Pnrr, l'allarme della Cisl sui fondi destinati al Mezzogiorno: «Meno soldi del previsto»

Pnrr, l'allarme della Cisl sui fondi destinati al Mezzogiorno: «Meno soldi del previsto»
Pnrr, l'allarme della Cisl sui fondi destinati al Mezzogiorno: «Meno soldi del previsto»
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Lunedì 15 Novembre 2021, 12:46

«Nel Pnrr, con una norma inserita nella legge di conversione del decreto Semplificazioni, si stabilisce che al Sud venga destinato il 40% delle risorse, il che ammonterebbe a circa 82 miliardi sui 206 ripartibili secondo il criterio del territorio. Sulla base, invece, di alcune analisi economiche le misure contenenti una esplicita destinazione alle regioni del Sud del Paese ammonterebbero in realtà a 22 miliardi circa.

Le medesime analisi prevedrebbero, in aggiunta per le aree meridionali, altri 13 miliardi; in totale, quindi, sarebbero disponibili 35 miliardi»: è quanto rileva lo studio effettuato dalla Cisl, «Pnrr in chiave Puglia», presentato oggi a Bari.

Le preoccupazioni

«La nostra opinione, in parte anche una preoccupazione, è se si sarà in grado» al Sud, «di mettere a terra un'adeguata capacità di spesa e di realizzazione delle opere. Infatti da tenere in conto la carenza di dipendenti pubblici in rapporto con gli abitanti di personale tecnico e specializzato in progettazione, specie considerando che secondo la disamina della Banca d'Italia la realizzazione delle opere nel Mezzogiorno avviene mediamente con un ritardo di circa un anno rispetto al Centro-Nord. Le regioni meridionali fanno registrare tassi più elevati di inutilizzo dei fondi europei assegnati e di opere incompiute». È quanto riporta lo studio della Cisl.

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