della stessa Poli Bortone: «Mi dispiacerebbe lasciare il partito. Ma mi auguro che Giorgia Meloni con molta saggezza politica e con molta coerenza politica sul territorio voglia rivedere le sue posizioni».

Nel recinto della coalizione berlusconiana in salsa pugliese si respira anti-fittismo a pieni polmoni. Non a caso il biglietto da visita di Poli Bortone è un sms al curaro indirizzato proprio all’eurodeputato salentino: «La mia candidatura è ufficiale anche perché è supportata dalla base. E io in Forza Italia ho sempre sentito parlare di base che esprime le candidature...», con chiaro riferimento alla battaglia per la «legittimazione dal basso» invocata da Fitto. «Io sinceramente - ha aggiunto Poli Bortone - vedo che c’è una bella base che potrebbe essere indubbiamente molto più ampia di quella che registriamo oggi, se anche gli altri volessero ricomporre il quadro politico del centrodestra. Noi abbiamo il dovere fino in fondo di esperire tutte quante le possibilità perché il centrodestra si riunisca veramente e convintamente. Io sono un ottimista, ci spero sempre fino alla fine. Non posso che ringraziare gli amici di Forza Italia, Vitali e in particolare il presidente Berlusconi che ancora una volta ha voluto pensare a me per questa campagna elettorale».

Anche Vitali mostra i muscoli: «Se ci saranno le condizioni di perdere, Berlusconi perderà insieme con noi. Ma poi la storia e sopratutto i cittadini scriveranno i nomi i coloro che hanno reso possibile una cosa del genere. In Puglia si gioca una battaglia di principio, politica, e Berlusconi è una persona generosa che mette la faccia quando si vince, ma sopratutto quando c’è la possibilità di perdere. Perché lui non vuol far perdere la Puglia, la Poli Bortone, non vuol fare perdere Vitali. Berlusconi è molto amareggiato da quanto accaduto in Puglia: ha dato tutto a tanti e riceve poco da nessuno. Ma questo non gli toglie la grinta: sarà in Puglia a sostenere la Poli Bortone». Rischio flop per Fi? Vitali rintraccia la soglia critica: «Sono abituato a metterci la faccia. Ho detto in altre circostanze che la red line per la lista di Forza Italia in Puglia è il 10%. Al di sotto di questa soglia io potrei assumere determinazioni consequenziali».

Eppure lo spazio, teorico, per riannodare i fili con Schittulli, Fitto e co. c’è sempre: «C’è fino a quando non si chiuderanno le liste: mi auguro ci sia senso di responsabilità da parte dei rappresentanti del centrodestra, e che si vogliano ricompattare intorno alla candidatura di Poli Bortone, l’unica che può ricompattare il centrodestra visto che Schittulli l’ha rotto. Schittulli, forse perché mal consigliato, ha rotto il centrodestra e oggi dovrebbe prendere atto di questa situazione: dovrebbe fare un passo indietro, poi certamente potrebbe fare parte della squadra». Schittulli ieri s’è limitato alla replica caustica: «Un video-ricordo per la Poli», le immagini in cui «durante la presentazione della mia candidatura lei mi dedicò una calorosa e commossa presentazione. Guardate il video, non ci sono parole per commentarlo!». La risposta? Eccola: «Non piangevo per Schittulli, mi sono solo commossa per il tributo di applausi ricevuto».

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