Decaro suona la sveglia al Pd: «Decidere cosa vogliamo rappresentare. Congresso? Prima i temi, poi i nomi»

Decaro suona la sveglia al Pd: «Decidere cosa vogliamo rappresentare. Congresso? Prima i temi, poi i nomi»
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Giovedì 29 Settembre 2022, 20:10 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 08:27

Interpretare i bisogni dei cittadini e cambiare registro. Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, suona la sveglia al Pd. Alla luce dei risultati ottenuti dai dem in Puglia alle elezioni politiche: terzo partito in puglia dietro Fratelli d'Italia e M5S. La strada tracciata in vista del congresso è quella dei temi  e della ricostruzione della propria identità, poi quella dei nomi poi senza perdere di vista le necessità dei cittadini.

Cosa ha detto

«Questo è il momento in cui il Pd deve decidere cosa deve rappresentare, deve ricostruire la propria identità. Prima cerchiamo di avviare un percorso verso il congresso e cerchiamo di capire ognuno di noi che idea ha del partito e poi si penserà alle candidature» ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la trasmissione Tagadà su La7 rispondendo alla domanda se si candiderà al congresso del Pd.  «Il Pd se vuole continuare a interpretare i bisogni e i sogni dei cittadini deve cambiare registro - ha aggiunto - Nonostante noi abbiamo avuto consenso di un punto superiore rispetto al 2018. Il congresso si fa sui temi, non sui nomi. Il Congresso fino ad oggi è servito per prendere una percentuale che ti assicura di avere tra cinque anni la stessa percentuale di candidati in parlamento. Se vogliamo continuare a fare così io credo che la percentuale di consensi scenderà, altrimenti dobbiamo fare un congresso sui temi. Ci sono le mozioni in cui ognuno spiega cosa vuole fare».

Le alleanze

«Io credo che il Pd debba guardare ai cittadini, né a Conte né a Calenda» ha aggiunto il primo cittadino parlando di possibilie alleanze con il M5S di Conte o il terzo polo di Calenda (Iv-Azione). «Il Partito democratico deve interpretare i bisogni e le aspirazioni dei cittadini e dare delle risposte. Bisogna costruire un nuovo legame, una nuova relazione anche passando da un congresso che si svolgerà a breve».

«Di nomi parleremo dopo altrimenti sembra X Factor: ci sono i candidati, si candida quella persona, si candida quell'altra persona - ha concluso in merito alle possibili candidature al Congresso del Pd - Prima cerchiamo di riavviare un percorso, cerchiamo di capire le risposte che dobbiamo dare ai nostri cittadini, al nostro Paese». 

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