Né in Dad, né in presenza. Gli studenti scioperano ad oltranza. Ma i presidi avvertono: «Assenze ingiustificate, avrenno un peso sul voto in condotta»

Venerdì 14 Gennaio 2022 di Maria Claudia MINERVA

Niente scuola, né a distanza né in presenza. Il risultato? Studenti senza lezioni a oltranza. È un paradosso ma, purtroppo, sta accadendo proprio questo. Da un lato il governo irremovibile, dall’altro i ragazzi ostinati e convinti delle loro rivendicazioni. Lo sciopero, che poi consiste nel rimanere a casa, perché non sono previste azioni dimostrative, sit-in o flash mob, è stato un’iniziativa messa in atto dagli studenti dell’Unione Rappresentanti di Istituto di Lecce, e andrà avanti, secondo le intenzioni degli organizzatori fino a sabato di questa settimana. «Poi si vedrà. Intanto, continueremo a disertare le lezioni, perché se è vero che in questi due anni per la scuola e per i trasporti non è stato fatto nulla e se è vero che la variante Omicron sta colpendo tutti, plurivaccinati e non, la conclusione sarebbe stata quella di consentire la Dad a scelta, per chi ha paura e non se la sente di andare in presenza - commenta Stefano Landolfo, uno dei rappresentanti del movimento studentesco -, anche perché parlare di bisogno di socialità per i ragazzi come unica scusa per il rientro in presenza è paradossale: di quale socialità parliamo in aule strette, piccole, senza aerazione, con le finestre aperte mentre si gela al punto da prendersi la polmonite?».

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La rivendicazione

Moltissimi gli studenti che già ieri hanno aderito alla protesta in tutti i Comuni della provincia di Lecce. Oggi si replica. «Abbiamo chiesto un confronto con l’assessore regionale Sebastiano Leo e con il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, Giuseppe Silipo, attendiamo di sapere se ci concederanno un incontro per discutere delle problematiche legate al rientro a scuola. Abbiamo chiesto che la Dad fosse facoltativa, perché c’è un’impennata di contagi e il rischio di contrarre la malattia è molto alto. Perché non possiamo, almeno fino a quando l’emergenza non rientra, fare lezioni da casa?». Questa la domanda più urgente. Se non sarà presa in considerazione la protesta continuerà. Ma alcuni presidi, dal canto loro, per tutelarsi, hanno già messo le mani avanti e con circolare hanno “avvertito” i genitori dei ragazzi che «le assenze risultano immotivate e che scatterà un richiamo disciplinare sul registro elettronico». Non solo. Viene anche aggiunto che le assenze avranno anche un peso «nell’assegnazione del voto di condotta».

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Il sit-in a Bari

Ma gli studenti sono irremovibili e da oggi il fronte della protesta si allarga, perché allo sciopero ad oltranza dell’Unione Rappresentanti Lecce si aggiunge quello dell’Unione degli studenti Puglia (Uds), che stamattina saranno in sit-in davanti al palazzo della presidenza regionale. «Il tempo è scaduto e gli studenti di questa Regione sono stanchi di non essere ascoltati - sottolinea il coordinatore regionale Stefano Mariano -. A causa di scelte politiche sbagliate e di anni di tagli nell’istruzione ci ritroviamo ancora una volta a dover scegliere tra il diritto alla salute e l’istruzione. Tutto ciò è inaccettabile e per questo da domani (oggi per chi legge, ndr) chiederemo nuovamente, dopo aver protocollato in Regione le stesse richieste, mascherine Ffp2 e tamponi gratuiti, vaccinazioni e una chiara regolamentazione della didattica in remoto dopo l’impatto avuto sulla salute psicologica e sull’accessibilità. È ora che l’assessore regionale all’istruzione, Sebastiano Leo, e il ministro Patrizio Bianchi ascoltino la nostra voce e garantiscano una scuola in sicurezza».

Il direttore Usr Puglia

Intanto a proposito di Dad, ieri il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regione, Giuseppe Silipo, ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici pugliesi invitandoli a tener presente anche le singole richieste di Dad per i casi di isolamento o quarantena dovuta a contatto con positivi in ambito non scolastico. «Una chiarimento dovuto - ha confermato il direttore Silipo - perché le nuove norme regolano la quarantena solo per casi positivi registrati a scuola. Invece è giusto che uno studente costretto a casa perché in contatto con positivi possa ugualmente fare lezione a distanza».

 

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