L’idrovolante salentino “sbarca” negli Usa: accordo per un secondo prototipo a 4 posti

Martedì 20 Luglio 2021 di Oronzo MARTUCCI

Entro la fine del 2021 sarà realizzato un secondo prototipo di Seagull (Gabbiano) l’ idrovolante biposto con le ali ripiegabili sviluppato su un’idea del professore di origini salentine Leonardo Lecce (nativo di Manduria) e realizzato tra gli stabilimenti di Casoria e Avetrana. L’ idrovolante, dopo l’ammaraggio, può attraccare presso un molo come una qualsiasi barca. Allo stesso modo, dopo aver riaperto le ali, può prendere il volo in un lago o in mare grazie a un motore termico a benzina e uno elettrico che garantiscono una velocità di volo di crociera sino a 160 chilometri con un peso in attività di 650-700 chilogrammi (compresi i due passeggeri).
La società Novotech, della quale è amministratore unico Leonardo Lecce (per mezzo secolo circa docente di Costruzioni aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli) dopo la sperimentazione di messa in acqua nel lago Miseno con ottimi risultati nel mese di febbraio, nei giorni scorsi ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la società statunitense Solvay che ha un fatturato netto di 9 miliardi di euro e 23 mila dipendenti in 64 Paesi. Solvay è quotata su Euronext Bruxelles (Solb), Parigi e negli Stati Uniti dove le sue azioni (Solvy) sono negoziate attraverso un programma Adr di Livello I. Solvay collaborerà con Novotech nell’ambito delle attività di sviluppo di nuovi sistemi di Mobilità Aerea Urbana (Urban Air Mobility-Uam) fornendo supporto tecnico nella definizione di materiali compositi (termoindurenti, termoplastici ed adesivi) e relativi processi di fabbricazione da utilizzare per la realizzazione del secondo prototipo del velivolo idrovolante ibrido (metà natante e metà velivolo) Seagull (Gabbiano). Novotech ha selezionato due sistemi di resina prodotti dalla società americana (cioè Mtm 45-1 e Cycom 5320-1) qualificati per il settore aerospaziale e registrati su Ncamp (National center for advanced material performance). Si tratta di due prodotti che oltre ad avere un pedigree aerospaziale e un ampio set di dati di caratterizzazione pubblici, presentano flessibilità di processo e le caratteristiche necessarie per garantire un rapido tempo di immissione sul mercato del prodotto finale, cioè dell’ idrovolante con le ali ripiegabili Seagull che una volta messo sul mercato potrebbe avere un impatto straordinario sulla mobilità aerea urbana, posto che per decollare e tornare a terra non ha bisogno di piste aeroportuali ma di uno specchio d’acqua e di un molo in un qualsiasi porto. Di più: ci sono le condizioni per una collaborazione più ampia tra l’azienda statunitense e Novotech in ambito Uam.

Le prospettive

L’Urban Air Mobility, infatti, è un mercato emergente che rivoluzionerà il trasporto e l’industria aeronautica. Queste piattaforme innovative, ibride o completamente elettriche, accelereranno la transizione verso un trasporto aereo sostenibile, su richiesta, di passeggeri e merci. I vantaggi dell’Uam comprendono la consegna di servizi essenziali in località rurali remote per decongestionare il traffico nelle grandi città metropolitane e per trasportare persone.
Novotech sta già lavorando al suo prossimo programma: un velivolo evlot (decollo e atterraggio verticale elettrico) completamente elettrico e Solvay sarà un partner chiave nella selezione di materiali compositi, degli adesivi e nella definizione dei processi di fabbricazione dei componenti strutturali. Il prossimo aereo sarà in grado di trasportare quattro passeggeri, avrà una velocità di crociera da 150 a 180 chilometri orari e un’autonomia da 200 a 400 chilometri. Ad Avetrana vengono realizzati il piano di coda e alcune componenti della fusoliera. Le prove nella galleria del vento sono state realizzate presso un’azienda brindisina.
«Solvay è orgogliosa di supportare Novotech con le proprie tecnologie aerospaziali qualificate, da impiegare nel campo della mobilità aerea urbana, sviluppando nuovi velivoli che contribuiranno alla creazione di un futuro sostenibile per la mobilità», ha affermato Gerald Perrin, Program Director della divisione materiali compositi di Solvay. «Il Seagull è il primo aereo biposto al mondo su cui sono installati componenti strutturali in materiale composito (fibra di carbonio) prodotti tramite un processo di fabbricazione completamente automatizzato (Automated Fiber Placement). L’introduzione di processi di produzione avanzati garantisce lo sviluppo di prodotti di alta qualità, che oltre ad essere ripetibili, possono essere facilmente scalabili, condizione fondamentale per lo sviluppo di un ambiente Uam realistico», ha affermato Lecce.
Il Seagull è un velivolo a motorizzazione ibrido-elettrica, dotato di un sistema automatico di ripiegamento delle ali, capace di atterrare e decollare da laghi e dal mare grazie alla sua configurazione di scafo a trimarano, consentendo così un sistema di mobilità aereo-marittima a basso costo. L’apertura delle ali è di 11 metri, ma con leali richiuse il velivolo si trasforma in un natante largo circa 3 metri e lungo 7 metri e mezzo. Il professor Lecce, nonostante la sua attività accademica si sia sviluppata soprattutto a Napoli, continua a guardare con interesse sia per quanto riguarda le attività di ricerca e di trasferimento tecnologico che le attività realizzative alla sua terra di origine. Quindi anche i nuovi progetti avranno sicuramente ricadute occupazionali nell’area salentina, anche tenendo conto del sistema di eccellenza che in Puglia si è affermato attraverso il lavoro del Distretto tecnologico aerospaziale e dei suoi soci.

 

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