Poli Bortone candidata, Fratelli d'Italia verso il sì a Schittulli. E la senatrice può lasciare il partito

Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone
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Lunedì 13 Aprile 2015, 15:55 - Ultimo aggiornamento: 20:16

LECCE - Era il giorno di Fratelli d'Italia, che doveva scegliere se in Puglia continuare a sostenere la candidatura alle regionali di Francesco Schittulli (appoggiato anche da Ncd e dalle liste di Raffaele Fitto, leader dei ricostruttori" di Forza Italia) o se sponsorizzare la candidatura di Adriana Poli Bortone, nome indicato da Silvio Berlusconi per Forza Italia e che ha incassato anche l'ok della Lega di Matteo Salvini. Una situazione non semplice, visto che Poli Bortone è dirigente proprio di Fratelli d'Italia. Nel pomeriggio si è riunito il direttivo nazionale del partito di Giorgia Meloni per decidere cosa fare: «Quella di Adriana Poli Bortone è un'ottima candidatura se funzionale alla vittoria. Se Berlusconi ci garantisce che c'è il sostegno di tutta FI siamo disponibili altrimenti entro 24 ore confermeremo il sostegno a Francesco Schittulli», ha spiegato Giorgia Meloni. Parole che lasciano capire quale sarà l'esito: Fd'I resterà al fianco di Schittulli, perché difficilmente si ricomporrà la frattura tra berlusconiani e fittiani in Puglia.

La posizione (critica) del partito in Puglia. «All'unanimità la classe dirigente di Fratelli d'Italia e Alleanza nazionale, ritiene ottima la candidatura della senatrice Poli Bortone nel momento in cui serva da unire la compagine del centrodestra. Nel momento in cui, differentemente, la compagine non dovesse essere unita, noi rimaniamo sulla posizione già identificata da due mesi sempre all'unanimità da questo coordinamento regionale, sul candidato governatore della Puglia Francesco Schittulli, ottimo professionista e persona degna di rappresentare il nostro partito e la nostra coalizione». Lo ha detto il coordinatore di Fd'I Puglia, Marcello Gemmato, al termine del coordinamento regionale del partito. La posizione emersa dal coordinamento, ha aggiunto, «andrà al vaglio dell'esecutivo nazionale del partito che si si unisce oggi. Immagino sarà ascoltata visto che siamo i dirigenti del territorio, quello che ci mettiamo la faccia quotidianamente. La posizione, inoltre, sarà immediatamente comunicata alla Poli Bortone». L'eventuale ticket Schittulli presidente e Poli Bortone vice proposto dall'europarlamentare Raffaele Fitto, a Gemmato «sembra una posizione di assoluto equilibrio» perché «riunisce le varie sensibilità e individualità del partito». Se da Roma dovessero accettare che Poli Bortone si candidi con FI, ha proseguito, «ci riuniamo e decidiamo sul da farsi», ma al momento «non la prendiamo in considerazione come ipotesi». Quanto al rischio di frattura nel partito, Gemmato ritiene non sia possibile «perché - ha concluso - siamo molto convinti che al di là delle divisioni interne e personali, ci sia una Puglia da dover governare».

Meloni: no ordini da Berlusconi. «Sulla Puglia avremo una riunione dei vertici di Fratelli d'Italia oggi alle 16, nella quale prenderemo una decisione. Il quadro è molto complesso, e anche in Puglia quello che ci interessa, in una regione dove si può vincere, differentemente da quello che alcuni sembrano credere, è mettere in campo una soluzione che possa essere vincente». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. «Stamattina ho letto delle curiose ricostruzioni stampa - ha aggiunto Meloni - secondo le quali ieri Berlusconi mi avrebbe fatto una telefonata e mi avrebbe ordinato il da farsi in Puglia. Segnalo che intanto non sento Berlusconi da giorni e giorni, e in secondo luogo, ordini non me ne faccio dare da nessuno».

Poli Bortone: se dicono no, lascio il partito. «Se Fratelli d'Italia dovesse rinunciare alla mia candidatura, alla candidatura di una persona che fa parte del suo ufficio di presidenza, io ci resterei male e penserei di andarmene. Se il partito rinuncia al mio nome con motivazioni che io non posso condividere, si vede che non vogliono che io resti in Fratelli d'Italia», commenta Adriana Poli Bortone. A chi le domanda se le divisioni nel centrodestra non rischino di far vincere Emiliano, «si vede - replica Poli Bortone - che qualcuno vuole farlo vincere. L'altra volta hanno voluto far vincere Vendola, stavolta faranno vincere Emiliano». Chi vuole farlo vincere, Raffaele Fitto? «Di fatto, accadrebbe una cosa del genere». «Sarebbe abbastanza singolare che la Meloni, che appartiene a un partito nazionale, di fronte a due partiti nazionali, FI e Lega, che indicano con una proposta un candidato di Fratelli d'Italia, resti invece con una parte di Ncd che governa con Renzi, con una lista civica e con un dissidente (Raffale Fitto, ndr). Mi sembrerebbe un po' strano».

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