Il passaggio in zona bianca a rischio per un punto: la Puglia attende il monitoraggio

Venerdì 11 Giugno 2021

Proprio alla vigilia di quello che sembrava un sicuro annuncio di passaggio in zona bianca, spunta un punto interrogativo per la Puglia. Questione di cifre risibili, va specificato subito, poiché non ci sono peggioramenti del quadro epidemiologico, e anzi si continua ad assistere ad un continuo crollo di tutte le voci, dai nuovi positivi del giorno agli attuali contagiati, passando per quella relativa ai ricoveri.

 

Il dato

 

Il problema, tuttavia, starebbe nel mancato raggiungimento della soglia minima per raggiungere la zona bianca, con un’incidenza che dovrebbe essere al di sotto di 50 ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. Invece, i casi in Puglia si attesterebbero proprio a quota 50, quindi esattamente al confine fissato per il passaggio. Bazzecole, si dirà, e in effetti il quadro resta tutt’altro che preoccupante - soprattutto se rapportato alla fotografia regionale di qualche settimana fa -, eppure questa lieve differenza rischia di rinviare di una settimana il passaggio in zona bianca, fino all’altroieri dato per certo a partire da lunedì 14 giugno. Come sempre, non resta che attendere il monitoraggio odierno dell’Iss, che come ogni venerdì permetterà di rimodulare con precisione i colori delle regioni italiane, che saranno poi definitivamente sanciti con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. E non è escluso che proprio in extremis la Puglia possa raggiungere l’agognato colore.
La zona bianca, infatti, è indicata a tutti gli effetti l’area del “ritorno alla normalità”, visto che prevede l’abbattimento di tutte le restrizioni finora previste per contrastare la diffusione del Covid. Le uniche regole che resisteranno in zona bianca sono infatti l’uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento sociale.

 

Via il coprifuoco


Qualora oggi dovesse essere ufficializzato il passaggio della Puglia in zona bianca, da lunedì scomparirebbe il coprifuoco, che a livello nazionale era stato introdotto lo scorso autunno proprio in considerazione dell’aumento dei contagi. L’ora X fissata per il rientro a casa è rimasta in vigore ininterrottamente per diversi mesi, suscitando tra l’altro i malumori dei titolari di ristoranti e pub, che anche quando hanno potuto riaprire i battenti hanno comunque dovuto confrontarsi con l’imposizione di un orario di rientro: fino al 18 maggio il coprifuoco valeva fino alle 22, poi c’è stata una deroga fino alle 23, mentre da lunedì scorso è consentito restare in giro fino alle 24. In zona bianca, appunto, il coprifuoco è abolito automaticamente. Ma qualora la Puglia dovesse restare in zona gialla anche la prossima settimana, allora non si dovrà far altro che attendere lunedì 21 giugno, quando il coprifuoco scomparirà comunque sull’intero territorio nazionale.

 

Le riaperture


In caso di cambio di colore, ci si potrà spostare tra zone bianche senza limiti di orario. Se lo spostamento avverrà per esigenze di lavoro, salute o necessità, sarà possibile muoversi sempre. Resta un numero massimo anche per gli spostamenti in zona bianca verso le abitazioni private, dove si potrà andare in sei persone, oltre ai figli minori. Con la zona bianca ripartirebbero inoltre tantissime altre attività, ancora ferme al palo anche in zona gialla: fiere, piscine al chiuso, centri termali e centri benessere, congressi e convegni, eventi sportivi aperti al pubblico in impianti al chiuso e all’aperto, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Si ricomincia anche con i matrimoni: un comunicato stampa congiunto del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni ha specificato che anche in zona bianca sarà comunque necessaria la certificazione verde per la partecipazione ai ricevimenti.
Via libera all’organizzazione delle feste private in zona bianca. Si potranno festeggiare i compleanni e le altre ricorrenze. Nessun limite al numero degli invitati, si dovrà però rispettare la capienza del luogo che ospita il festeggiamento. Obbligatorio il green pass, ossia la certificazione che si ottiene dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino, o dopo la seconda; se si è guariti dal Covid; o se si ha un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Ultimo aggiornamento: 19:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA