Picchi record sull'influenza: «Vaccinatevi subito»

Picchi record sull'influenza: «Vaccinatevi subito»
di Andrea TAFURO
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Giovedì 24 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:50

L’influenza stagionale galoppa in Puglia con una percentuale di contagio del 7 per 1000 negli adulti e del 21 per 1000 nei bambini. Un dato rispettivamente tra 2 e 5 volte superiore alla precedente ondata che fece registrare lo scorso gennaio il picco stagionale al 4 per 1000. E tra le possibili cause riemergono le vecchie cattive abitudini sul distanziamento e sull’allentamento delle misure di prevenzione. L’allarme sull’aumento della diffusione del virus influenzale, abbinato ai rischi dell’infezione covid, arriva dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Puglia, in base al trend dei casi registrati dai medici in questa prima fase autunnale. 

La Campagna Vaccinale


A fare da contraltare la campagna vaccinale antinfluenzale, partita poco più di un mese fa, che tra la popolazione pugliese avanza ma non riscontra il “gradimento” degli anni passati, al netto di alcune difficoltà nei sistemi informatici, per il via libera alla distribuzione delle dosi, registrate nella scorsa settimana a Bari e provincia. A mettere in evidenza la situazione è Nicola Calabrese, Segretario Fimmg Bari, dopo l’incontro con la direzione generale della Asl Bari a seguito dei gravi problemi riscontrati nell’approvvigionamento delle dosi vaccinali da parte dei medici di famiglia. «Prendiamo atto dell’impegno della direzione generale della Asl a semplificare i processi di distribuzione delle dosi di vaccino, visto il cattivo funzionamento dei sistemi informatici regionali. Persistono tuttavia perplessità circa la disponibilità complessiva delle dosi a disposizione della medicina generale per far fronte alla richiesta dei cittadini per la copertura vaccinale contro l’influenza», spiega Calabrese. «Le inefficienze organizzative del sistema non possono ricadere sui medici di medicina generale, già oberati di lavoro e di carichi amministrativi», continua il segretario di Fimmg Bari. «Ai medici di famiglia è stato richiesto di somministrare e registrare su un apposito software l’80% delle dosi, prima di poter richiedere una nuova fornitura. Il sistema informatico però ha fatto rilevare problemi di allineamento con l’anagrafe vaccinale, con inevitabili problemi nella fornitura. La priorità – conclude Calabrese - è evitare che le dosi di vaccino rimangano nei frigoriferi di Asl e distretti, mentre pazienti anziani e fragili restano in attesa». Analisi sulla campagna antinfluenzale rafforzata anche dal segretario di Fimmg Lecce, Antonio De Maria. «Sarà un inverno terribile tra influenza e covid. Vaccinarsi è quindi l’unico modo per difendersi e proteggere i più fragili e i nuclei familiari con anziani. La stagione invernale è solo all’inizio e il trend in vista delle festività natalizie mette apprensione».

Il Quadro


In questo quadro che preoccupa i medici, ma resta tuttavia sotto controllo dal punto di vista delle ospedalizzazioni, a Lecce e provincia sono state registrate 71.418 vaccinazioni antinfluenzali su 289.333 ultrasessantacinquenni (circa il 25% del totale). «L’influenza di stagione è presente in modo rilevante e circola più dei due anni precedenti – afferma Alberto Fedele, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl leccese - dove vi era molta attenzione verso le misure di protezione personale. È importante quindi vaccinarsi: in provincia di Lecce le dosi non mancano e sono presenti anche in farmacia, quindi l’auspicio e la sollecitazione rivolta ai medici è di incrementare la somministrazione del vaccino, anche covid, per scongiurare il rischio della circolazione contemporanea delle due infezioni nella popolazione più a rischio».
A tal proposito domenica 27 dalle ore 10 alle ore 12, l’ambulatorio medico mobile di Asl Lecce sarà in piazza Sant’Oronzo a Lecce in occasione della campagna nazionale di prevenzione per la somministrazione di vaccini antiCovid agli over 12 e il vaccino contro l’influenza stagionale. Nell’Asl di Taranto invece, tra capoluogo e comuni della provincia, sinora sono state censite poco più di 93.500 somministrazioni di vaccino antinfluenzale. «Numerosità dei contagi e possibili conseguenze dell’ondata influenzale preoccupano – sottolinea Michele Conversano, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto – per questo è fondamentale insistere nella vaccinazione, soprattutto per la tutela di anziani e persone fragili».

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