Nuove imprese: via libera del Consiglio all'esenzione Irap. Vale 3,6 milioni all'anno

Mercoledì 19 Febbraio 2020
È stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Puglia l'esenzione dal pagamento dell'Irap, l'imposta sulle attività produttive. Il beneficio riguarderà tutte le imprese nate a partire dalla data dell'entrata in vigore della legge fino al 31 dicembre 2020 e coinvolge il settore manifatturiero, l'edilizia, l'agroalimentare, l'artigianato, il turismo, la ristorazione, la ricettività, la nautica da diporto, l'informatica, l'alta tecnologia, i servizi alla persona.

La proposta di legge è stata presentata dal consigliere di Forza Italia Domenico Damascelli, e sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari. La legge si pone l'obiettivo di attrarre nuove imprese e favorire l'ampliamento della base produttiva e occupazionale in Puglia. Le imprese godranno di un regime fiscale favorevole, che si concretizza nell'esenzione del pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive per il periodo di imposta di inizio dell'attività e per i quattro anni successivi. La legge avrà un costo per le casse regionali di 3,6 milioni di euro.

Meno tasse per le imprese significa più lavoro per i pugliesi, è il commento di Damascelli. Sono orgoglioso per l'approvazione in Consiglio regionale della mia proposta di legge che esenta dal pagamento dell'Irap tutte le nuove aziende che nasceranno in Puglia, quelle che verranno da fuori regione per insediarsi sul nostro territorio, e quelle già esistenti in Puglia che attiveranno nuovi insediamenti. L'obiettivo di politica economica è generare ricchezza, attraendo nuovi investimenti. Dall'entrata in vigore della legge, quindi, le imprese che sceglieranno di stabilirsi in Puglia nel 2020 potranno godere di un regime fiscale vantaggioso, essendo esentate dal versamento dell'Imposta regionale sulle attività produttive per l'anno in corso e per i quattro successivi.

Per le imprese, questo si tradurrà in un risparmio di 3,6 milioni di euro l'anno. Potranno usufruire di tale importante agevolazione le aziende del settore manifatturiero, edilizio, agroalimentare, dell'artigianato, del turismo, della ristorazione, della ricettività, della nautica da diporto, dell'informatica, dell'alta tecnologia e dei servizi alla persona. Con questo provvedimento vogliamo dire che investire in Puglia conviene, che la nostra regione è in grado di creare economia e condizioni favorevoli. Agevolare l'attività economica avrà l'effetto immediato di produrre nuova occupazione e, di conseguenza, più ricchezza e benessere per la nostra comunità. Ringrazio tutti i colleghi - conclude Damascelli - che hanno permesso che la proposta diventasse legge, con l'approvazione unanime in aula. La riduzione della pressione fiscale è l'indirizzo in cui credo, da perseguire con ancor più determinazione nel futuro disegno di sviluppo della Puglia.

Tra i commenti, anche del vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo. La strada intrapresa è quella giusta, ha detto. La Puglia è ripartita e sebbene sia presto per considerare conclusa la lunga fase di stagnazione della nostra economia, è arrivato il momento di guardare al futuro con più ottimismo. E in tal senso il Consiglio regionale sta svolgendo appieno il proprio compito agendo in particolare su uno dei peggiori mali delle aziende italiane, quello della pressione fiscale. Rendiamo la nostra regione attrattiva per le imprese che decidono di investire, è favorire l'ampliamento della base produttiva e occupazionale attraverso un regime fiscale più favorevole per cinque anni, individuando limiti e sanzioni per impedire come spesso accaduto in passato soprattutto al Sud comportamenti elusivi. Ultimo aggiornamento: 10:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA